mercoledì 30 novembre 2011

L'outdoor photography e le opportunità di lavoro

Dopo quella a Gianni Berengo Gardin, vi segnalo un'altra intervista molto interessante, questa volta pubblicata su aPhotoEditor.com: Rob Haggart intervista Jenning Steger, photo editor di Patagonia, che racconta della collaborazione del noto marchio con fotografi e atleti per realizzare le fotografie che, ad ogni nuova stagione, sono chiamate ad illustrare il catalogo.
L'intervista è estremamente utile per chi vuole dedicarsi alla outdoor photography (chiamarla "fotografia in esterna" mi risulta difficile) e per comprendere i meccanismi che possono portare a collaborazioni con le aziende per la realizzazione di cataloghi.

La lettura dell'intervista è stata anche l'occasione per scoprire gli splendidi lavori di Oskar Enander.

Via: Pronaturephotographer.com

Intervista a Gianni Berengo Gardin

Non perdetevi la bella intervista di Gianluca Bocci a Gianni Berengo Gardin.

Si parla di fotoritocco, di digitale, di "fotofonini" (giuro che questo termine non l'avevo mai sentito), di bianco e nero e di colore, di reportage, di cultura fotografica... una chiacchierata lunga ed interessante.
Da leggere assolutamente (perchè dai maestri c'è sempre da imparare).

martedì 29 novembre 2011

Fotografia, idee regalo per Natale: i filtri fotografici

No, Natale non è ancora arrivato, state tranquilli, ma manca meno di un mese e, se volete fare qualche regalo, è il caso di iniziare a pensarci. Questo soprattutto se volete regalare qualcosa ad un appassionato di fotografia, e voi di fotografia non ne capite un granchè.

Oggi, e nei prossimi giorni, pubblicherò un po' di post dedicati a questo tema, per darvi delle (spero) buone idee regalo. Parlermo di borse (fotografiche, si intende), di libri, di treppiedi e monopiedi, di telecomandi; eviterò il più possibile di fare nome e cognome dei prodotti da comperare, preferisco piuttosto puntare su delle idee-regalo che potrete sviluppare in base al vostro budget.

Oggi iniziamo parlando di filtri fotografici.
I filtri fotografici sono un ottimo regalo per un fotografo, perchè costano (quelli di qualità costano eccome!) e fanno la differenza nelle foto.
Semplificando assai, ma è impossibile evitarlo, sono ricercati soprattutto da chi si dedica alla fotografia paesaggistica o urbana (polarizzatori, neutri, neutri digradanti, UV, c'è solo l'imbarazzo della scelta) o a chi si dedica alla fotografia in bianco e nero con pellicola (filtri rossi e arancioni in particolare). Poichè la seconda tipologia di fotografo è oramai merce molto rara, limitiamoci agli appassionati di paesaggi, naturali o urbani che siano.
In ordine di importanza metterei prima il filtro polarizzatore, poi il neutro, il neutro digradante, da ultimo ultimo ultimo ultimo il filto UV (che serve più a evitare di graffiare il vetro dell'ottiche che ad altro, diciamo che lo inserisco in questo elenco solo perchè, tra tutti, è il meno costoso).

Fotografia di set di lenti addizionali per fotografia macro


Dimenticavo: ci sono anche le lenti addizionali (in fotografia il set della Nikon), di fatto filtri che - permettendo di raggiungere fattori d'ingrandimento più elevati - sono il primo passo per chi vuole dedicarsi alla alla fotografia "macro" (banalizzando, a chi vuole iniziare a fotografare farfalle, insetti, chicchi di riso e stami di fiori!).

Poichè i filtri devono essere avvitati all'ottica (vale a dire all'obiettivo), è indispensabile conoscere il diametro (o marca e modello) dell'obiettivo e chiedere poi aiuto ad un negozio specializzato.

Non è finita qui: domani passiamo al treppiede e al monopiede (e agli altri tipi di supporto per la macchina fotografica).

(segue)

domenica 27 novembre 2011

L'assistente di Ansel Adams

Immaginate di poter inizare così un vostro post: "Esattamente trentasette anni fa come oggi (5 agosto 2011, ndr) si concludeva la mia prima settimana di lavoro come assistente di Ansel Adams". C'è un po' di invidia,no?

A scrivere è il fotografo Alan Ross che, dal 1975 al 1979 è stato assistente di Ansel Adams, e dal 1975 si è occupato esclusivamente della stampa dei negativi dello "Yosemite Special Edition".

Sul suo sito si trova qualche aneddoto risalente a quel periodo. Uno dei più interessanti è quando Ross, riordinando il materiale del maestro, trova un sacco di fotografie "ordinarie" e ne rimane scioccato: da un maestro si sarebbe aspettato solo capolavori! Ma è il primo passo per apprendere che "è meglio sperimentare e provare soluzioni che possono funzionare, ubbidendo all'istinto, che mettersi a filosofeggiare su di uno scatto" (il che, detto da uno che ha inventato il sistema zonale, fa un po' impressione!).

Come al solito la traduzione è mia, ed è molto poco letterale. Ma potete trovare l'originale qui "Assisting Ansel….the First Week".

venerdì 25 novembre 2011

Tutorial per la fotografia still-life

Se vi interessa o incuriosisce la fotografia still life, ma non sapete da dove cominciare o non riuscite a migliorare, segnatevi la sezione "didattica" del sito web di Ludovico Fossa.

Al momento sono disponibili i seguenti tutorial:
  • Still life. Secondo me. (Questo vi consiglio di leggerlo anche se dello still life non vi interessa nulla e di fotografare bottiglie non ci pensate proprio)
  • La sezione aurea.
  • I pannelli riflettenti nello still life.
  • Allestimento set. Utile chincaglieria.
  • Le griglie a nido d'ape.
  • Goccioline... che passione.
  • Un ambiente... che non c'è.
  • Illuminazione da una finestra. Come simularla.
  • Il banco ottico.
  • La gestione del riflesso d'un oggetto sul piano d'appoggio.
  • Un bicchiere e la sua ombra.
  • Lo sfondo.
La spiegazione è sempre semplice, chiara, piacevole ed efficace (non mi credete? leggete e poi commentate). Anche uno sguardo al portfolio può essere utile, per studiare le foto proposte e cercare di capire (anche alla luce di quanto letto prima) come sono state ottenute.

giovedì 24 novembre 2011

Creatori di graffiti all'opera (Time lapse)

Questo time lapse (Tron Legacy : Aerosol Mural) documenta la creazione di un graffito realizzato per promuovere il film "Tron Legacy" di Walt Disney.

