Si parla di fotografi e di fotografie, di mostre e libri di fotografia, di fotocamere e obiettivi fotografici.
mercoledì 31 agosto 2011
Timemachine, nuova rivista di fotografia
E' on-line il primo numero di Timemachine, rivista di fotografia che confronta le tendenze fotografiche australiane con quelle emergenti in altri Paesi.
Joao Silva
Joao Silva: "This Is What I Do. This Is All That I Know."
Una lunga, interessante chiacchierata del fotogiornalista Joao Silva sui temi più disparati: dalla mattina in cui saltò in aria su di una mina, ai consigli agli aspiranti fotogiornalisti, al ruolo del fotogiornalismo
Una lunga, interessante chiacchierata del fotogiornalista Joao Silva sui temi più disparati: dalla mattina in cui saltò in aria su di una mina, ai consigli agli aspiranti fotogiornalisti, al ruolo del fotogiornalismo
martedì 30 agosto 2011
Secondo e-book gratuito dedicato alla street photography
Non sparate sui fotografi
Da fotoamatore mi rivolgo agli altri fotoamatori, che possono essere tentati (per giusta e comprensibile ambizione) a cedere le proprie fotografie gratuitamente, in cambio dell'onore di vedere il proprio nome su di una rivista, un libro o un catalogo. Non fatelo.
Fotografare significare creare qualcosa che prima non c'era. Significa investire tempo, risorse e competenze per creare "quella" specifica immagine. Non contribuiamo a creare l'illusione che la fotogafia possa essere gratuita.
Nei giorni scorsi è circolato in rete, tradotto poi in molte lingue, il post "We Have No Budget for Photos" di Tony Sleep; vi consiglio di leggerlo (qui trovate la traduzione in italiano). Il medesimo argomento era già stato sollevato su Facebook, tempo fa, dal fotografo italiano Simone Tossani; il suo profilo Facebook non c'è più, ma il suo articolo lo potete trovare qui.
Fotografare significare creare qualcosa che prima non c'era. Significa investire tempo, risorse e competenze per creare "quella" specifica immagine. Non contribuiamo a creare l'illusione che la fotogafia possa essere gratuita.
Nei giorni scorsi è circolato in rete, tradotto poi in molte lingue, il post "We Have No Budget for Photos" di Tony Sleep; vi consiglio di leggerlo (qui trovate la traduzione in italiano). Il medesimo argomento era già stato sollevato su Facebook, tempo fa, dal fotografo italiano Simone Tossani; il suo profilo Facebook non c'è più, ma il suo articolo lo potete trovare qui.
venerdì 26 agosto 2011
Riservato ai fotografi professionisti (e agli aspiranti tali)
Questo post è riservato ai fotografi professionisti, o meglio (e tra poche righe capirete il perchè di questa precisazione) a chi crede che per esercitare la professione fotografica sia necessario (oltre ad una macchina fotografica e ad una manciata di obiettivi) anche una solida base tecnica, e un po' di talento.
Bene, vi sbagliavate:
Ho anche pensato che fosse uno scherzo (e continuo a sperarlo), ma purtroppo sembra tutto molto reale. E la cosa più triste è che i fatti le danno ragione: 113 persone (ad oggi) hanno segnato il suo blog tra i favoriti!
Ma poichè le disgrazie non vengono mai da sole, se pensate che il suo sia un caso isolato, vi sbagliate nuovamente: "You are not a photographer" raccoglie il peggio della fotografia professionale pubblicato sul web (può essere divertente darci un'occhiata, ma può essere anche molto deprimente).
A tutti i "fessi" che sognano di diventare dei fotografi professionisti, e che in questo sogno investono tempo, risorse e energie, segnalo due piacevoli articoli: My advice for aspiring photographers, di Cheryl Jacobs Nicolai, e 20 myths about becoming a pro-photographer (and their solutions!), di Jim Harmer.
Buona lettura.
