sabato 31 dicembre 2011

Buon anno nuovo a...

Auguri di un sereno 2012...
... a chi nel 2012 scatterà la sua prima foto
... a chi nel 2012 continuerà ad inseguire l'ultimo gadget tecno-fotografico
... a chi nel 2012 scoprirà (o riscoprirà) il piacere estetico di maneggiare una pellicola e stampare in camera oscura
... a chi nel 2012 (nonostante tutto) sceglierà di continuare a esercitare la professione di fotografo
... a chi nel 2012 scatterà la sua milionesima foto
... a chi nel 2012 abbandonerà il colore per il bianco e nero, e viceversa
... a chi nel 2012 rinuncerà a pizze e ristoranti per organizzare la sua mostra fotografica
... a chi nel 2012 si regalerà una stampa fotografica "d'autore"
... a chi nel 2012 si comprerà l'ennesimo libro fotografico
... a chi nel 2012 uscirà di casa con la macchina fotografica al collo (o in tasca)
... a chi nel 2012 violerà le attuali frontiere della fotografia
... a chi nel 2012 sceglierà di raccontare il mondo con la macchina fotografica

In definitiva, buon anno a tutti noi!

venerdì 30 dicembre 2011

Bill Biggart e il crollo del World Trade Center

Bill Biggart, fotografia del crollo della torre Nord del World Trade Center
Non conoscevo la storia, incredibile e triste, di questa fotografia e del fotoreporter Bill Biggart che l'ha scattata.

Sul suo sito è efficacemente raccontata in poche parole:
«11 settembre 2001, ore 10:28:24 a.m.: in questo preciso istante il fotogiornalista Bill Biggart ha scattato la sua ultima fotografia, prima di morire schiacciato, pochi secondi dopo, sotto le macerie della torre nord del World Trade Center. Quattro giorni più tardi i soccorritoi hanno ritrovato il suo corpo, la sua tessera da giornalista bruciacchiata, le sue tre macchine fotografiche distrutte, sei rullini fotografici e una piccola scheda di memoria, intatta, con registrate 150 fotografie. Tutto ciò che rimaneva di una giornata terribile e di una vita straordinaria.»

giovedì 29 dicembre 2011

Parliamo di Panasonic GX1

Fotografia della Panasonic GX1

Dalla sua presentazione non ho più dedicato molta attenzione alla Panasonic Lumix DMC-GX1. Ammetto: non mi ha entusiasmato a fondo, ma mi rendo conto che questa non è una valida giustificazione.
E', quindi, giunto il tempo di rimediare e, per fortuna c'è chi ha deciso di metterla alla prova: posso così segnalarvi due test di Steve Huff dedicati alla GX1.

Il primo è un test della Panasonic GX1 abbinata allo splendido Summilux 25mm f:1.4; il secondo articolo è, in realtà, la prima parte di un'approfondito confronto in quattro puntate tra la Panasonic GX1 e l'Olympus E-P3, tutt'ora considerata da Steve la regina del micro 4/3. Update: vi segnalo "My final thoughts on the Panasonic GX1 vs E-P3", ovvero le considerazioni di Steve Huff a conclusione del confronto tra Panasonic GX1 e l'Olympus E-P3.

E' ora di realizzare i propri sogni

«"Non è mai troppo tardi per diventare chi avresti potuto essere." So che può suonare un po' strano, ma in molti casi è vera. Cerca di essere l'artefice della tua vita»

«"It’s never too late to be who you could have been." I know it sounds funny, but in many cases it’s true. Try to create your own reality.»
(Rick Sammon)

Come ritrovare una fotocamera rubata

Prima di iniziare la lettura di questo breve post vi invito a fare tutti gli scongiuri possibili (nei limiti consentiti dalla decenza). Fatto? OK, iniziamo.

Purtroppo, il rischio di perdere la propria macchina fotografica non è remoto. Ancora meno remoto è il rischio che questa venga rubata.
Lo so, l'ho detto in precedenza, tocchiamo ferro e andiamo avanti.

Per pura scaramanzia, pertanto, vi segnalo CameraTrace e StolenCameraFinder, due diversi servizi che possono aiutarvi a ritrovare la macchina fotografica persa/rubata. Le modalità di funzionamento sono abbastanza simili: entrambi setacciano il web cercando immagini scattate, dopo il furto/smarrimento, con la vostra fotocamera, sulla base del suo numero seriale.
Il primo è disponibile solo a pagamento, il secondo ha anche una versione base gratuita; entrambi offrono una serie di servizi accessori. Se pensate che vi possa interessare, dare un'occhiata non costa nulla.
Con la speranza, ovviamente, di non doverli utilizzare mai.

mercoledì 28 dicembre 2011

La fotocamera? Una specie che si estinguerà (se non si interviene prontamente)

E' da poco più di un mese che provo a sollevare una discussione su questo argomento: le fotocamere (reflex, mirrorless e compatte) sono sempre più potenti, sempre più precise, sempre più ricche di "gadget" (riconoscimento volti, scelta scatto migliore, fotografia panoramica, 3D, HDR, ...), ma di fatto nessun costruttore è stato ancora in grado di salire il gradino evolutivo della specie, integrando nella macchina fotografica le funzionalità di condivisione delle immagini che sono oramai scontate sugli smartphone.

State già storcendo il naso al solo sentire parlare di smartphone?
Lasciatemi scrivere ancora qualche riga, poi i commenti sono tutti a vostra disposizione.

Ad inizio novembre abbozzavo il concetto scrivendo, in sintesi:
"Fotocamere, tante novità, ma nessuna vera novità. ... A quando, quindi, una mirrorless con sistema operativo Android/iOS che mi permetta di utilizzare tutte le applicazioni fotografiche che desidero?". Concetto che riprendevo anche sulla pagina Facebook "Lumix Lifestyle Italia", di fatto senza alcun seguito. Come se fossi l'unico fesso (il che probabilmente è vero) a rilevare che se il modo di fotografare non è cambiato molto negli ultimi dieci anni, la condivisione delle fotografie ha subito una vera rivoluzione.

Costruttori, ve ne siete resi conto? Su alcune compatte e mirrorless sono comparsi timidamente alcuni effetti che richiamano i filtri Instagram, Hipstamatic, Vignette, Roidizer etc., ma questi sono solo il contorno di un piatto ben più sostanzioso: la voglia di condividere tempestivamente (e in questo i filtri sono un ottimo sostituto all'elaborazione con Photoshop) le proprie foto on-line con amici reali e amici virtuali.

