lunedì 30 aprile 2012

Ritratto fotografico: qualche piccolo trucco da rubare e riciclare

Le persone mi affascinano. Non parlo dell'aspetto puramente estetico, ma della capacità che hanno - tutte, indistintamente - di stupirmi: per l'eccentricità/personalità esteriore (un mix di abbigliamento, acconciatura, tatuaggi e piercing), per le passioni che nascondono (e che rivelano talvolta aspetti inimmaginabili del carattere), per le vicessitudini attraverso le quali sono passate o per quelle che stanno vivendo.
E un "buon" ritratto non può prescindere dalla capacità del fotografo di riuscire a cogliere e a tradurre in fotografia anche solo uno di questi elementi (volete un esempio? Questa fotografia del dottor Ceriani ritratto da Eugene Smith).

Putroppo non ci sono scorciatoie per acquisire questa capacità: ci vuole talento, empatia con il soggetto, tempo (per approfondire questo aspetto vi suggerisco caldamente l'ebook "Forget Mugshots, 10 Steps To Better Portraits". Si legge con piacere, è fatto bene e costa meno di 5$).
Ci sono, invece, dei piccoli trucchi che possono essere carpiti e riciclati convenientemente: eccone qualcuno, raccolto sul web, per iniziare a cimentarsi con i ritratti fotografici.

Consiglio numero 1: l'occhio più piccolo deve essere il più vicino alla macchina fotografica.
Questo suggerimento viene da tal rmx_, e lo potete leggere su reddit: "ogni persona ha un occhio più piccolo dell'altro. Magari di poco, ma è così. Fate in modo che l'occhio più piccolo sia quello più vicino alla fotocamera".

Consiglio numero 2: in un ritratto privilegiate il lato sinistro del viso.
A quanto pare questa affermazione ha un fondamento scentifico: sembra, infatti, che il lato sinistro del viso esprima le emozioni con maggiore intensità. Non ci credete? Leggete qui e prendetevela con l'autore della ricerca, non con me.

Consiglio numero 3: usate una biglia per studiare i riflessi di luce.
Una biglia nera riflette la luce più o meno come l'occhio umano; tenetene una a portata di mano per simulare i punti di luce nell'occhio del soggetto fotografato. La biglia va tenuta stretta nel pugno della mano (su photo.net quattro fotografie spiegano come tenerla); in questo modo, le curve e le pieghe del pugno aiutano anche a valutare il contrasto ed il controluce.

Consiglio numero 4: dirigete la vostra modello (o il vostro modello)
Dovete prendere la direzione dello scatto, proprio come se foste un regista, e posizionate il vostro modello. Per farlo nel migliore dei modi, ci sono questi altri 7 consigli da leggere.

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