E' un time lapse assolutamente ben fatto, che vale la pena guardare con attenzione perchè ha alcuni "movimenti di macchina" (chiamiamolo così) molto interessanti, che fino ad ora non avevo mai visto.


Di End of the line; via Time Lapse Italia

PS: se arrivate alla fine capite perchè se ne è parlato come di un graffito 3D.

mercoledì 23 novembre 2011

La giornata lavorativa del sig. Rossi (racconto fotografico)

Questo è il diario fotografico del signor Rossi, lavoratore qualsiasi nell'anno Domini 2011.
Il signor Rossi si alza presto al mattino, si trova presto in coda, lavora al mattino, trangugia un pezzo di pizza a pranzo, lavora al pomeriggio, e quando torna a casa un altro giorno è passato.
E così via, veloci, un giorno dopo l'altro, fino a quando il signor Rossi si trova vecchio e si domanda dove ha lasciato la sua vita: in coda, davanti a un foglio di calcolo, al bar a mangiare un pezzo di pizza.

«E' un racconto triste» mi domandate?
«Un po'» vi rispondo io. Anche perchè il signor Rossi, puntale come un'orologio, alle 5,38 pm di ogni giorno si ferma, alza lo sguardo, guarda fuori dalla finestra e sogna di volare lontano, là dove il mondo vive.
Poi, puntuale, abbassa lo sguardo e torna ai suoi numeri.








martedì 22 novembre 2011

L'iPhone 4S è la fotocamera da comperare?

Fotografia dell'iPhone4S bianco

Titola webmasterpoint: "iPhone 4S è da comprare come fotocamera: è secondo su Flickr"

L'articolo riepiloga, di fatto, le statistiche diffuse da Flickr in merito agli smartphone più utilizzati per la condivisione di foto: l'iPhone monopolizza, con le sue varie versioni, i primi quattro posti.
Non solo; sempre secondo Flickr, "la graduatoria più generale delle fotocamere più apprezzate (non necessariamente cellulari) si compone di iPhone 4, Nikon D90, Canon EOS 5D Mark II, Canon EOS REBEL T2i e Canon EOS 7D" (Fonte: WebMasterPoint).

L'iPhone 4S ha ricevuto parole di elogio (talvolta stupite) da tutti i fotografi professionisti che l'hanno provato e Annie Leibovitz l'ha elogiato in diretta TV, questo è indubbio.
Ma io, che pure sono invaghito delle potenzialità fotografiche degli smartphone, mi domando se veramente l'iPhone 4S (la punta di diamante degli smartphone) può già sostituire "in toto" una fotocamera compatta di fascia medio-alta. In altre parole, lo consigliereste all'amico che vi chiede un consiglio per l'acquisto di una nuova compatta "seria"?

Little Photo vs Vignette, due app per smartpone per elaborare le fotografie a confronto

Dopo qualche settimana di prova è arrivato il momento di trarre le conclusioni sul confronto tra Little Photo e Vignette, due tra le apps per Android più apprezzate dai fotoamatori.
La prima è completamente gratuita, la seconda è disponibile sia in versione gratuita (con alcune limitazioni in termini di dimensioni e qualità del file salvato) che a pagamento. Sono pochi euro, esattamente 2,89 € (poco più di tre caffè al bar, qui a Roma), ma vale la pena spenderli? E Little photo è un programma valido, o è solo la migliore scelta per chi non vuole spendere una lira?

Prima di trarre le conclusioni, vediamo in sintesi le caratteristiche di Little Photo e di Vignette:

Little Photo
Dimensioni app: 1,1 Mb
Download: Gratuito
Dimensioni e qualità del file salvato: sono disponibili tre livelli di risoluzione diversa, quella max è di 1024 x 768 pixel
Flash: Flash on e Flash off
Salvataggio automatico: Sì, della fotografia originale
Anteprima filtri: Sì
Regolazioni immagine: Plugin di effetti e funzionalità a pagamento (2,69 €)
Effetti: più di 70 effetti disponibili, generalmente di buona qualità
Altro: E' possibile inserire facilmente del testo nelle foto
Vai a: Android Market

Vignette
Dimensioni app: 157kb
Download: gratuito / 2,89€
Dimensioni del file salvato: Small (0,3 megapixel), Medium (0,8 megapixel)*, Large (1,9 mp)*, eXtra large (3.1, 5 o 8 megapixel a seconda della risoluzione dello smartphone)*
Flash: Flash off, Auto flash, Flash on
Salvataggio automatico: Sì, della fotografia originale e della fotografia con le impostazioni selezionate
Anteprima filtri: No
Regolazioni immagine: E' possibile regolare luminosità, contrasto e saturazione
Effetti: tanti, tantissimi (84 effetti e 59 cornici combinabili tra di loro, stili preimpostati), generalmente di buona/ottima qualità.
Altro: Geotagging; Modalità di scatto Normal, Blind, Fast shot, Steady shot, Timer, Time lapse, strip, Grid, Double; Possibilità di visualizzare una griglia impostata sulla regola dei terzi o della proporizione aurea; Programmi Portrait, Landscape, Night, Beach, Snow, Sunset, Fireworks, Sports, Party, Candlelight; Regolazione dell'esposizione.
Vai a: Android Market
(*) solo per la versione a pagamento


Conclusioni
Little Photo è un'ottima applicazione per divertirsi con il proprio Smartphone Android e condividere gli scatti sul web. E' possibile applicare molti effetti (filtri e cornici): il menù è un po' caotico, e richiede un minimo di "addestramento", ma offre l'impagabile vantaggio di poter visualizzare sulla fotografia un'anteprima del filtro/cornice selezionato, il che è estremamente comodo.
I filtri proposti sono di buon livello, meno le cornici (un po' ripetitive e, quella della "polaroid", assolutamente piatta e priva di texture).
La risoluzione massima di 1024x768 limita la possibilità di stampare le fotografie, ma è più che sufficiente per la pubblicazione on-line.