Bene, vi sbagliavate:
«HI GUYS!!! I'm Jane. I am a professional photographer. I bought my Canon Rebel on April 8, 2011 and hung my shingle out on April 11! Hung my shingle out means I started my bisness, I like totally didn't know that until someone told me and I was like CUTE! I'm using it! I LOOOOOVE my camera, it takes TOTES awesome pix for me. It has so many buttons, but that doesn't matter because AUTO does everything for you. Don't you just love technology? My car is an automatic too, I mean only poor people need to know how to do things for themself. So I love babies and taking pictures! Email me if you want some SUUUUUPER AMAZING PICCIES!»E, altrove, precisa:
«How I got started: I used to take pictures of my kids on my iPhone and my family on Facey would say "YOUR SO GOOD!!!!!!" so I saved up all the money from returning my husband's awful birthday gifts (Dooney & Bourke Purse really??? Is it 2004 or something??? Coach ONLY please!!!) and bought a Canon Rebel. After I learned my camera (you know, how to turn it on, and how to take the lense cap off without flinging it across the room) I started up my BIZ!!!!»(Fonte: Giggles and cutie pumpkins photography)
Ho anche pensato che fosse uno scherzo (e continuo a sperarlo), ma purtroppo sembra tutto molto reale. E la cosa più triste è che i fatti le danno ragione: 113 persone (ad oggi) hanno segnato il suo blog tra i favoriti!
Ma poichè le disgrazie non vengono mai da sole, se pensate che il suo sia un caso isolato, vi sbagliate nuovamente: "You are not a photographer" raccoglie il peggio della fotografia professionale pubblicato sul web (può essere divertente darci un'occhiata, ma può essere anche molto deprimente).
A tutti i "fessi" che sognano di diventare dei fotografi professionisti, e che in questo sogno investono tempo, risorse e energie, segnalo due piacevoli articoli: My advice for aspiring photographers, di Cheryl Jacobs Nicolai, e 20 myths about becoming a pro-photographer (and their solutions!), di Jim Harmer.
Buona lettura.
giovedì 18 agosto 2011
Gita a: l'oasi di Alviano
Brevi appunti per organizzare una gita ad Alviano (tra Roma e Orvieto), per gli appassionati di fotografia naturalistica.
venerdì 12 agosto 2011
Un consiglio per diventare fotografo professionista
«Just like in any other business, your clients need to be able to trust that you will do the job or deliver work to their standards as promised. Of course you need to be a somewhat talented photographer to make a go at this. But not an 'amazing' photographer. I think to be considered a professional, you need to be able to create photography that will suit the client's expectations, even when nearly everything goes wrong. And then do it again the next week.»
(Matt Hage, intervistato da Matt Dutile per Digital Photography School)
(Matt Hage, intervistato da Matt Dutile per Digital Photography School)
Trasformare una passione in professione (test)
Vi propongo questo test, da fare (rigorosamente da soli) sotto l'ombrellone:
Se hai risposto no ad una delle domande, allora lascia stare. Questo post non fa per te.
Se hai risposto sì ad entrambe le domande, allora ti consiglio di leggere questa intervista a Matt e Agnes Hage, che hanno trasformato la loro passione per la vita all'aria aperta e per la fotografia in una professione. E, dopo aver letto l'intervista, date un'occhiata al loro sito; ne vale la pena!
- hai mai sognato di mollare il tuo lavoro per dedicarti completamente alla fotografia? [Sì] [No]
- hai mai guardato fuori dalla finestra dell'ufficio, sognando di guadagnarti da vivere girando il mondo con la macchina fotografica al collo? [Sì] [No]
Se hai risposto no ad una delle domande, allora lascia stare. Questo post non fa per te.
Se hai risposto sì ad entrambe le domande, allora ti consiglio di leggere questa intervista a Matt e Agnes Hage, che hanno trasformato la loro passione per la vita all'aria aperta e per la fotografia in una professione. E, dopo aver letto l'intervista, date un'occhiata al loro sito; ne vale la pena!
Filtro ND a densità variabile da Heliopan
Tra i filtri ND a densità variabile si inserisce anche l'offerta di Heliopan, produttore tedesco di filtri per fotocamere. Il suo Vario ND è disponibile per obiettivi con diametro da 55 ad 82 mm e permette la regolazione della luminosità da -1 EV a -6.6 EV.
Come riferimento, ricordo che il Variable NDX di Kenko-Tokina è invece disponibile per obiettivi con diametro di 77 e 82 mme consente una riduzione di luminosità da 1.3 EV a 10 EV.
