martedì 24 luglio 2012

I provini a contatto dei fotografi Magnum

Il titolo completo avrebbe dovuto essere "Studiare i provini a contatto dei fotografi Magnum per diventare dei fotografi migliori", ma oggettivamente è troppo lungo.

Oggi potrei segnalarvi che Kipon ha presentato un anello adattatore che permette di utilizzare ottiche EF su fotocamere micro quattro-terzi e NEX(), ma penso di fare un miglior servizio parlandovi di provini a contatto (1) o, in inglese, contact sheets.

E lo faccio consigliando un libro, "Magnum Contact Sheets" (ed. ContrastoDUE, novembre 2011), e due articoli che si rifanno a questo libro.
Il contenuto del volume lo copio pari pari dal comunicato stampa che ne ha accompagnato la presentazione (tutta fatica in meno per me!):
«Il libro ripercorre, attraverso il lavoro dei fotografi di Magnum, la storia di un metodo di lavoro fondamentale: l'utilizzo del foglio di provini a contatto come prova e strumento per la selezione della foto migliore. Per la prima volta entriamo nella camera oscura degli autori Magnum e accompagnati dalla loro viva voce, comprendiamo il processo creativo, le strategie e i criteri di scelta che determinano come nasce una foto "buona", destinata a diventare un'icona della fotografia. 139 fogli di contatti, di 69 diversi autori, ripercorrono storie e dettagli, rivivono vicende cruciali, testimoniano il successo di una particolare immagine, la sua prima pubblicazione, i drammi e le vicende umane che nascondono. Da Henri Cartier-Bresson a Robert Capa, da Elliott Erwitt a René Burri fino ai più giovani autori di Magnum, come Paolo Pellegrin e Alee Soth: con le loro immagini, i fotografi Magnum raccontano sessanta anni di storia, dallo sbarco in Normandia al '68 parigino, alla guerra in Cecenia, ai ritratti di Che Guevara, Malcom X e delle grandi dive di Hollywood, fino alle classiche immagini ormai impresse nella nostra memoria. I fogli dei provini a contatto, e le loro immagini, rappresentano un documento unico per capire come i fotografi hanno visto il mondo per quasi un secolo.»

Il primo dei due articoli è "How Studying Contact Sheets Can Make You a Better Street Photographer", e raccoglie le riflessioni di uno street photographer (Eric Kim) dopo aver letto questo libro.
Studiando i provini a contatto dei fotografi Magnum, Kim ha modificato la propria tecnica fotografica (in questo caso di fotografo di strada), e migliorato i suoi risultati fotografici: impregnato del mito dell' "istante decisivo", era infatti convinto (come lo ero pure io) che Henri Cartier-Bresson scattasse solo una foto, quella perfetta, quando l'istante si palesava. Ma non andava così: anche il grande HCB, quando intuiva di trovarsi in una situazione di grandi potenzialità, scattava più immagini. E, tra queste, quasi sempre c'era quella che rivelava "l'istante decisivo". Non ci credete? date un'occhiata, per l'appunto, ai provini a contatto di HCB.

Nel secondo articolo ("Behind the contact sheet") Phil Coomes, picture editor della BBC, analizza alcuni dei provini dai quali sono state tratte immagini divenute poi "icone delle fotografie". Lettura assolutamente utile per capire come sono nate alcune fotografie che conosciamo da sempre.

"Historia magistra vitae" scrisse Cicerone: vale anche quando si parla di storia della fotografia.


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(1) Il termine "provino a contatto" è un'eredità dellla fotografia in pellicola, ed era (è) un modo semplice ed economico per gestire le immagini. In pratica, la pellicola, una volta sviluppata, veniva stampata appoggiandola direttamente ("a contatto") su di un foglio di carta sensibile "in modo da ottenere, su un'unico foglio, una copia in positivo dell'intero film". ("I provini a contatto", Maurizio Agelli). Questo facilitava la ricerca delle immagini archiviate e la selezione delle immagini da stampare. Se vi interessa provare la stampa di provini a contatto da pellicola (è in realtà molto facile) altre info le trovate qui.
Nell'era dell'immagine digitale la stampa di provini a contatto ha perso buona parte della sua ragione d'essere, ma può tutt'ora essere replicata con la maggior parte dei software per la gestione e l'elaborazione di immagini.

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