Oggi leggo con piacere queste poche righe di André Gunthert: «Partito per fare delle spese in città incontro una fanfara che ci dà dentro con entusiasmo. Dilemma. Ho in tasca una eccellente compact Fujifilm X10, che scatta delle immagini magnifiche. Sì, però questa vorrei condividerla con la mia compagna, che è rimasta a casa. Un piccolo orologio a cucù istantaneo mi fa pensare, "io penso a te, guarda quello che anche io sto guardando". E quindi abbandono il superbo apparecchio e mi avvento sull’ iPhone, che mi permette di trasmettere la foto dal campo di osservazione.» (Fonte: LSDI, "Perché l’iPhone è un apparecchio fotografico ‘migliore’").

Bene, al di là delle Alpi c'è qualcuno che la pensa come me;  resta da vedere se qualche costruttore vuole raccogliere la sfida.

Un solo consiglio per fotografare di più (e, con il tempo, per fotografare meglio)

Non riporre la macchina fotografica nella sua borsa!

Sembra buffo come consiglio ma, credetemi, non lo è: il peggior errore che si possa fare è quello di custodire la fotocamera nella borsa fotografica, magari ordinatamente riposta nell'armadio. E' il sistema più sicuro per non fotografare.

La borsa fotografica usatela solo per gli spostamenti e per i viaggi. Quando siete a casa, tenete la macchina fotografica sempre a portata di mano: sulla scrivania,  sul comodino, spostatela in soggiorno quando siete lì con la famiglia, in giardino quando attendete al barbecue...
Avere la macchina fotografica sempre a portata di mano è il sistema migliore per usarla.

venerdì 23 dicembre 2011

Auguri di Buon Natale

A tutti voi, e alle vostre famiglie, tanti auguri per un sereno Santo Natale.

E, mi raccomando, anche nella confusione delle riunioni familiari non abbandonate la vostra macchina fotografica nel cassetto.
Se siete un po' dubbiosi, questi due articoli possono fornirvi dei suggerimenti utili:

Polaroid come piastrelle

Piastrelle in ceramica con fotografia polaroid riprodotta sulla superficie

Se siete veri fanatici della fotografia e se dovete ristrutturare casa, dovete almeno prendere in considerazione le "piastrelle-polaroid" in ceramica prodotte da Parul Arora. Costano circa 12$ l'una e se vi interessano le potete ordinare su Justnoey, il suo negozio on-line.

(PS: è inutile provare a visitare il negozio on-line adesso, è chiuso - ovviamente - per ferie!)

giovedì 22 dicembre 2011

Le fotografie del 18° concorso fotografico di POP Photo


Sedetevi, rilassatevi e godetevi le immagini premiate nel 18° concorso fotografico indetto annualmente da POP Photo.

Si va dal medioformato alla compatta, dagli Stati Uniti a Firenze, dal colore al bianco e nero, dal cielo al mare; c'è di tutto ma, se si escludono un paio di cadute di stile per eccesso di Photoshop, sono tutte immagini capaci di restituire l'idea di bellezza, tenerezza, forza o passione colta dal fotografo.

50 foto per chiudere l'anno

Con l'approssimarsi del 31 dicembre aumentano, on-line, le proposte di "un anno in immagini", tipicamente un campionario di calamità naturali e di stupidità umane che hanno portato miseria e distruzione nel corso del 2011.

E siccome per quest'anno di miseria e di distruzione ne ho abbastanza, vi propongo queste 50 fotografie interamente dedicate al mondo naturale.

Haiti, fotografie diverse

E' per un puro caso che mi trovo a scrivere di Haiti. E lo faccio perchè mi sono imbattuto in due reportage fotografici anni luce dalle fotografie del dopo terremoto, e molto distanti tra di loro.

Il primo si intitola "23º, Far from Paradise", di Benjamin Rusnak, ed è un bellissimo documentario sulla vita ad Haiti; in bianco e nero come - secondo gli standard correnti - conviene al fotogiornalismo impegnato, ma capace di scorrere lontano dai clichè del reportage fotografico, anche grazie ad un sapiente uso del formato panoramico e ad un'incredibile composizione delle immagini.

Il secondo è "Haiti, 15 Months Later…", ed è la piacevole sorpresa di vedere Bruce Gilden impegnato in un progetto fotografico lontano dai palazzi di New York. Sorpresa che deriva, lo ammetto, dalla mia ignoranza sull'attività giornalistica di questo fotografo, per cui tendo sempre a rilegarlo alle spiagge di Coney Island ed agli sventurati passanti della Grande Mela.

Entrambi i reportage sono ospitati, assieme a molti altri, sulle pagine di burn magazine, e non è un caso.
Valutate l'idea di iscrivervi alla loro mailing list.

mercoledì 21 dicembre 2011

Letterina di un fotoamatore a Amazon Italia

Cara Amazon Italia
quest'anno la letterina, invece che a Gesù Bambino, la scrivo a te.

No, non è una lista di regali (ho già dato), ma una richiesta: perchè non curi di più la sezione dedicata alla fotografia?

In primo luogo, è meno assortita rispetto all'offerta di altri siti Amazon (e non sempre un prodotto disponibile sugli altri siti viene spedito in Italia).

In secondo luogo, la descrizione dei prodotti è inqualificabile. Vuoi un esempio? Sono alla ricerca di un timer per la mia Canon, l'equivalente del Canon Timer Remote Control TC-80N3, e cercando sul tuo sito ho trovato un timer della Kaavie. Ottimo! Deve però consentirmi di gestire anche riprese time lapse, andrà bene?
Leggiamo assieme la descrizione del prodotto che trovo sulla tua pagina:
"descrizione: Il rilascio remoto e Kaavie timer TC-252 in grado di controllare la telecamera liberamente. Il dispositivo ha molte caratteristiche di scatti: Singolo: La fotocamera scatta una foto singola. Multi: Tiro a intervalli di un secondo, fino a quando il pulsante di scatto viene premuto. Lampadina: l'esposizione a lungo con lo strumento. Ritardo: una serie di punti di vista (1-99) ad intervalli di un secondo con un ritardo di 0-99 sec. prima che il primo colpo. Piano di bassa / ora: Ritardo (0-99h: 59min: 59s) L'esposizione a lungo (0-99h: 59min: 59s) Gamma (0-99h: 59min: 59s) Foto in serie (0-99 & riprese infinite) Le funzioni di pianificazione del tempo possono essere usati separatamente o in qualsiasi combinazione. Ad esempio, per prendere dopo 12 secondi a intervalli di 10 secondi, sei foto con 8 secondi di esposizione."
Hai capito qualcosa? Io no. E, nel dubbio, devo rinunciare all'acquisto.
Puoi fare qualcosa?