Come riferimento, ricordo che il Variable NDX di Kenko-Tokina è invece disponibile per obiettivi con diametro di 77 e 82 mme consente una riduzione di luminosità da 1.3 EV a 10 EV.
giovedì 11 agosto 2011
Carlos Jiménez Cahua e la Città dei Re

mercoledì 10 agosto 2011
Workshop di fotografia a Venezia
Laboratori Visivi, in collaborazione con "CinemAvvenire", presenta il primo Workshop di fotografia a Venezia, in occasione della 68esima edizione della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica organizzata dalla Biennale di Venezia.
Il workshop, dal 5 all'11 settembre prossimi, offre la possibilità di coniugare la partecipazione ad uno dei più grandi eventi cinematografici internazionali con un'esperienza diretta di formazione fotografica. Il workshop prevede le seguenti attività:
Il cinema e la fotografia
Incontri sul rapporto tra cinema e fotografia dal punto di vista tecnico, professionale e narrativo.
Come si racconta "fotograficamente" un evento come la Mostra del Cinema di Venezia (lezioni frontali e pratiche). La Mostra del Cinema di Venezia è uno degli eventi più importanti nel panorama internazionale, e per questo motivo la stampa fa un uso molto ampio di immagini che raccontano il suo svolgimento e l'atmosfera della città.
Al di là delle lezioni dedicate al racconto fotografico della Mostra del Cinema per usi editoriali, i partecipanti saranno liberi di realizzare un reportage ambientato a Venezia dal tema libero, non necessariamente di "cronaca" del festival. Per permettere ad ogni allievo di assecondare le proprie inclinazioni espressive e stilistiche e per favorire un efficace e produttivo svolgimento del workshop, ogni studente potrà scegliere come raccontare la città di Venezia durante la settimana del Festival secondo la propria visione.
Il docente Stefano Snaidero *accompagnerà gli allievi nella scelta narrativa e farà loro conoscere i luoghi chiave della mostra, mettendoli a proprio agio in un contesto ricco e complesso come quello della città lagunare e del Festival.
La revisione e l'editing
A fine giornata sono previsti momenti di revisione delle foto prodotte, cogliendo spunto per approfondire aspetti tecnici e stilistici.
Alla fine del workshop gli allievi sono assistiti nella selezione ed editing delle immagini realizzate durante il workshop e invitati ad allestire un'esposizione presso la sede di "CinemAvvenire" a Roma.
Per informazioni ed iscrizioni scrivere a info@laboratorivisivi.it o contattare Laboratori Visivi (tel. 06.83398760, skypeID: laboratorivisivi)
(*) Stefano Snaidero è nato a Venezia. Dal 2004 lavora con i più importanti quotidiani e settimanali nazionali quali l'Espresso, il Corriere della Sera, la Repubblica, il Venerdì, Internazionale, Panorama, alternando all'attività di freelance collaborazioni più strette con le agenzie Ansa, Contrasto e Prospekt. Sue foto sono state esposte nel lavoro "Ereditare il paesaggio", curato da Giovanna Calvenzi con una mostra all'Ara Pacis di Roma, nel progetto di Amnesty International Spagna sulla Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo e nella mostra presso il Centro Forma di Milano relativa al Premio Internazionale Cassa Lombarda dove ha ottenuto la menzione speciale.
É insegnante di reportage nell'ambito dei corsi tenuti da Laboratori Visivi.
Il workshop, dal 5 all'11 settembre prossimi, offre la possibilità di coniugare la partecipazione ad uno dei più grandi eventi cinematografici internazionali con un'esperienza diretta di formazione fotografica. Il workshop prevede le seguenti attività:
Il cinema e la fotografia
Incontri sul rapporto tra cinema e fotografia dal punto di vista tecnico, professionale e narrativo.
- Visione critica di estratti da film strettamente legati al tema della fotografia (Professione Reporter, Blow Up, I ponti di Madison County, la filmografia di Chris Marker ecc.).
- Discussione e analisi delle tematiche e delle tecniche utilizzate nei suddetti film.
- Il ruolo del direttore della fotografia.
- Il ruolo del fotografo di scena.