Vignette ha più o meno tutto quello che potete pensare o desiderare da un'applicazione di questo genere. La versione gratuita ha tutte le funzioni della versione a pagamento, ma consente di salvare la fotografia solo a 0,3 megapixel. Vale la pena spendere l'equivalente di tre caffè al bar per la versione completa, Una cifra più che adeguata (nel mondo apps, se parlassimo di programmi ci metteremo a ridere) per la grande versatilità e qualità di questa applicazione.

Morale della favola?
Io ho scelto di spendere qualche euro e di comperare la versione completa di Vignette, e non solo non mi pento, ma mi diverto veramente tanto.
Per esplorare il mondo delle applicazioni fotografiche per gli smartphone android, Little Photo è più che adeguato e, grazie all'anteprima dei filtri, molto intuitivo da utilizzare.

La fotocamera che si indossa come un anello

Fotocamera che si indossa

Per ora è un prototipo, semplicemente l'idea di un designer (tal Yeon Su Kim), ma mi sembra troppo bella per non condividerla con voi. Si tratta di una fotocamera (denominata AIR clicker) che si indossa come un anello e permette di fotografare semplicemente "mimando" la pressione del pulsante di scatto, scaricando direttamente le immagini sullo smartphone (via bluetooth).
Tra quanti anni la vedremo in produzione?

Su Yanko Design altre fotografie della AIR clicker.

lunedì 21 novembre 2011

Nikon D800 da 36Mpixel

Da ieri circolano in rete alcune fotografie (le trovate qui, sul sito di nikonrumors.com) presumibilmente della nuova Nikon D800, la nuova full frame che dovrebbe (per evitare figuracce mantengo il condizionale) sostituire la D700.

La D800, che sarà presumibilmente presentata mercoledì 24 novembre in Giappone, sarà equipaggiata con un sensore Sony da 36 megapixel, che consentirà di scattare fotografie fino a 7360×4912 pixel.

Tutte le altre caratteristiche (video full HD, dimensioni del monitor, fps etc etc etc) perdono di importanza di fronte a questo dato che, se confermato, è strabiliante, e probabilmente scatenerà una serie di discussioni sull'utilità, o meno, di tutti questi pixel su di un sensore da 24x36mm.

Ah, dimenticavo, il prezzo potrebbe essere sui 3.900 dollari. Dite che è tanto?

Contro il blues del lunedì

Se questa mattina ti sei svegliato pensando "@!! è lunedì", se ritieni che il tuo lavoro sia il più brutto del mondo, se sei arrabbiato perchè anche questa mattina - per l'ennesima volta - sei rimasto imbottigliato nel traffico... a tutto questo c'è un rimedio.
Ce lo fornisce il The Boston Globe; dai un'occhiata, e tornerai al lavoro pensando che, tutto sommato, non è poi così male.

Buona settimana a tutti!


domenica 20 novembre 2011

I filtri di Instagram su Photoshop

Filtri di Instagram su Photoshop

Daniel Box, direttore creativo di KNI® e curatore di the smallest art gallery, si è svegliato una mattina domandandosi se qualcuno si fosse già messo di buona lena a "tradurre" i filtri di Instagram in azioni di Photoshop. Poichè nessuno vi aveva provveduto, si è rimboccato le maniche e si è messo al lavoro. Al momento ha realizzato le azioni per Photoshop che riproducono l'effetto dei filtri Earlybird, Brannan, X Pro II, Sutro, Lomo-fi, Inkwell, Lord Kelvin, Walden, Gotham, Hefe e Toaster, oltre a 5 bordi. Le azioni possono essere scaricate gratuitamente qui.

Tokyo in time lapse

Oggi è la giornata dei time lapse. Questo che sto per proporvi (Android Dreams) è dedicato agli amanti della capitale del Giappone ed agli innamorati della colonna sonora del film Blade Runner. E' stato girato dal fotografo Samuel Cockedey, che ha passato un anno a fotografare il quartiere Shinjuku di Tokyo. Sul sito del fotografo altri time lapse dedicati al Giappone.

L'aurora boreale in time lapse

Tra le decine di time lapse che mi guardo, questo mi ha colpito per la cura della realizzazione e la bellezza del fenomeno naturale che ritrae. Il video (In The Land Of The Northern Lights di Ole C. Salomonsen) è stato girato a Tromsø, nel nord della Norvegia, ed è interamente dedicato allo spettacolo dell'auora boreale.

Fotografia di guerra e messinscena

Questo breve documentario (Photojournalism Behind the Scenes) del fotografo italiano Ruben Salvadori, girato a Gerusalemme est, (ri-)mette in discussione il ruolo del fotografo nella fotografia di guerra, arrivando a sostenere che alcune delle fotografie che siamo abituati a vedere dalle zone di guerra siano in realtà delle messinscene ad uso e consumo dei fotografi e dei media.
(Via: PetaPixel)
Di etica e fotogiornalismo di parla anche in "Fotogiornalismo, etica e il premio di Kevin Carter"




Sempre in tema di fotografi di guerra, vi segnalo il documentario "War Photographer" di Christian Frei, regista e produttore svizzero, che descrive la "giornata lavorativa" del fotoreporter James Nachtwey. Consigliato.
(Via: notonlyphotographer)

venerdì 18 novembre 2011

Un sensore "organico" per la futura mirrorless Fuji?

La Fuji ci ha fatto sognare con l'azzeccatissimo look "retro" - e la qualità - della sua X100 e della più piccola X10.
Questi due ottimi prodotti (leggetevi le impressioni di Steve Huff della X10 e della X100) hanno fatto salire il livello di attenzione per la futura, promessa mirrorless Fuji che a grandi (grandissime) linee somiglierà molto ad una una X100 con gli obiettivi intercambiabili. Ma dell'estetica parleremo tra poco.

La vera novità, infatti, sembra essere sotto il vestito: con la sua mirrorless Fuji potrebbe portare al debutto un rivoluzionario sensore organico ("Organic CMOS"). Tecnologia segreta ma sicuramente non nascosta da Fuji, visto che sul suo sito troviamo un documento di ricerca titolato proprio "Proposal of new organic CMOS Image sensor for reduction in pixel size" che sintetizza il principio di funzionamento, le potenzialità ed i primi risultati di questa tecnologia (che, in sintesi, dovrebbe fornire una sensibile riduzione del rumore in sensori molto densi).