Ciao
Giovanni


PS: lo so che questo è quello che si trova anche in altri siti web, ma tu porti il nome Amazon!

I vincitori del National Geographic Photo Contest 2011

aAtional Geographic Photo Contest

Sulle pagine del National Geographic trovate le fotografie vincitrici del "National Geographic Photo Contest 2011". Come al solito, vale la pena dare un'occhiata per cercare di rubare qualche idea a fotografie (e fotografi) di altissimo livello.

Tra i vincitori nella categoria "nature" c'è anche l'italiano Stefano Pesarelli, con una fotografia scattata nella Masai Mara National Reserve in Kenya, che ha sfruttato il panning per raccontare in modo originale l'eterna lotta tra il giaguaro e la gazzella*, mentre Alessandro Citti vince il premio del pubblico nella categoria "people" con una rivisitazione dell'Ultima cena di Leonardo da Vinci

* credo che in realtà sia un impala, ma "gazzella" è più comprensibile.

martedì 20 dicembre 2011

Alberi e nuvole

Fotografia di alberi senza foglie nel cielo invernale

Di alberi spogli che svettano come pinnacoli, e nuvole che si fermano al loro cospetto.

Un panorama in formato verticale

Scegliere di fotografare un panorama in formato verticale è quasi un'eresia (tant'è che, ad esempio, nelle stampanti troviamo, per l'orientamento orizzontale della carta, l'indicazione "landscape" e per quello verticale "portrait"). Ma si può fare, e con ottimi risultati.
La foto in questione è questa, e l'ha scattata la fotografa russa Victoria Rogotneva.

La mirrorless Canon arriverà nel 2012 (forse)

Fotografia della fotocamera a telemetro Canon P

"Canon conferma un sistema mirrorless per il 2012"
(Fonte: fotografidigitali.it)

E' vero? Non proprio (purtroppo).
Tutto nasce da un'intervista ad un dirigente Canon pubblicata da Mirrorless rumors che, assieme alla generale curiosità di conoscere la proposta Canon in questo settore, fa subito gridare al miracolo (l'ho fatto anch'io, lo ammetto).

In realtà, affidandoci ciecamente alla traduzione fornita, questo non meglio precisato dirigente della Canon afferma:
«Presenterete una mirrorless?
Beh, la C300* è una mirrorless, solo che è molto grande. Per quanto riguarda una vera mirrorless, aspettiamo di vedere le tendenze del mercato nel 2012 per prendere la migliore decisione.
... ci stiamo impegnando per realizzare reflex sempre più piccole, e compatte con qualità di immagine sempre migliore. Bisogna quindi domandarsi se una mirrorless è veramente necessaria per colmare il gap tra reflex e compatte. Ovviamente, siamo ben in grado di realizzare una mirrorless, se decidiamo di farlo.


Quindi ritiene che il mercato delle mirrorless si sovrapponga con quello delle reflex e delle compatte?
Esatto.

Ma questo non significa che non presenterete una mirrorless, vero? In precedenza ha affermato che intendete presentarla nel 2012.
Beh, intendiamo presentare una mirrorless l'anno prossimo. Ma l'anno prossimo anche gli altri mercati saranno cambiati: probabilmente avremo DSLR più piccole, e compatte con una migliore qualità d'immagine, che potrebbero erodere il segmento delle mirrorless»
(* l'intervistato ci prende un po' per i fondelli. La Canon C300 per un fotografo è una videocamera, non una mirrorless!)

E quindi?
Mi sembra che si possa concludere che Canon è pronta a presentare la propria proposta nel settore delle mirrorless, e d'altronde questo non è un progetto che si avvia e conclude in pochi mesi (Nikon sembra aver avviato la progettazione della serie 1 addirittura quattro anni prima della presentazione), ma la decisione sull'effettiva commercializzazione dipenderà dall'andamento del mercato.


Nella foto una Canon P, fotocamera a telemetro prodotta dalla casa giapponese dal 1958 al 1961 (fonte dbpedia)

Bella intervista a Mimmo Jodice

Sul "Corriere della Sera.it" una bella intervista a Mimmo Jodice.

Il fotografo napoletano racconta dei suoi inizi, della Napoli artistica negli anni '50 e '60, degli incontri con altri artisti già famosi (Beuys, Warhol, Mapplethorpe) e dei "ragazzi" della scuola di Düsseldorf (Thomas Ruff, Candida Hoffer, Thomas Struth, Andreas Gursky) e delle fotografie milionarie.
E lo fa con una semplicità e umiltà che ti fanno dimenticare che lui sì è una leggenda vivente della fotografia.

lunedì 19 dicembre 2011

Il dono della luce

Albero tra edifici industriali

Oggi sono uscito per una rapida commissione, e lungo la strada mi si è presentata questa scena. Tornato al pc, tra gli articoli da leggere ne ho trovato uno intitolato "The gift of light". E il cerchio si è così chiuso.

La polaroid secondo Lightboys

L'effetto è molto bello, si chiama Polaboy® e se vi piaciono le polaroid è difficile resistere alla tentazione di averne una in casa, da ammirare di giorno e di notte.
L'idea e lo sviluppo del progetto sono di Lightboys®, sul cui sito potete trovare altre proposte che coniugano luce e fotografia.
L'unico neo è che sul sito non ho trovato indicazione dei prezzi, il che non mi lascia ben sperare.

domenica 18 dicembre 2011

PhotoANSA 2011 gratis per iPad

"Photo ANSA è il libro che raccoglie le fotografie più belle e significative dell’anno che si avvia a conclusione. L’edizione 2011 è dedicata all’Italia, tributo per il 150° anniversario dell’Unità attraverso un percorso di immagini che raccontano eccellenze e contraddizioni del nostro Paese."