Come si racconta "fotograficamente" un evento come la Mostra del Cinema di Venezia (lezioni frontali e pratiche). La Mostra del Cinema di Venezia è uno degli eventi più importanti nel panorama internazionale, e per questo motivo la stampa fa un uso molto ampio di immagini che raccontano il suo svolgimento e l'atmosfera della città.
- Foto che "funzionano": quali sono le immagini che la stampa sceglie di pubblicare e quali quelle da evitare.
- Star & V.I.P.: come raccontare i personaggi celebri ospiti del Festival.
- "Tutti per uno": la difficoltà di lavorare al fianco di altri fotografi; come catturare immagini originali e efficaci.
- Tempi stretti: difficoltà legate ai tempi e alle esigenze editoriali; invio del lavoro fotografico a testate e agenzie.
- Didascalie: come corredare un'immagine da inviare alla stampa con il testo adeguato.
Al di là delle lezioni dedicate al racconto fotografico della Mostra del Cinema per usi editoriali, i partecipanti saranno liberi di realizzare un reportage ambientato a Venezia dal tema libero, non necessariamente di "cronaca" del festival. Per permettere ad ogni allievo di assecondare le proprie inclinazioni espressive e stilistiche e per favorire un efficace e produttivo svolgimento del workshop, ogni studente potrà scegliere come raccontare la città di Venezia durante la settimana del Festival secondo la propria visione.
Il docente Stefano Snaidero *accompagnerà gli allievi nella scelta narrativa e farà loro conoscere i luoghi chiave della mostra, mettendoli a proprio agio in un contesto ricco e complesso come quello della città lagunare e del Festival.
La revisione e l'editing
A fine giornata sono previsti momenti di revisione delle foto prodotte, cogliendo spunto per approfondire aspetti tecnici e stilistici.
Alla fine del workshop gli allievi sono assistiti nella selezione ed editing delle immagini realizzate durante il workshop e invitati ad allestire un'esposizione presso la sede di "CinemAvvenire" a Roma.
Per informazioni ed iscrizioni scrivere a info@laboratorivisivi.it o contattare Laboratori Visivi (tel. 06.83398760, skypeID: laboratorivisivi)
(*) Stefano Snaidero è nato a Venezia. Dal 2004 lavora con i più importanti quotidiani e settimanali nazionali quali l'Espresso, il Corriere della Sera, la Repubblica, il Venerdì, Internazionale, Panorama, alternando all'attività di freelance collaborazioni più strette con le agenzie Ansa, Contrasto e Prospekt. Sue foto sono state esposte nel lavoro "Ereditare il paesaggio", curato da Giovanna Calvenzi con una mostra all'Ara Pacis di Roma, nel progetto di Amnesty International Spagna sulla Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo e nella mostra presso il Centro Forma di Milano relativa al Premio Internazionale Cassa Lombarda dove ha ottenuto la menzione speciale.
É insegnante di reportage nell'ambito dei corsi tenuti da Laboratori Visivi.
L'ultima foto (è quella premiata)
«This picture, for me, is a constant reminder about not letting go; always trying one more time. I've been keeping that in mind. That's what keeps it interesting.»
Jussi Leinonen, intervistato dal The New York Times ("On Second Glance, a Prize-Winning Image")
Calendario Lavazza 2012
Il calendario Lavazza festeggia i suoi primi 20 anni, e per festeggiare l'evento Lavazza ha organizzato un "photo scouting" per selezionare le tre migliori fotografie amatoriali che saranno esposte alla Triennale di Milano accanto alle opere dei fotografi che hanno collaborato alla realizzazione delle passate edizioni del calendario (tra i quali Scianna, Newton, Erwitt, Leibovitz).
Per partecipare alla prima fase della selezione è sufficiente caricare le proprie foto (a tema viaggio e seduzione) sul sito; i tre fotografi vincitori, oltre ad avere le proprie foto esposte, saranno invitati alla serata di gala per la presentazione del nuovo calendario Lavazza 2012.