Se tutto questo è vero, tramonta invece l'ipotesi che la nuova fotocamera Fuji possa essere dotata di un sensore full-frame, come pure era stato ventilato (ne parla, ad esempio, Ryan Brenizer nella sua prova della Sony NEX-5N "Fuji is currently developing a professional mirrorless system that should have an even bigger sensor than the NEX cameras").

Lasciando le novità tecnologiche e tornando al vestito, nei giorni scorsi sono trapelate alcune fotografie di un prototipo, molto avanzato, della mirrorless Fuji.
Partendo da queste immagini, un designer giapponese ha ipotizzato il look della nuova macchina fotografica, che vedete in foto (via PetaPixel).

Bozza della futura Fuji mirrorless a ottiche intercambiabili


Morale: il settore delle mirrorless è nato solo due anni e mezzo fa, ma è in grande fermento. Tempi duri (si fa per dire!) per chi deve scegliere una nuova macchina fotografica.

giovedì 17 novembre 2011

Video a 360° (questo non l'avete mai visto)

Di fotografie navigabili abbiamo già scritto e, soprattutto quando si parla di panorama, ne abbiamo già viste. Ma in video "navigabili" a 360 gradi non mi ero mai imbattuto. Questo (di northStudio360) è il primo che provo, e pensare alle sue possibili, future applicazioni è sorprendente. Per muoversi all'interno del video è sufficiente cliccare e trascinare l'immagine... provate, è più facile a farsi che a dirsi.

Henri Cartier-Bresson a Nuoro

È stata inaugurata al Man di Nuoro la mostra "Henri Cartier-Bresson Photographe", il fotografo unanimamente riconosciuto dalla critica come il più grande del Novecento, morto nel 2004 a 96 anni.

La mostra, aperta sino al 29 gennaio, espone 155 scatti "scelti dallo stesso autore per fornire un'esaustiva rassegna della sua carriera" (questo è scritto nel comunicato stampa, e questo riporto!)
30 fotografie sono dedicate alla Sardegna, scattate da HCB nell'estate del 1962 quando, nelle vesti di inviato di Vogue, visitò "molti centri barbaricini (ovvero della Barbagia, ndr) tradizionali, come Orosei, Cala Gonone, Oliena, Orgosolo, Mamoiada, Nuoro, Orani ... e Desulo".

Betao HCB, pagato da Vogue per passare l'estate in Sardegna a scattare foto, e beato chi andrà a vedersi questa mostra.

Fonte: Sardegna Turismo

lunedì 14 novembre 2011

'round New York, mostra fotografica a Palermo

Ieri è stata inaugurata la mostra ’Round New York, una mostra collettiva dedicata alla città di New York vista con dall'obiettivo di sei fotografi italiani.
Poichè l'analisi fotografica degli spazi urbani mi entusiasma, vi riporto pari pari il comunicato stampa, invitando anche chi ha la possibilità di andarla a vedere (galleria X3, via Catania 35, Palermo) di lasciare poi qui sotto le proprie impressioni.

La galleria X3 presenta ’Round New York, una mostra collettiva dedicata alla città di New York osservata dallo sguardo di sei fotografi italiani. L’esposizione è curata da Emilia Valenza e Giulia Scalia. L’anno in corso segna un decennio dalla più grande tragedia del secolo che, colpendo al cuore la capitale culturale americana, ha segnato indelebilmente tutta la società civile mondiale.
A dieci anni di distanza la galleria X3 vuole rendere omaggio ai newyorkesi che, pur nel ricordo ancora vivo del tragico evento, hanno continuato a vivere, a lavorare e ad amare la città di New York.

’Round New York offre una visione inedita della metropoli americana con le fotografie di Roberto Boccaccino, Gianni Cipriano, Alfredo D’Amato, Ezio Ferreri, Arianna Forcella, Fabio Sgroi. Si tratta di scatti di vita quotidiana realizzati sia prima che dopo il tragico attentato e che sono un’aperta dichiarazione d’amore nei confronti della Grande Mela.
Roberto Boccaccino presenta una parte del suo lavoro Sounds young dedicato ai gruppi musicali indipendenti e alle notti nella città di New York.

Gianni Cipriano espone ritratti inediti di una New York misteriosa, ricca di contrasti e di personaggi dal fascino cinematografico.

Alfredo D’Amato indaga i retroscena della campagna elettorale Bush- Kerry, attraverso ritratti di elettori e scatti di scorci urbani.

Ezio Ferreri presenta una parte del suo lavoro New York before realizzato nel 2000, dedicato a una New York che non sarà più la stessa.

Arianna Forcella propone un trittico dedicato a Coney Island realizzato nel 2005 con una macchina fotografica Holga.

Fabio Sgroi espone gli scatti di fotografia di strada dedicati alla comunità ebraica della metropoli americana.

Dagli al fotoreporter

La polizia greca non ama i fotoreporter.
Se non ci credete, potete sempre dare un'occhiata al blog della Reuter.

PS: com'era quel detto? Forti con i deboli...

Critical Mass, per chi è alla ricerca di ispirazioni

Giunta alla sua settima edizione, la rassegna Critical Mass si conferma una valida fonte di ispirazione.

Il suo elemento di forza è la presenza di soli portfolio fotografici, elemento che permette a chi consulta il sito di approfondire il tema e lo stile scelto da fotografo per raccontare il proprio soggetto.
Temo di non essermi espresso benissimo, ma spero di avervi trasmesso l'idea che vale la pena darci un'occhiata.

Una prova sul campo della Nikon V1

Fotografia della Nikon J1 e della Nikon V1

Non ho mai nascosto la delusione per la mirrorless di casa Nikon, delusione che deriva sostanzialmente dalla scelta di Nikon di adottare un sensore molto molto piccolo, senza aprofittare appieno dei vantaggi che tale scelta avrebbe (il condizionale è d'obbligo) potuto portare (se ti interessa approfondire l'argomento, puoi leggere "La Nikon 1 non è poi così piccola" e "La Nikon 1 perde il confronto con le ottiche Lumix!").