PhotoANSA 2011, versione per iPad e iPhone, può essere scaricata gratuitamente da iTunes (e i possessori di device Android? A quanto pare sono cortesemente invitati ad attaccarsi al famoso tram, il che non mi sembra una cosa carina).

Safari fotografico, un e-book gratuito (per poche ore)

Ancora 12 ore a disposizione (fino alla mezzanotte di oggi) per scaricare gratuitamente l'ebook "Wildlife Photography: On Safari with your DSLR: Equipment, Techniques, Workflow", di Uwe Skrzypczak. Il libro, un volume di più di 200 pagine, affronta tutti gli aspetti legati alla fotografia degli animali in Africa, dall'equipaggiamento alla pianificazione del viaggio. Utilissimo se avete deciso di regalarvi un safari fotografico in Africa (nel qual caso mi sento di consigliarvi di dare un'occhiata ad Africawildtruck, di Stefano Pesarelli) ma da scaricare anche solo per le bellissime foto. In alternativa, il libro può essere acquistato, nella sua versione cartacea, su Amazon.

venerdì 16 dicembre 2011

Porta-fotografie da una scatole per camicie

Che torni a parlare di porta-fotografie è un puro caso.
L'idea mi è venuta guardando queste opere esposte alla "s.t. foto libreria galleria" di Roma (se vi interessa, sono in vendita ad un prezzo che oscilla tra i 150 ed i 250 euro), e ammetto che non è stato necessario un chissà quale colpo di genio.

L'effetto mi sembra molto carino. Non credo sia complicato da realizzare; ad occhio e croce direi che è necessario:
  • un taglierino;
  • un righello e una matita;
  • una scatola di cartone, meglio se dai bordi bassi (tipo quella per le camicie da uomo, per intenderci);
  • del tessuto o della carta da parati per il rivestimento;
  • colla vinilica;
  • un pennello per stendere la colla;
  • del cartoncino per realizzare il passepartout;
  • una fotografia;
  • un gancio da incollare sul retro.
Spero di avere modo di mettermi alla prova già nelle prossime vacanze natalizie.

La Canon EOS 7D a confronto con la EOS 5D e la EOS 5D Mark II

Girovagando per il web mi sono imbattuto in due articoli interessanti che, considerando elementi piuttosto diversi tra di loro, mettono a confronto la Canon EOS 7D con la Canon EOS 5D e con la Canon EOS 5D Mark II.

Il primo articolo ("Full frame vs APS-C... Canon 5D vs 7D") mette a confronto la qualità d'immagine della Canon EOS 5D con quella della 7D; il secondo ("Canon EOS 7D vs 5d Mark II nella fotografia sportiva") approfondisce il comportamento dei due diversi sistemi di autofocus nelle condizioni piuttosto estreme della fotografia sportiva.

Possono essere una lettura interessante per chi sta valutando l'acquisto di uno di questi tre modelli (sì, la Canon EOS 5D è ancora un'ottima scelta!)

La Sony NEX-7 batte la Leica M9. Possibile?



Prima di proseguire nella lettura ricordate il vecchio adagio: "Ambasciator non porta pena".

«There is no question (to my eyes at least) that the Sony sensor out-resolves the Leica (M9, ndr) using the same lens.»
(Michael Reichmann, the Luminous Landscape)

Pensare che la risoluzione della Sony Nex-7 possa essere superiore (a parità di obiettivo, ovviamente) a quella della Leica M9, che costa 5 volte tanto, è un risultato che può lasciare stupiti, ma prima di commentare vi invito a leggere l'articolo e le condizioni della prova. Poi, via libera ai commenti.

giovedì 15 dicembre 2011

I paesaggi sacri di Matjaz Krivic


I paesaggi che il fotografo sloveno Matjaz Krivic ha raccolto nel progetto "Earth Templates" hanno effettivamente un che di sacro, anche quando hanno ad oggetto spazi urbani o naturali.

PS: vi avevo anticipato l'interesse per behance che, probabilmente, è al momento una delle migliori fonti di ispirazioni per i fotografi.

Le fotografie fuori fuoco di Winnie Au


Ad essere sinceri, sembra che il maggiore interesse della fotografa Winnie Au siano i ritratti di cani e altri animali domestici. Lavori che, per quanto notevoli, non hanno destato un mio grande interesse.

Ben più stimolante mi è sembrato questo progetto (dallo strano titolo "-7.0/-7.5" che allude alla pesante miopia della fotografa), serie di fotografie dalla spiaggia di Biarritz (Francia) completamente fuori fuoco (o quasi).

Ammetto che mi hanno fatto pensare a quanto poco io sfrutto le potenzialità della fotografia.

Camera Zoom FX in promozione a 10 centesimi

Camera Zoom FX entra nella promozione del Market Android e viene venduta, solo per oggi, a 0,10 euro.

Nei giorni scorsi mi sono lamentato della scarsa attenzione riservata da Google, nell'ambito delle iniziative per festeggiare i 10 miliardi di download, alle apps fotografiche.
Oggi, arrivati all'ultimo giorno, è arrivata una gradita sorpresa: Camera Zoom FX in vendita al prezzo tutto simbolico di 10 centesimi di euro.

Aprofitterò di questo prezzo da saldo? Onestamente no, perchè l'applicazione che ho scelto per fotografare con lo smartphone è Vignette, e devo dire che mi trovo bene. Ha tutte le funzionalità di Camera Zoom FX e qualche baggianata in meno della quale non sento la mancanza.

Ma al di là di questo, se non avete ancora acquistato un'applicazione fotografica per il vostro smartphone Android, secondo me - per 10 centesimi di euro - un pensierino serio all'acquisto di Camera Zoom FX lo potete fare.

mercoledì 14 dicembre 2011

L'impegno non è tutto

«L'impegno, senza sforzo creativo, è ben poca cosa»

(Guy Tal, traduzione libera)

NUR (Luce). Fotografie di Monika Bulaj

* Redazione Punto di Svista *

Si inaugura venerdì 16 dicembre 2011 alle ore 18.00 presso Officine Fotografiche di Roma la mostra Nur (Luce) – fotografie di Monika Bulaj a cura di Maurizio G. De Bonis e Valentina Trisolino per Punto di Svista e organizzata da Officine Fotografiche. La mostra rimarrà aperta fino al 15 gennaio 2012.