Per partecipare alla prima fase della selezione è sufficiente caricare le proprie foto (a tema viaggio e seduzione) sul sito; i tre fotografi vincitori, oltre ad avere le proprie foto esposte, saranno invitati alla serata di gala per la presentazione del nuovo calendario Lavazza 2012.
martedì 9 agosto 2011
Cioccolata calda con panna e polaroid
Ancora poladroid all'azione su questa tazza di cioccolata calda con panna. Non è proprio l'ideale, visto il caldo che sta facendo, ma questa foto mi piaceva, e questa foto ho utilizzato.
Cactus e polaroid
Un po' di svago con poladroid, il software (gratuito) che simula l'effetto delle vecchie pellicole a sviluppo istantaneo (in breve, le polaroid). Vabbe', un giochetto che mi diverte.
lunedì 8 agosto 2011
"Dieci anni in mostra" di Stefano Unterthiner
Da sabato 13 agosto a domenica 4 settembre Maso Spilzi (a Folgaria, frazione Costa, in provincia di Trento) ospiterà la mostra fotografica "Dieci anni in mostra" di Stefano Unterthiner, recentemente premiato al World Press Photo 2011 e primo italiano, nella storia della fotografia moderna, ad essere pubblicato nell'edizione americana del National Geographic.
La mostra ripercorre le principali tappe della carriera del fotografo italiano. Oltre cinquanta immagini, dai primi scatti realizzati in Valle d'Aosta, ai lavori più recenti in Indonesia, Antartide, Finlandia e Giappone. Tra le fotografie presentate, le immagini tratte dagli ultimi lavori realizzati da Unterthiner per il National Geographic e alcuni scatti inediti realizzati in India e Cile nel 2011.
A seguire, Stefano terrà una presentazione del suo ultimo libro, "Gli angeli dell'inverno".
L'ingresso è libero.
La mostra ripercorre le principali tappe della carriera del fotografo italiano. Oltre cinquanta immagini, dai primi scatti realizzati in Valle d'Aosta, ai lavori più recenti in Indonesia, Antartide, Finlandia e Giappone. Tra le fotografie presentate, le immagini tratte dagli ultimi lavori realizzati da Unterthiner per il National Geographic e alcuni scatti inediti realizzati in India e Cile nel 2011.
A seguire, Stefano terrà una presentazione del suo ultimo libro, "Gli angeli dell'inverno".
L'ingresso è libero.
Chi non risica non rosica (sì, anche in fotografia)
«... unlike portrait photography or macro or pretty much anything else, landscape photography often means getting muddy, bloody, and sweaty. If you really want to capture that 5-star landscape, hike up your skirt and get out there.»
(Jim Harmer, "No guts, no glory in landscape photography")
(Jim Harmer, "No guts, no glory in landscape photography")
venerdì 5 agosto 2011
Salerno - Reggio Calabria, le foto
Fine settimana da bollino nero sulle strade ed autostrade d'Italia, e puntuali i telegiornali della sera torneranno a parlare della Salerno - Reggio Calabria, l'opera avviata tre generazioni fa e ancora incompiuta.
Per provare a vederla - almeno una volta nella vita - con gli occhi del viaggiatore, e non dell'automobilista arrabbiato in coda, vi segnalo due reportage fotografici pubblicati dal National Geographic:
"L'autostrada alla fine del Sud" e "Salerno - Reggio Calabria, il diario del fotografo". Le fotografie sono del fotoreporter freelance Giancarlo Ceraudo.
Per provare a vederla - almeno una volta nella vita - con gli occhi del viaggiatore, e non dell'automobilista arrabbiato in coda, vi segnalo due reportage fotografici pubblicati dal National Geographic:
"L'autostrada alla fine del Sud" e "Salerno - Reggio Calabria, il diario del fotografo". Le fotografie sono del fotoreporter freelance Giancarlo Ceraudo.
“Vietato! - I limiti che cambiano la fotografia” fotografia e privacy in mostra

Castelnuovo di Garfagnana (LU), Rocca Ariostesca, dal 29 Luglio al 7 Agosto 2011
Quando le generazioni future andranno a cercare immagini del modo di vivere di questo periodo storico non ne troveranno. E' il più grave danno che la psicosi della privacy sta arrecando al modo di fotografare dei nostri giorni, inducendo nella massa un modo di pensare completamente fuorviante.