Personalmente, quindi, non metto la Nikon V1/J1 nè nella mia wish list, nè la sto suggerendo a chi mi chiede consigli per l'acquisto di una macchina fotografica. E' una mia opinione, si intende, e ritengo altamente plausibile che qualcun'altro la pensi in modo diametralmente opposto.
Soprattutto a questi, potenzialmente interessati al nuovo sistema "Nikon 1", consiglio la lettura di "The Nikon V1 Camera Review – The camera I expected to hate!", una prova molto poco tecnica ma molto "sul campo" della Nikon V1, con tutti i pro e i contro che si possono incontrare nell'utilizzo quotidiano.

Come è nato Instagram

«Al liceo il prefessore del corso di fotografia mi diede una Holga, dicendomi "Prova questa, e impara a sfruttarne le imperfezioni". Ricordo lo sviluppo della prima pellicola e l'emozione che mi diedero la vignettatura e le infiltrazioni di luce prodotte da quelle lenti di plastica. Questo trasformò il mio modo di intendere la fotografia - dal tentativo di riprodurre la realtà al desiderio di fornire un'interpretazione delle emozioni che ne ricevevo»

Questa è la mia piuttosto libera traduzione di un passaggio dell'intervista a Kevin Systrom, uno dei fondatori di Instagram, intervista che trovate qui (Oversaturated: Is Instagram's Popularity Changing Photography?) e che consiglio di leggere per intero.

Via: APhotoEditor.

domenica 13 novembre 2011

La protesta contro la discarica di Quadro Alto

La protesta degli abitanti di Roma nord contro la realizzazione della discarica di Quadro Alto, nel comune di Riano.

Gli abitanti di Riano lottano contro lo spostamento della discarica di Roma nelle cave di Quadro Alto, nel loro comune.
Potremmo liquidarlo rapidamente come l'ennesimo caso di NIMBY (acronimo di "not in my back yard", "non nel mio cortile"), ma due cose mi fanno pensare: perchè Roma non scarica i propri rifiuti nel proprio territorio comunale? perchè penalizzare con una discarica dei comuni che da qualche anno hanno intrapreso una seria politica di differenziazione dei rifiuti?

In questa pagina le foto di alcuni manifesti contro la realizzazione della discarica di Quadro Alto, nel comune di Riano.







venerdì 11 novembre 2011

Realizzare video con la Canon EOS 7D

Screenshot di lighworks

La Canon EOS 7D ha delle caratteristiche, in tema di acquisizione di video, di tutto rispetto. Peccato però che il manuale d'uso della Canon sia, su questo tema, piuttosto scarno.

Per iniziare a prendere confidenza con le sue potenzialità, restando in tema di video, è sicuramente utile dare una letta a questo articolo "Harnessing the Power of the EOS 7D's video system", che riepiloga le caratteristiche dell'acquisizione video con la 7D, fornisce indicazioni in merito alla scelta del frame rate, presenta le modalità di controllo dell'esposizione (automatica, manuale) approfondendo i temi del controllo dell'otturatore e del diaframma. Quello che serve per iniziare.
Di più approfondito non ho trovato nulla, se avete suggerimenti lasciateli (per cortesia) nei commenti.

Se, inoltre, siete alla ricerca di un software per il montaggio dei video che avete girato, date un'occhiata a "Montaggio video con EditShare Lightworks". Lightworks è scaricabile gratuitamente, ha una community piuttosto attiva ed è lo stesso programma con il quale hanno montato The King's Speech (Il discorso del re), The Departed, Mission Impossible, Pulp Fiction, Braveheart e Batman. Insomma, non proprio un giocattolo (e, infatti, richiede un po' di impegno per imparare ad usarlo).

(Immagine CC Lightworks Defteam (Own work), via Wikimedia Commons

L'editing fotografico nel fotogiornalismo

«Il lavoro editoriale e la censura alla fine costituiscono ... due facce di uno stesso processo formale in cui cambiano solo l' intenzione e l' effetto.»
(Patrick Peccatte, via LSDI)

giovedì 10 novembre 2011

Una capsula del tempo fotografica

"Una capsula del tempo è un contenitore appositamente preparato per conservare oggetti o informazioni destinate ad essere ritrovate in un'epoca futura." (wikipedia)

Lens, il blog fotografico del The New York Times, ha organizzato una raccolta di foto per raccontare, tra 20 anni, ai bambini di oggi come si viveva nel 2011.

Tutti possono partecipare, inviando una fotografia scattata tra il 31 ottobre e la mezzanotte dell'11 novembre 2011 (mancano poche ore); le fotografie confluiranno in  una capsula del tempo fotografica, e le migliori saranno pubblicate su Lens.

Non si vince nulla, ma è un'idea/progetto che trovo interessante.

(via shoot 4 change)

Libri di fotografia con il 60% di sconto

La fotografia è un hobby costoso e i libri di fotografia non fanno eccezione.

Ma oggi m'è venuto in mente che, guardandosi un po' attorno, ci sono ottime opportunità per risparmiare. Una di queste è l'aquisto di libri sul circuito remainders (ovvero libri d'occasione, nuovi ma provenienti da eccedenze di magazzino e da stock di copie invendute dagli editori), sezione presente anche in molti siti di vendita di libri on-line.
ibs, ad esempio, nella sezione "arte e fotografia" ha più di 1560 titoli (tra pittura, scultura, architettura e fotografia), venduti con sconti sul prezzo di copertina dal 60% al 70%.

Queste foto non le capisco (v)

Rhein II, di Andreas Gursky

No, non vi sto proponendo una fotografia delle mie vacanze scattata distrattamente del finestrino dell'auto, ma una fotografia del fiume Reno scattata da Andreas Gursky ("Rhein II", 1999) e battuta all'asta nei giorni scorsi da Christie's per la pazzesca somma di $4.338.500. Che ne fa la foto più costosa del momento (su wikipedia l'elenco compelto).

Ora, non posso dire che mi dispiaccia come foto, e probabilmente vista dal vivo fa un'altro effetto (le dimensioni sono importanti: 185,4 x 363,5 cm), ma non riesco a capire come possa valere così tanto. Qualche idea?

(via Petapixel)

mercoledì 9 novembre 2011

Confrontare le dimensioni delle macchine fotografiche

Quanto è veramente piccola la nuova mirrorless recentemente presentata
Quanto è più grande il modello precedente, che forse ora si può trovare scontato?
Voglio comperarmi la reflex, ma è veramente così ingombrante come dicono sui forum?