L'esposizione, composta da trentasette immagini, di cui alcune di grande formato, pone la propria attenzione sulla realtà afgana, la quale pur conoscendo la sovraesposizione mediatica internazionale da ben dieci anni rimane, special modo per il mondo occidentale, un'enigma velato di paure e pregiudizi. L'obiettivo del suo progetto, concentrandosi sull'Afghanistan, è stato quello di mostrare il mondo nascosto del popolo Sufi, le tribù nomadi e le minoranze che abbracciano quest'antichissima tradizione pre-islamica, disprezzata dai talebani wahhabita.

Monika Bulaj, con un taccuino e una fotocamera Leica, ha esplorato da sola questo paese, ne ha respirato l'essenza, conosciuto la bellezza umana e del paesaggio. Si è inondata di luce, una luce che rende unico questo territorio e che lei stessa definisce "un giardino luminoso". Lo scopo della Bulaj è quello di evitare gli stereotipi e di vivere dal di dentro la vita delle popolazioni che intende studiare e capire. La fotoreporter polacca è artefice di una fotografia documentaria non di consumo, né banalmente cronachistica, quanto piuttosto di intensa e appassionata analisi della condizione esistenziale di esseri umani di cui in occidente si ha spesso un'idea distorta.

Monika Bulaj (1966) è una fotografa, documentarista e reporter polacca. Da anni vive in Italia, a Trieste. Ha collaborato per diverse testate giornalistiche tra le quali Il Venerdì di Repubblica, National Geographic, EAST – European and Asian Strategies, La Repubblica, D – La Repubblica delle Donne, Io Donna – Corriere della Sera, Internazionale. Ha pubblicato diversi libri tra i quali "Libya felix", Mondadori 2002; "Donne, storie e progetti", Alinari 2004; "On the move", SKIRA 2007; "Genti di Dio. Viaggio nell'Altra Europa", con la prefazione di Moni Ovadia, Frassinelli 2008. Nel 2005 ha vinto il premio Grant in Visual Arts 2005 da parte di European Association for Jewish Culture e nel 2009 il Premio Chatwin "Occhio assoluto".

INFORMAZIONI
Dal 17 dicembre 2011 al 15 gennaio 2012, lunedì – venerdì 10.00 – 13.00 e 15.00 – 19.30.
Officine Fotografiche / Via G. Libetta 1, Roma / Telefono: 06.5125019 / info@officinefotografiche.org

Software gratuito per elaborare le fotografie

Stampa della videata del software PixBuilder studio 2.0
PixBuilder Studio è un software gratuito per l'elaborazione digitale delle immagini..

Le sue funzioni (qui potete leggere l'elenco completo) sono più che sufficienti per la maggior parte degli usi, e comprende la gestione dei layers e dei canali colore, oltre a diversi strumenti di selezione e di ritocco fotografico.

Il programma legge tutti i principali formati (JPEG, GIF, PNG, BMP, PCX, PSD, TGA, ICO, PBS), ma non legge direttamente i file raw, e permette di salvare l'immagine nei formati più comuni ed utilizzati (JPEG, GIF, PNG, BMP, PCX, TGA, ICO, PBS).

Il programma, disponibile solo in lingua inglese, può rappresentare per i più una valida alternativa al più completo, ma un po' meno intuitivo, GIMP.

Tutta la Sony NEX-7 in 28 pagine di prova

Fotografia della Sony NEX-7 dall'alto
dpreview ha pubblicato una prova approfondita della Sony NEX-7 In 28 pagine l'ammiraglia della serie NEX viene analizzata in uttti i suoi aspetti: ergonomia, caratteristiche, display, qualità dell'immagine (raw e jpeg), rumore agli alti ISO, riprese video.

Se 28 pagine sono troppe da leggere, per avere un'idea delle potenzialità di questa fotocamera (usata, ovviamente, con le giuste lenti) è sufficiente guardare le fotografie pubblicate da Steve Huff in questi due articoli:

Non male, vero?
Se non avete ancora scritto la vostra letterina a Babbo Natale, siete ancora in tempo per rimediare.

martedì 13 dicembre 2011

Un porta-fotografie fai da te

L'idea è della fotografa neozelandese Talia van der Wel, che per mostrare le proprie polaroid si è inventata questa cornice vuota che sorregge dei fili cui appendere le fotografie.
Il risultato mi piace, è semplice da realizzare e pertanto ve lo ripropongo.


Via PetaPixel via Talia Christine.

lunedì 12 dicembre 2011

Fotografi di paesaggio: Akos Major

Fotografia di Hallstatt, fotografo Akos Major
Non so neppure da dove iniziare, tanto ogni progetto mi entusiasma più del precedente! L'autore è Akos Major, grafico di professione e fotografo per passione.

I suoi progetti (Highlands, Alps, White, Minus, Waterscapes, Urban, Woods, WTR2CPS, Island, Hallstatt) hanno tutti a che fare con il paesaggio, naturale o urbano che sia, e li potete ammirare sul suo sito akosmajor.com; l'elemento che li accomuna è indubbiamente l'accurata cura nella composizione e la scelta meticolosa delle tonalità di ogni immagine.

Foto: Hallstatt, di AkosMajor

Nikon D4, caratteristiche

nikonrumors anticipa le caratteristiche della nuova Nikon D4, la prossima agguerrita rivale della Canon EOS 1Dx.

La nuova ammiraglia Nikon dovrebbe avere:
  • sensore full frame da 16.2 megapixel
  • velocità massima di scatto da 11 fps
  • sensibilità da 100 a 102.400 ISO (da 50 a 204.800 in modalità estesa)
  • slot per schede Compact Flash e Compact Flash XQD (che non credo siano ancora arrivate sui banchi dei negozi)
  • compatibilità con il trasmettitore wireless Nikon WT-5
  • ethernet integrato nella fotocamera
  • funzione di riconoscimento dei volti attivo nel mirino ottico (che, a questo punto, potrebbe anche essere un sistema ibrido)
  • ripresa video 1080p a 30/25/24 e 720p a 60/30/25/24
  • sistema autofocus a 51 punti (di cui 9 a croce operativi con aperture fino a f/8) e sensibilità fino a -2.0 EV
Sempre secondo nikonrumors, la Nikon D4 potrebbe essere presentata al prossimo PMA@CES show a Las Vegas (10-13 gennaio 2012).