La mostra fotografica "Vietato! - I limiti che cambiano la fotografia", a cui hanno aderito i più bei nomi della fotografia italiana, vuole essere una dichiarazione di coscienza su quello che sta accadendo e che causa danni irreversibili alla documentazione iconografica dei nostri tempi.
La mostra, prodotta dal Circolo Fotocine Garfagnana, è curata da Giovanna Calvenzi, Renata Ferri e Gabriele Caproni. Partecipano con una loro immagine i fotografi: Alessandro Albert, Marco Anelli, Isabella Balena, Gabriele Basilico, Letizia Battaglia, Gianni Berengo Gardin, Massimo Berruti, Michele Borzoni, Piergiorgio Branzi, Luca Campigotto, Alessandra Capodacqua, Lorenzo Castore, Enzo Cei, Gianni Cipriano, Francesco Cito, Ignacio Coccia, Cesare Colombo, Edoardo Delille, Chico De Luigi, Stefano De Luigi, Federica Di Giovanni, Giulio Di Sturco, Simone Donati, Carlo Furgeri, Gabriele Galimberti, Simona Ghizzoni, Alberto Giuliani, Elena Givone, Alessandro Imbriaco, Francesca Leonardi, Uliano Lucas, Sirio Magnabosco, Alex Majoli, Emiliano Mancuso, Martino Marangoni, Giovanni Marrozzini, Pietro Masturzo, Davide Monteleone, Antonella Monzoni, Cristina Omenetto, Pietro Paolini, Mario Peliti, Simone Perolari, Marta Primavera, Francesco Radino, Rocco Rorandelli, Giulio Sarchiola, Annette Schreyer, Shobha, Massimo Siragusa, Toni Thorimbert, Giovanni Umicini, Riccardo Venturi, Paolo Verzone, Francesco Zizola.
Per approfondire il tema "fotografia e diritto alla privacy", puoi leggere anche:
giovedì 4 agosto 2011
La fotografia di Kosuke Okahara
Se vi piaciono i reportage fotografici, andate a vedere il sito del fotografo giapponese Kosuke Okahara.
Sony Alpha77, prezzo e caratteristiche

Ecco le caratteristiche principali (lo ribadisco, al momento sono indiscrezioni) raccolte fino ad ora
- Sensore: APS-C da 24,3 megapixel
- Sensibilità: da 50 a 16.000 ISO
- Autofocuso: 19 punti, di cui 11 a croce
- Velocità di scatto: 12 fps
- Schermo: OLED, 3 pollici, orientabile, 3 milioni di punti
- Corpo: in magnesio, con guarnizioni antipolvere/antiumidità
- Tempi di scatto: fino a 1/8000 di secondo
- Video: FullHD, 1920x1080p @ 60/50/25/24 fps e 28Mbit/s (standard AVCHD 2.0)
mercoledì 3 agosto 2011
E-book gratuito sulla street photography

Questo il contentuo della guida (pdf, 96 pagine): Equipment - It's Prime Time - My Workflow - Learn to see - Have a Plan - About Light - Composition - Camera Settings - Decisive Moment - Perspective - Post Processing -Color or B&W - Grow your Balls - Going Candid… - Safer Shooting - 3 Ways to Shoot - The Law - Legalize it - Ethics - Rocking Flickr - Flickr Explore - Marketing - Copy is right - Your own Style - Some Excuses - Traveling - The Best Time - New Places - Balancing - The Future.
lunedì 1 agosto 2011
Filtro ND a densità variabile dalla Kenko Tokina

Il filtro è disponibile per obiettivi con diametro di 77 e 82 mm.
Il paesaggio urbano in alcuni lavori di Scalia
Se siete in cerca di ispirazioni in tema di fotografia di paesaggio di spazi urbani, credo vi debba interessare il lavoro di Sandro Scalia, fotografo siciliano e docente di fotografia presso l'Accademia di Belle Arti di Palermo. In particolare, segnalo i seguenti lavori:
- Palermo porto
- A20
- Nuovi paesaggi
- Cities within the City/Le città di Palermo
La nuova scuola di fotografia siciliana
La Fondazione Gruppo Credito Valtellinese propone, fino al 2 ottobre ad Acireale, nella sede espositiva del Credito Siciliano e, successivamente nel periodo autunnale a Milano nella Galleria Gruppo Credito Valtellinese - Refettorio delle Stelline, il lavoro di tre fotografi siciliani: Carmelo Bongiorno, Carmelo Nicosia, Sandro Scalia.