Quali che siano i vostri dubbi (o curiosità) sulle dimensioni di una fotocamera, ora potete trovare facilmente una risposta consultando Camera Size, un'applicazione web che permette di confrontare le dimensioni di due fotocamere.
Io, ad esempio, ero curioso di mettere a confronto una mirrorless con un'ingombrante reflex professionale. Ed ecco, quindi, come appaio l'una accanto all'altra l'Olympus PEN Mini E-PM1 e la Canon EOS-1D MArk 4:

A confronto l'Olympus PEN Mini E-PM1 con la Canon EOS-1D Mark 4

Fonte: Petapixel, via fotografia.

La posizione del sole e della luna sullo smartphone

Avevo già segnalato, qualche mese fa, SunCalc, un programma che mostra la posizione del posizione del sole in una ben precisa zona ed in un giorno e orario definito. Informazioni utili soprattutto per chi si dedica alla fotografia di paesaggio.

Oggi segnalo un'applicazione simile, ma un po' più evoluta. Si tratta di Photographer's Ephemeris (TPE), uno strumento che - mostrando la posizione del sole e della luna - può essere d'aiuto ai fotografi per programmare la propria attività all'aperto, e quindi utile in particolar modo a chi si dedica alla fotografia di paesaggio (naturale o urbano che sia).

Già disponibile per l'iPhone/iPad (al prezzo di 8,99$), può ora essere scaricato anche su device Android (al prezzo non proprio contenuto, per un app, di 3,62€).

Per chi non ama questi marchingegni, TPE è disponibile anche per desktop previa installazione di Adobe Air (ma sul sito trovate tutte le indicazioni).

Fotografare i panorami con l'iPhone

A quanto pare il sistema operativo iOS5 nasconde una funzione per le fotografie panoramiche.
Ad accorgersene è stato Conrad Kramer, il quale  ha notato che settando "EnableFirebreak" a "YES" in "com.apple.mobileslideshow.plist", si attiva una funzione che consente di riprendere una fotografia panoramica semlicemente muovendo la fotocamera da sinistra verso destra (un po' come la Sony ci ha abituato a fare da tempo).

Non essendo dotato di iPhone, non posso nè confermare nè smentire questa notizia (ma penso che questa notte dormirò ugualmente tranquillo)

Via: petapixel

martedì 8 novembre 2011

Fotografare in una giornata di pioggia

Fotografia di una strada di campagna vista da dietro il parabrezza in una giornata di pioggia

Chi l'ha detto che non si può fotografare in una giornata di pioggia?

Panasonic Lumix DMC-GF1 vs Panasonic Lumix DMC-GX1

Ieri Panasonic ha presentato la GX1, la mirrorless che - a detta di tutti - raprpesenta la vera evoluzione del concetto sviluppato con la GF1, e poi perso nelle successive versioni GF2 e GF3. Così mi è venuta la curiosità di mettera a confronto nonna e nipote, GF1 vs GX1, per vedere se e quali migliorie sono state apportate.

Data di presentazione
 GF1: 02.09.2009
 GX1: 07.11.2011

Sensore
 GF1: 12.1 megapixel
 GX1: 16.0 megapixel

Risoluzione massima
 GF1: 4000 x 3000
 GX1: 4592 x 3448

Processore
 GF1: Venus Engine HD
 GX1: Venus Engine FHD

ISO
 GF1: Auto, 100, 200, 400, 800, 1600, 3200   
 GX1: Auto, Intelligent ISO, 160, 200, 400, 800, 1600, 3200, 6400, 12800

Monitor
 GF1: 3", fisso, 460k punti
 GX1: 3", fisso, 460k punti, touch screen

Mirino
 GF1: Sì (elettronico, opzionale, esterno)
 GX1: Sì (elettronico, opzionale, esterno)

Pop-up flash
 GF1: Sì (GN 6, ISO 100)
 GX1: Sì (GN 7,6 ISO 160)

Flash esterno
 GF1: Sì
 GX1: Sì

X-Sync
 GF1: 1/160
 GX1: 1/160

Sincronizzazione flash          
 GF1: Sincronizzazione prima tendina, sincronizzazione seconda tendina
 GX1: Sincronizzazione prima tendina, sincronizzazione seconda tendina

Velocità otturatore
 GF1: 60 - 1/4000 sec
 GX1: 60 - 1/4000 sec

Scatti in sequenza
 GF1: 3 fps
 GX1: 4,2 fps

Sistema di misurazione della luce          
 GF1: Sistema multicampione a 144 zone
 GX1: Sistema multicampione a 144 zone

Esposizione
 GF1: Multi, Pesata al centro, Spot
 GX1: Multi, Pesata al centro, Spot

Modalità di esposizione          
 GF1: Programma AE, Priorità di apertura, Priorità di tempo, Manuale
 GX1: Programma AE, Priorità di apertura, Priorità di tempo, Manuale, Automatico

AE Braketing
 GF1: ±2 (3, 5, 7 frame a step di 1/3 EV o 2/3 EV)
 GX1: ±2 (3, 5, 7 frame a step di 1/3 EV o 2/3 EV)

Correzione dell'esposizione
 GF1: ±3 EV (a step di 1/3 EV)
 GX1: ±5 EV (a step di 1/3 EV)

WB Braketing
 GF1: Sì
 GX1: Sì

Modalità di messa a fuoco
 GF1: Contrast Detect (sensor), Multi-area, Selective single-point, Tracking, Single, Continuous, Face Detection, Live View
 GX1: Contrast Detect (sensor), Multi-area, Selective single-point, Tracking, Single, Continuous, Face Detection, Live View, Touch

Punti di messa a fuoco
 GF1: 23
 GX1: 23

Formato video
 GF1: AVCHDLite
 GX1: AVCHD

Audio
 GF1: Mono
 GX1: Stereo

Risoluzione video
 GF1: 1280 x 720 (30 fps), 848 x 480 (30 fps), 640 x 480 (30 fps), 320 x 240 (30 fps)
 GF1: 1920 x 1080 (60fps) 1280 x 720 (60, 30 fps), 640 x 480 (30fps), 320 x 240 (30fps)

Peso
 GF1: 285g (solo corpo)
 GX1: 272g (solo corpo)

Dimensioni
 GF1: 119 x 71 x 36 mm
 GX1: 116 x 68 x 39 mm

Galleria fotografica
 GF1: dpreview
 Gx1: photographyblog


Conclusioni
Le maggiori differenze tra la Gx1 e la GF1 riguardano il comparto video, che con il nuovo modello ha fatto un bel salto di qualità.
Quindi, se la produzione di video è una parte rilevante della vostra attività di fotoamatori, indubbiamente tra questi due modelli vi conviene puntare alla GX1.