Android Market festeggia senza i fotografi

Se è vero che "a caval donato non si guarda in bocca", è anche vero che Google-AndroidMarket non è stata, fino ad oggi, molto generosa con suoi fotoamatori.
Immagine del robottino del sistema operativo android
Google ha scelto di festeggiare il successo del suo Android Market (più di 10 miliardi di download) offrendo ogni giorno, per 10 giorni, 10 applicazioni a pagamento al prezzo super scontato di 10 centesimi di euro.

Niente da dire, ovviamente, anzi una bellissima e gradita iniziativa che avrebbe permesso anche a molti fotografi di ampliare il proprio corredo di apps dedicate alla fotografia
Purtroppo il condizionale è d'obbligo perchè fino ad ora, arrivati al sesto giorno, di applicazioni per la fotografia inserite nella promozione non ne abbiamo viste molte; anzi, ne abbiamo vista una sola, paper camera, inclusa per ben due volte nell'elenco delle applicazioni a prezzo stracciato.

Peccato, perchè poteva essere l'occasione per promuovere e dare visibilità anche ad altre applicazioni utili ai fotoamatori. Solo per citarne alcune: Camera ZOOM FX, Vignette, Retro Camera Plus, PhotoIRemote, beeCam, DOF calculator, Sun Surveyor e simili.

Ultimi 4 giorni di promozione, incrociamo le dita.

P.S. mi è sfuggito che il 10 dicembre scorso è stato offerto in promozione anche Pano. Due, in totale. :(

mercoledì 7 dicembre 2011

Sempre più piccoli, sempre più performanti


Sharp è pronta a produrre un modulo composto da un sensore da 12.1 megapixel (tipo CMOS retroilluminato), capace di acquisire video Full HD (1080p), abbinato ad un obiettivo 35 mm (equivalente) con apertura massima F:2.5 e stabilizzazione ottica.

Che c'è di strano? Le sue dimensioni. Il modulo ha, infatti, una base di poco più di un centimentro quadrato ed un altezza di 5,47 mm.
Non male.

Il mercato di riferimento, ovviamente, è quello degli smartphone.

Fotografare l'eclissi lunare


Purtroppo l'eclissi lunare totale del prossimo 10 dicembre non sarà granchè visibile in Italia (su astronomia.org gli orari delle fasi dell'eclisse); quindi, per questo giro, niente foto.

Tuttavia, se sabato vi doveste trovare in Giappone, Cina, Australia o Nuova Zelanda (e ve lo auguro per mille ottimi motivi), su questo articolo ("Lunar Eclipse This Saturday") potete trovare utili consigli per provare a fotografare l'eclissi lunare.

In particolare si parla della scelta della postazione, della previsione del percorso del disco lunare nel cielo (con software quali The Photographer's Ephemeris, o applicazioni quali sun surveyor), dei tempi e diaframmi da usare per una corretta esposizione.

PS: è evidente che questi suggerimenti sono validi anche per chi avrà la pazienza di aspettare la prossima eclissi lunare totale visibile in Italia, prevista per 28 settembre 2015.

'A tazza 'e cafe

Fotografia di una tazzina di caffe

martedì 6 dicembre 2011

Il traffico di Saigon in un time lapse imperdibile

Il traffico frenetico di Ho Chi Minh City (altresì detta Saigon) è il protagonista di Traffic in Frenetic HCMC, Vietnam, splendido time lapse di Rob Whitworth.
E' un time lapse ben pensato, validamente girato, ottimamente montato, con una bella colonna sonora (Looper, "Mondo '77")... dateci un'occhiata!

Per quanto tempo, ancora?

Fotografia di bimbo denutrito in Somalia

Somalia, Corno d'Africa. Bambino di 7 mesi.

(In base alle mie ricerche la foto dovrebbe essere AP Photo/Schalk van Zuydam)

Le reflex bandite dalla metropolitana di Londra

Questo cartello è stato fotografato all'ingresso della stazione della metropolitana di Londra di Aldwych, una stazione non più funzionante e aperta solo visite guidate.

A quanto pare, a causa dell'alta qualità e risoluzione dei loro sensori, le macchine fotografiche digitali reflex non hanno diritto di accesso alla stazione. Il divieto è chiaramente rivolto solo alle DSLR; sarà quindi possibile entrare, ad esempio, con una Sony Alfa NEX 7 (24 megapixel, ISO fino a 16000, video fullHD) o una Samsung NX200 (20 megapixel, ISO fino a 12800, video fullHD), ma non con una vecchia Canon EOS 40D (10 megapixel, ISO fino a 3200, nessuna capacità video).

Per nostra fortuna, tutto il mondo è paese.

Foto: Tim Allen (via petapixel via Amateur Photographer via Megapixel)

lunedì 5 dicembre 2011

Steve McCurry in mostra a Roma

Dal 3 dicembre 2011 al 29 aprile 2012, Steve McCurry sarà a Roma con una grande mostra allestita al Museo d'Arte Contemporanea di Roma, negli spazi espositivi della Pelanda al MACRO Testaccio.

Nato a Philadelphia nel 1950, Steve McCurry comincia presto a collaborare come fotografo con un giornale locale. Dopo la pubblicazione del suo primo lavoro importante sull'Afghanistan, collabora con alcune delle riviste più prestigiose: Time, Life, Newsweek, Geo e il National Geographic. Membro dell'agenzia Magnum dal 1985, vincitore molti premi foto giornalistici, Steve McCurry è l'autore del celeberrimo reportage sulla ragazza divenuta icona del conflitto afghano sulle pagine del National Geographic nel mondo.

Ogni suo ritratto racchiude un complesso universo di esperienze, storie, emozioni, dolori, paure, speranze. «Ho imparato a essere paziente. Se aspetti abbastanza, le persone dimenticano la macchina fotografica e la loro anima comincia a librarsi verso di te», spiega McCurry. Veterano di National Geographic, sempre in viaggio, più facilmente in qualche parte dell'Asia che non in America, Steve McCurry ha fatto del viaggiare una sua dimensione di vita: «Perché già il solo viaggiare e approfondire la conoscenza di culture diverse, mi procura gioia e mi dà una carica inesauribile».