"La nuova scuola di fotografia siciliana"
Galleria Credito Siciliano
Piazza Duomo 12, Acireale (CT)
Fino al 2 ottobre 2011, ingresso libero, chiuso il lunedì
La mostra presenta il lavoro di tre fotografi siciliani - Carmelo Bongiorno, Carmelo Nicosia, Sandro Scalia - appartenenti alla generazione di autori nati in Sicilia fra il 1950 e il 1960, in quell'isola operanti.
I tre ricoprono ruoli di docenza presso le accademie di Belle Arti di Catania (Bongiorno e Nicosia, che ne è preside) e Palermo (Scalia) e sono per questo, letteralmente, dei "capiscuola" in una disciplina a forte vocazione tecnica ma dagli spiccati accenti poetici.
«Questa caratteristica è rinvenibile - affermano i commissari dell'esposizione - dietro il duplice profilo della loro attività: da un lato il loro svolgere un ruolo critico verso la fotografia "neo-oggettiva", di pura registrazione meccanica o a scopo classificatorio, proponendo una versione nebulosa e immaginifica della loro realtà, dall'altro, sottraendosi all'azione meramente professionale del lavoro, si spingono verso la codificazione di un linguaggio nuovo, elaborato in stretta connessione con gli esiti attuali di autori di altra provenienza e cultura».
In senso strettamente cronologico, la mostra contrappone al lavoro di Carmelo Bongiorno, Carmelo Nicosia e Sandro Scalia, quello degli esponenti di spicco della generazione precedente, tutti autori siciliani con all'attivo significative esperienze professionali di rilievo internazionale come Ferdinando Scianna, Enzo Sellerio, Nicola Scafidi e Letizia Battaglia.
La contro-copertina della mostra è affidata ad uno sguardo esterno, quello di uno "straniero": Richard Avedon, presente con un unico scatto, un combat-shot dedicato alla Cripta dei Cappuccini rubato a Palermo durante la campagna di liberazione della Sicilia nel 1944 al seguito della V Armata.
"La nuova scuola di fotografia siciliana"
Galleria Credito Siciliano
Piazza Duomo 12, Acireale (CT)
Fino al 2 ottobre 2011, ingresso libero, chiuso il lunedì
La mostra presenta il lavoro di tre fotografi siciliani - Carmelo Bongiorno, Carmelo Nicosia, Sandro Scalia - appartenenti alla generazione di autori nati in Sicilia fra il 1950 e il 1960, in quell'isola operanti.
I tre ricoprono ruoli di docenza presso le accademie di Belle Arti di Catania (Bongiorno e Nicosia, che ne è preside) e Palermo (Scalia) e sono per questo, letteralmente, dei "capiscuola" in una disciplina a forte vocazione tecnica ma dagli spiccati accenti poetici.
«Questa caratteristica è rinvenibile - affermano i commissari dell'esposizione - dietro il duplice profilo della loro attività: da un lato il loro svolgere un ruolo critico verso la fotografia "neo-oggettiva", di pura registrazione meccanica o a scopo classificatorio, proponendo una versione nebulosa e immaginifica della loro realtà, dall'altro, sottraendosi all'azione meramente professionale del lavoro, si spingono verso la codificazione di un linguaggio nuovo, elaborato in stretta connessione con gli esiti attuali di autori di altra provenienza e cultura».
In senso strettamente cronologico, la mostra contrappone al lavoro di Carmelo Bongiorno, Carmelo Nicosia e Sandro Scalia, quello degli esponenti di spicco della generazione precedente, tutti autori siciliani con all'attivo significative esperienze professionali di rilievo internazionale come Ferdinando Scianna, Enzo Sellerio, Nicola Scafidi e Letizia Battaglia.
La contro-copertina della mostra è affidata ad uno sguardo esterno, quello di uno "straniero": Richard Avedon, presente con un unico scatto, un combat-shot dedicato alla Cripta dei Cappuccini rubato a Palermo durante la campagna di liberazione della Sicilia nel 1944 al seguito della V Armata.
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