Nel reparto fotografico non ho visto, tuttavia, cambiamenti sconvolgenti: certo, la GX1 beneficia di un nuovo sensore e, soprattutto, di un nuovo processore che ne migliora sensibilmente le performance in termini di velocità di scatto e di range ISO. Tuttavia, perdere i 100 ISO (per me e per il mio genere di fotografia) pesa di più che guadagnare i 6400 o i 12800 (che, da quello che ho visto on-line, sembrano inutilizzabili). Più importante la maggiore velocità di messa a fuoco vantata (0,09 secondi dichiarati per la Panasonic GX1, non sono invece riuscito a trovare nulla per quanto rigurda la GF1).

Insomma, a mio parere (e sulla base delle informazioni e delle prime fotografie disponibili) la GX1 non fa altro che confermare la validità del progetto GF1, a lungo il punto di riferimento nel settore mirrorless (tant'è che l'Olympus dovette far crescere rapidamente la PEN E-P1, presentata pochi mesi prima della GF1).

Certamente la GX1 beneficia di molti miglioramenti, ma se il suo arrivo riesce a far scendere il prezzo della GF1 con il pancake da 20mm, è la volta che (forse) mi prendo la GF1.

lunedì 7 novembre 2011

La rivoluzione (delle fotocamere) che non c'è.

Fotocamere, tante novità, ma nessuna vera novità.

Molte le novità arrivate sul mercato in questi mesi:
  • la Panasonic Lumix DMC-GX1
  • Panasonic Lumix DMC-3D1
  • la Lytro Light Field
  • la Canon EOS-1D X
  • la Nikon J1 e V1
  • la Fujifilm X10
  • la Samsung NX200
  • Sony Alpha NEX-5N
  • Sony Alpha NEX-7
  • Sony SLT-A77
  • Sony SLT-A65
e siamo solo tornati indietro fino a settembre, escludendo le compatte (ad eccezione della X10 che mi faceva piacere citare). Eppure, se si esclude la Lytro, che ha il potenziale per rivoluzionare veramente il segmento fotografico, vedo solo tante varianti sul tema, ma di vere novità nessuna.

Abbiamo, è vero, fotocamere sempre più piccole, autofocus sempre più veloci, ISO impensabili fino a qualche anno fa, video full-HD a frame pazzeschi, fps da mitragliatrice, ma è tutto un migliorare cose già viste.

Vi posso dire una cosa?
Le vere novità, in campo fotografico, le sto vedendo negli smartphone. Dove, oltre a migliorare l'hardware, si è lasciata libertà di manovra ai software (chiedo scusa, applicazioni).
Risultato?
Hai di default il geotag delle foto, puoi applicare mille diversi effetti, condividi o carichi su internet le foto con un click, per fare un timelapse o una foto panoramica  è sufficiente scaricare un'applicazione da pochi euro (o, spesso, gratuita), eccetera eccetera eccetera.

Insomma, con gli smartphone hanno permesso di personalizzare rapidamente, e con poca spesa, la propria piccola fotocamera a seconda delle esigenze o del gusto del momento (è sufficiente fare un giro sull'Android Market, categoria Fotografia, per capire cosa intendo).

So che alcuni (molti?) storceranno il naso, ma perchè la mia reflex da 1000 e passa euro non prevede di default la geolocalizzazione? Perchè non posso scaricare un'applicazione che sfutti la potenza dei suoi due processori per elaborare le foto come piace a me, senza dover passare sempre per Photoshop / GIMP. Perchè non posso scattare una fotografia panoramica semplicemente ruotando la fotocamera? O girare un timelapse senza dovermi portare appresso il pc/mac? O condividere in tempo reale i miei scatti sfruttando una connessione wireless?

A quando, quindi, una mirrorless con sistema operativo Android/iOS che mi permetta di utilizzare tutte le applicazioni fotografiche che desidero?

10 dritte per diventare un grande fotografo

«Non hai bisogno di un elenco di suggerimenti per diventare un grande fotografo. Tuttavia, voglio dartene uno: nessuno è mai diventato "grande" leggendo una lista di suggerimenti. Coltiva la tua passione, abbraccia la tua creatività, sii onesto con te stesso, rischia, dacci dentro e può darsi che, con il tempo, tu riesca a diventare un grande fotografo». (Guy Tal)

Questa foto, che ne pensate?

Questa è la fotografica che ha vinto il premio di categoria "Quality of Life" e il premio assoluto nell'Environmental Photographer of the Year 2011.

Homeless by Chan Kwok Hung
Environmental Photographer of the Year 2011
Overall Winner and Quality of Life Winner

Siccome non riesco a togliermela dalla testa, vorrei sapere voi che ne pensate (dopo averla vista, ovviamente)

Presentata la Panasonic Lumix DMC-GX1

Come previsto, ed in anticipo di un giorno sulla data inizialmente comunicata, Panasonic ha presentato la sua nuova mirrorless, la Panasonic Lumix DMC-GX1, erede nelle intenzioni del costruttore più della GF1 che della GF3.

La GX1 si presenta ben attrezzata (sensore da 16 megapixel, riprese video full-HD, microfono integrato stereo, monitor da 3 pollici touch-screen, scatto continuo a 4 fps, sensibilità da 160 a 12800 ISO, 23 punti di messa a fuoco, flash a scomparsa, etc etc etc) e con un corpo compatto ma non eccessivamente piccolo.

On line trovate sono già disponibili le prime prove. Vi segnalo quelle di dpreview e di imaging resource.

domenica 6 novembre 2011

La giornata tipo di un fotografo professionista

Siete pronti a lasciare il vostro noioso lavoro per dedicarvi, anima e core, alla fotografia, trasformando la passione in lavoro? Sì?
Condivido, mi sembra un'ottima scelta.