La mostra comprenderà oltre 200 fotografie: non mancheranno alcune delle icone di McCurry, come il celebre ritratto della ragazza afgana dagli occhi verdi, scattate nel corso degli oltre 30 anni della sua straordinaria carriera di fotografo e di reporter; ma insieme ad una selezione del suo vasto repertorio, saranno presentati per la prima volta i lavori più recenti, dal 2009 al 2011: il progetto the last roll con le 32 immagini scattate in giro per il mondo utilizzando l'ultimo rullino prodotto dalla Kodak, gli ultimi viaggi in Thailandia e in Birmania con una spettacolare serie di immagini dedicate al buddismo, un lavoro inedito su Cuba.
Sarà infine esposta una selezione delle sue "fotografie italiane", un magnifico omaggio all'Italia nell'anno in cui festeggia il suo 150° anniversario , frutto dei ripetuti soggiorni effettuati nel corso di quest'anno in varie città e regioni, dal Veneto alla Sicilia, appositamente per questo evento.

Steve McCurry
Dal 3 dicembre 2011 al 29 aprile 2012
Roma, MACRO Testaccio - La Pelanda
Info

Idee regalo per Natale: il treppiede o monopiede (il c.d. "cavalletto")

Seconda puntata dei "suggerimenti" per l'acquisto di un regalo di Natale da fare ad un appassionato/a di fotografia. Dopo aver parlato dei filtri fotografici, oggi ci concentriamo sul treppiede / monopiede, comunemente detto "il cavalletto".

Il treppiede è un'aggeggio piuttosto ingombrante ...
... ma fondamentale per i fotoamatori che si dedicano ai paesaggi, all'architettura, al ritratto (soprattutto se in studio), allo still life, alla fotografia notturna, ai time lapse, al cinemagraphs, alla macro-fotografia;
... importante per chi si dedica alla fotografia naturalistica e sportiva (più comodo, in questo caso, il monopiede) usando teleobiettivi pesanti;
... e, direi, assolutamente inutile per chi si dedica alla street photography o al reportage fotografico.

Considerato che i prezzi sono i più disparati, ecco qualche consiglio per la scelta:
  • mantenetevi sui leader del settore. Manfrotto e Giotto's, ad esempio, offrono prodotti di ottimo livello anche per gli amatori;
  • a meno che non siate particolarmente ricchi, lasciate stare quelli in carbonio: il carbonio è fenomenale per leggerezza e capacità di smorzare le vibrazioni, ma anche l'alluminio è più che sufficiente per un uso amatoriale (anche evoluto);
  • il numero di sezioni delle gambe è direttamente proporzionale alla compattezza del cavalletto una volta chiuso, ma inversamente proporzionale (a parità di condizioni) alla sua stabilità;
  • considerate l'uso che ne sarà fatto. Se è destinato a lunghe camminate, meglio scegliere un treppiede compatto e leggero; se è destinato ad uno studio casalingo, un po' più pesante aiuta ad assorbire meglio le vibrazioni; un monopiede è molto più maneggevole se è destinato a chi usa teleobiettivi pesanti;
  • è essenziale valutare, nella scelta, il peso (macchina fotografica + ottica) che il treppiede dovrà sostenere;
  • non risparmiate sull'acquisto della testa (la parte che sta tra il treppiede e la macchina fotografica) nei casi in cui questa è venduta a parte;
  • la testa a sfera con frizione è la più versatile e compatta per un uso fotografico, ma è poco utile se ci si vuole dedicare anche a riprese video.

giovedì 1 dicembre 2011

Prova completa della Samsung NX200

Non so se è solo una mia impressione, ma la Samsung NX200 è la mirrorless della quale meno si parla.
Eppure è una fotocamera ricca di contenuti, per citarne alcuni:
  • un sensore APS-C (delle stesse dimensioni, quindi, di quello scelto dalla Sony per la sua NEX 5N) da 20 megapixel;
  • un corpo compatto (poco più grande della Sony NEX 5N);
  • 7 frame per secondo;
  • gamma ISO estesa da 100 a 12800 (sulla carta almeno);
  • la possibilità di acquisire video FullHD con audio stereo;
  • la funzione iFn che permette di impostare i principali parametri di scatto con la ghiera di messa a fuoco dell'obiettivo;
  • un corredo di ottiche completo;
  • un buon display AMOLED VGA da 3 pollici.
Per questo ho letto con molto interesse questa prova di Vlad Dodan, che ne evidenzia pregi e limiti.
Se state pensando di acquistare una mirrorless, date un'occhiata anche alla Samsung NX200.



Per Natale regala una fotografia d'autore

Domenica 4 dicembre a Milano, dalle 10 alle 19, allo spazio Il Fischio, presso la Fabbrica del Vapore (via Procaccini 4) il GRIN, Gruppo Redattori Iconografici Nazionale, promuove una vendita di foto d'autore per sostenere il progetto di COOPI "Orfanotrofio di Grafton, Sierra Leone. Una nuova casa di accoglienza per bambini disabili".
All'iniziativa hanno già aderito grandi maestri e giovani talenti: Gabriele Basilico, Gianni Berengo Gardin, Luciano Bobba, Francesco Cito, Cesare Colombo, Mario de Biasi, Franco Donaggio, Maurizio Galimberti, Giovanni Gastel, Moreno Gentili, Francesco Giusti, Roberto Masotti, Davide Monteleone, Antonella Monzoni, Cristina Omenetto, Federico Patellani, Piero Raffaelli, Claudio Sabatino, Toni Thorimbert, Gérard Uferas… E molti altri.

Grafton è un villaggio che si trova alla periferia di Freetown, capitale della Sierra Leone. Verso la fine della lunga guerra che ha devastato il Paese, il governo ha deciso di trasferire a Grafton tutte le persone vulnerabili, soprattutto amputati, disabili e senza tetto, che si trovavano fino a quel momento nel centro della città. Nel 1996 la signora Melrose Kamara (Mama Melrose) ha iniziato a raccogliere i bambini disabili che erano stati abbandonati dai loro genitori e, disabile lei stessa e costretta su una sedia a rotelle, ha avviato l'orfanotrofio con quattro bambini. Dal 2009 COOPI sostiene i bambini (che oggi sono 24), accolti nell'orfanotrofio da Mama Melrose. Ai piccoli, oltre alle cure mediche, al cibo e all'istruzione, sono garantite attività creative per assicurare loro il diritto al gioco e al tempo libero.