Ma se pensate di intraprendere la carriera del fotografo professionista per avere più tempo per fotografare, prima date un'occhiata ai risultati di questo studio, commissionato dalla International Society of Professional Wedding Photographers, sul come impiegano il proprio tempo i fotografi professionisti:


Su una giornata lavorativa di 10 ore (suvvia, mica pensavate di potervela cavare con le ordinarie 8 ore!), in media un fotografo scatta per un'ora e rotti; il resto della giornata lo dedica all'editing fotografico, la marketing di se stesso, alle attività amministrative e burocratice etc. etc. etc.

venerdì 4 novembre 2011

Canon Canon Canon... (oggi si parla solo della C300 e della Red Scarlet X)

La presentazione della Canon C300, e dell'aricivale Red Scarlet X avvenuta a poche ore di distanza dalla prima, ha saturato i blog di fotografia.
E a me, che prediligo la fotografia, non rimane quasi nulla da leggere on-line.

Mi consolo con questo video di Laforet, girato (guarda caso) con una Canon C300.

giovedì 3 novembre 2011

Leica M9? NON leggete questo articolo

Se siete tentati dall'idea di vendere tutto il vostro corredo fotografico faticosamente costruito anno dopo anno per comperarvi la Leica M9 ed un paio di obiettivi (ad esempio 35mm Summicron e il 18mm Super Elmar), indebitandovi anche un po', vi sconsiglio di leggere questo articolo: Scott Graham 16 mesi fa (o 18? non è chiaro e non mi interessa) ha venduto il suo corredo Nikon per comperarsi la M9 con gli obiettivi sopra (casualmente) riportati, e ora dà una risposta alla domanda "ne è valsa la pena?".

Makeover365, il software per il ritocco dei visi che funziona

Home page del programma Makeover365 per il ritocco dei ritratti fotografici
Qualche giorno fa mi sono trovato nella casella postale (quella elettronica, si intene!) la presentazione di Makeover365, un software per il ritocco digitale dei ritratti fotografici.
Poichè nella versiona base è gratuito e viene detto che può essere usato anche on-line (se non lo si vuole scaricare), non mi sono degnato di approfondire la questione.
Sono troppo superiore a questi programmini per principianti.

Oggi, che il mio ego si è ricondotto a più giusta misura, ho deciso di fare un giretto on-line, tanto per provare.
Ovviamente ci sono delle fotografie di prova, e parto da lì. Il risultato è notevole, ma è ovvio, sono fotografie di prova.

C'è però anche la possibilità di caricare delle proprie foto... mmm, non ho granchè sotto mano se non qualche vecchia foto delle vacanze (estate 2005), ma provare non costa nulla.

Esempio di funzionamento del programma per il ritocco dei ritratti fotografici

Carico una foto e, dopo una breve attesa, il dettaglio del volto appare, al naturale, nel riquadro di elaborazione. Provo i 4 stili proposti (natural, lavander, ocean breeze, honey) e, caspita, funzionano davvero!
L'elemento comune a tutti gli stili è l'eliminazione di ombre sotto gli occhi, l'ammorbidimento della pelle, eliminando o riducendo eventuali imperfezioni, lo sbiancamento dei denti. Poi, a seconda dello stile prescelto, viene sottolineato il contorno degli occhi e delle labbra, leggermente allungato il viso etc. Ma se fate un giro di prova vedete con i vosti occhi.

I pro di questo programma, quindi, sono evidenti: funziona, la versione base è gratuita (e quella a pagamento non dovrebbe superare i 30$), è disponibile anche on-line, permette di scegliere tra stili differenti.

Ma ci sono anche dei contro: anzitutto, vi sconsiglio di usarla per ritratti maschili, se non limitandovi ad applicare lo stile "natural". Gli altri sono evidentemente studiati per volti femminili. In secondo luogo, questo - come tutti i programmi analoghi - restituisce un'immagine che, per quanto ben fatta tecnicamente, è molto omologata agli standard attuali. Visi uniformemente ovali, occhi uniformemente grandi, labbra uniformemente marcata. Intendiamoci, lo stile applicato non snatura assolutamente il volto ritratto, ma lo omologa, tutto qui.

Come tutti gli strumenti, va quindi usato cum grano salis: può essere ottimo in certe occasioni, meno adatto in altre.
Per quello che ho visto on-line, comunque, giudizio positivo.

mercoledì 2 novembre 2011

11 miti della fotografia messi alla prova

Jim Harmer (ImprovePhotography) ha vestito i panni del "mythbuster" e messo alla prova 11 miti assoluti della fotografia:

1. l'uso di lenti UV degrada l'immagine finale;
2. l'ISO nativo (ed i suoi multipli) generano meno rumore dell'ISO 100 (vedi anche "La Canon EOS 7D? Meglio ai multipli di 160 ISO");
3. cambiando il valore del DPI si modifica la dimensione dell'immagine a video;
4. non è possibile modificare il bilanciamento del bianco di una fotografia in formato jpeg;
5. diffusori di marca per il flash forniscono migliori risultati;
6. il blocco dello specchio migliora la nitidezza di una fotografia (ma date un'occhiata anche a "Blocco dello specchio, sì o no?");
7. salvando più volte una fotografia in formato jpeg se ne degrada la qualità;
8. per fotografare le stelle è necessario un diaframma molto chiuso;
9. lo stabilizzatore d'immagine deve essere disattivato quando la fotocamera è usata sul treppiede;
10. è necessario chiudere l'oculare della macchina fotografica (reflex) quando si scatta di notte, per prevenire infiltrazioni di luce;
11. la migliore nitidezza di un obiettivo si ha con il diaframma chiuso a f:8

Alcuni di questi "assiomi", alla prova dei fatti, si sono rivelati corretti, altri assolutamente falsi. E in alcuni casi gli esiti mi hanno veramente spiazzato.
Date un'occhiata, ne vale la pena. Vai a "12 myths every photographer should know".

Mississippi River, di Aernout Overbeeke


Un viaggio lungo 3500 miglia, dalla sorgente del Mississippi nel Minesota alle sue foci nel Golfo del Messico.
Il fiume non compare mai in questo progetto fotografico, che ha i suoi protagonisti nelle persone e nei luoghi incontrati in questo lungo viaggio.
Bello il formato delle immagini, bella la composizione fotografica, bella la sequenza narrativa.

Vai a "Mississippi River", di Aernout Overbeeke