(Foto di Giovanni Chiaramonte)

Ecco i 24 talenti del concorso fotografico Leica

All'inizio il concorso fotografico Leica 24x36 ha fatto molto rumore ("Lettera aperta a tutti quelli che si stanno scannando per il concorso Leica 24x36"), poi ne ho un po' perso le tracce.
Ora, per tutti quelli che sono curiosi, eccome come è andata a finire:
  • 42.567 partecipanti
  • 3.528.451 visitatori unici
  • 7.300.894 visite totali
  • 37.611.826 pagine viste
Che dire? I numeri decretano indubbiamente il successo di questa iniziativa.

E i 24 talenti?
Eccoli: Anna Adamo, Carmen Amato, Victor Anton, Andrea Boccalini, Stefano Broli, Carlo Campedelli, Paolo Cardone, Marco Casino, Roberto Cavalli, Matteo Cesari, Marialuisa Cortesi, Donato Cosmo, Marco Gatta, Maurizio Ioia, Emanuele Lami, Lorenzo Linthout, Simone Lombardo, Giancarlo Malandra, Silvano Monchi, Claudia Mozzillo, Iacopo Pasqui, Rezart Pepa, Maddalena Scutigliani, Massimo Zanconi.

E qui trovate le loro foto. A bocce ferme che ne pensate?

Un manuale gratuito di fotografia? Esiste, esiste...

Copertina dell'ebook gratuito sulla fotografia
11 saggi per approfondire altrettanti argomenti fotografici, 70 pagine di testo e fotografie dedicate al fotografo principiante come al fotografo un po' più smaliziato. Il tutto gratis.
Esiste?
Sì, esiste: parlo dell'e-book "Craft & Vision - 11 ways to improve your photography" che il fotografo David duChemin ha realizzato con i fotografi di Craft & Vision, per regalarlo a tutti gli appassionati di fotografia (e che, per una fortunata serie di coincidenze, è stato completato in prossimità delle feste di Natale).

Per scaricarlo, gratuitamente, lo ribadisco, è sufficiente andare a questa pagina ed effettuare l'acquisto (di importo, ovviamente, pari a zero!).

Da un paio di ore il download è fuori uso (troppe richieste!), vale la pena riprovare domani.

Il talento è una stronzata

La prima volta che ho letto questo articolo l'ho fatto pensando alla sola fotografia, al semplice atto di fotografare. Poi, rileggendolo per tradurlo, ho pensato che il "lavorare sodo" e il "non aver paura di fallire" sono in generale i due elementi che più mancano in questa società. Soprattutto il secondo: la paura di sbagliare, la paura di fallire ci paralizza in un imbarazzante immobilismo.
Se vi piace come è piaciuto a me, fatelo girare. Mi sembra un buon regalo da fare a chi vogliamo bene.

«Il miglior suggerimento che ti posso dare, e perdonami se ti sembrerò banale, è di lavorare sodo. Lavorare. Lavorare. lavorare. Ogni giorno. Ogni giorno alla stessa ora. Fino a quando ce la fai, lavora, lavora, lavora. Hai capito? Il talento è una stronzata. Ho insegnato a scuola per quasi trent'anni e non ho mai incontrato un ragazzo che non avesse del talento. E' così comune come la polvere nelle case o la vite americana sui muri delle case, ed ha lo stesso valore. Nulla è più prezioso dell'abitudine al lavoro, ed il lavoro deve diventare un'abitudine.
[...]
Il secondo suggerimento che ti posso dare è di non aver paura di fallire. Faulkner diceva che se non si sbaglia si è perfetti e che una volta raggiunta la perfezione non ci resterà altro da fare che tagliarci la gola. Prova e sbaglia. E vai avanti. Prova e sbaglia. E vai avanti. Non fermarti e porta a termine il lavoro che ti eri prefissato, anche se il risultato non è esattamente quello che speravi, non è così bello come avrebbe potuto essere. Ma ogni volta devi impegnarti per renderlo così bello come avrebbe potuto essere. I suoi difetti emergeranno col tempo, a volte te ne vergognerai, ma va bene così. Fa parte del processo di crescita. Gli sbagli sono le fondamenta della crescita.»

Barry Moser

Segue il testo originale:
«The best advice I could possibly give you, and forgive me if this seems glib, is to work. Work. Work. Work. Every day. At the same time every day. For as long as you can take it every day, work, work, work. Understand? Talent is for shit. I've taught school for nearly thirty years and never met a student who did not have some talent. It is as common as house dust or kudzu vine in Alabama and is just about as valuable. Nothing is as valuable as the habit of work, and work has to become a habit. […]
Second to the value of work is the willingness to fail. Faulkner said that to not fail is to be perfect and that if we ever did anything perfect nothing would remain but to cut the throat. Experiment and fail. Move on. Experiment and fail. Move on. Always keep in motion and finish the job even if it is not exactly what you hoped it would be, is not as good as it could be. It will never be as good as it could be. But each time you must try to make it as good as it could be. Its shortcomings will reveal themselves in time, sometimes to your embarrassment, but that's ok. It's part of the growth process. Failure is the foundation of growth.»

Barry Moser

Regali di Natale: il calendario Leica M + Magnum

Leica Camera AG, in collaborazione con Magnum Photos, ha presentato nei giorni scorsi il calendario 2012 dedicato alla Leica serie M.

Alla realizzazione del calendario hanno contribuito i fotografi dell'agenzia Magnum (Alex Majoli, Richard Kalvar, Bruno Barbey, Martine Franck, Paul Fusco, Alex Webb, Constantine Manos, Rene Burri, Mark Power ed Elliott Erwitt), chi con una, chi con due fotografie, a colori o in bianco e nero, scattate tutte con una Leica serie M (e alcune delle foto sono molto molto famose).
Come potete immaginare il risultato è veramente bello (anche le dimensioni, 42 x 34,7 cm, contribuiscono a valorizzare le fotografie), e vi garantisco che può essere un regalo molto molto apprezzato da un appassionato di fotografia.
Visto che il prezzo non è proprio indifferente (45 euro), regalatelo però solo a chi è veramente in grado di apprezzarlo.

Il calendario 2012 Leica Serie M lo potete sfogliare, e ordinare, qui.

Fonte: Leica News & Rumors