"You're only as good of a photographer as you show people you are."
(Todd Owyoung)
Si parla di fotografi e di fotografie, di mostre e libri di fotografia, di fotocamere e obiettivi fotografici.
giovedì 31 marzo 2011
Non scordate il batterista
"Don't forget the drummer. Photographers always forget the drummer."
(Via Todd Owyoung)
Parto da questa citazione, perchè qualche anno fa, quando mi sono dedicato a fotografare -in puù occasioni- i concerti di un amico con la sua band, una delle cose che ho notato è che fotografare il batterista è veramente difficile. E, alla fine, mi sono trovato (involontariamente ma erroneamente) a concentrarmi (nell'ordine): sul cantante/pianista, sulla chitarra, sul basso e... nulla, alla fine del concerto non avevo neppure una foto del batterista!
Purtroppo, la mia esperienza in materia è limitata a quel breve periodo, ma se volete farvi un'idea di cosa voglia dire "fotografare ai concerti" un'utile infarinatura ve la potete fare leggendo questo articolo "Rock Concert Photography – 9 Tips on How to Get The Shot".
Se, invece, questa è la vostra sola ragione di vita, non perdetevi il sito del fotografo Todd Owyoung, ishootshows.com.
(Via Todd Owyoung)
Parto da questa citazione, perchè qualche anno fa, quando mi sono dedicato a fotografare -in puù occasioni- i concerti di un amico con la sua band, una delle cose che ho notato è che fotografare il batterista è veramente difficile. E, alla fine, mi sono trovato (involontariamente ma erroneamente) a concentrarmi (nell'ordine): sul cantante/pianista, sulla chitarra, sul basso e... nulla, alla fine del concerto non avevo neppure una foto del batterista!
Purtroppo, la mia esperienza in materia è limitata a quel breve periodo, ma se volete farvi un'idea di cosa voglia dire "fotografare ai concerti" un'utile infarinatura ve la potete fare leggendo questo articolo "Rock Concert Photography – 9 Tips on How to Get The Shot".
Se, invece, questa è la vostra sola ragione di vita, non perdetevi il sito del fotografo Todd Owyoung, ishootshows.com.
I dettagli
«The details are not details, they make the product.»
«I dettagli non sono dettagli, ma fanno il prodotto.»
mercoledì 30 marzo 2011
Di dolci, dolcini e dolcetti
Come vendere le proprie foto, una guida gratuita on-line
Una guida che illustra tattiche e strategie adottabili per vendere le proprie fotografie.
PhotoShelter ha reso disponibile (gratuitamente) on-line una guida di 44 pagine dedicata alle strategie di vendita delle proprie fotografie.
"How to Sell Prints", disponibile solo in inglese, passa in rassegna alcune delle possibili strategie di business, presenta dei casi di studio cui ispirarsi e riporta alcuni consigli da esperti del settore.
Oltre alle più immediate azioni promozionali, la guida accompagna il fotografo in tutte le fasi del processo, dalla definizione del prezzo alla presentazione del prodotto, sino alla vendita finale. Indirizzata principalmente a chi vuole debuttare in questo settore, il manuale intende aiutare i fotografi a migliorare la propria visibilità e a massimizzare il proprio profitto.
Questo è quello che si propone la guida. La differenza, ovviamente, poi la fa il prodotto, e quindi - ancora una volta - il fotografo con le sue fotografie.
La guida è scaricabile gratuitamente da PhotoShelter.
PhotoShelter ha reso disponibile (gratuitamente) on-line una guida di 44 pagine dedicata alle strategie di vendita delle proprie fotografie.
"How to Sell Prints", disponibile solo in inglese, passa in rassegna alcune delle possibili strategie di business, presenta dei casi di studio cui ispirarsi e riporta alcuni consigli da esperti del settore.
Oltre alle più immediate azioni promozionali, la guida accompagna il fotografo in tutte le fasi del processo, dalla definizione del prezzo alla presentazione del prodotto, sino alla vendita finale. Indirizzata principalmente a chi vuole debuttare in questo settore, il manuale intende aiutare i fotografi a migliorare la propria visibilità e a massimizzare il proprio profitto.
Questo è quello che si propone la guida. La differenza, ovviamente, poi la fa il prodotto, e quindi - ancora una volta - il fotografo con le sue fotografie.
La guida è scaricabile gratuitamente da PhotoShelter.
Aggiornamento firmware per la canon EOS 60D
Aggiornamento del firmware per la canon EOS 60D. La nuova versione (1.0.9), oltre a rinominare "Art Filters" -usata per le sole versioni vendute sul mercato giapponese- in "Creative Filters" (problema tuttosommato di non capitale importanza), risolve alcune anomalie che si possono manifestare in condizioni (molto) particolari di utilizzo del Live View.
Ulteriori informazioni e il download sul sito Canon.
Ulteriori informazioni e il download sul sito Canon.
martedì 29 marzo 2011
Come realizzare una pinhole in casa

Se vi incuriosisce, è possibile richiedere (e a breve anche scaricare direttamente dal sito) il manuale che documenta tutto il procedimento per realizzare questa fotocamera stenoscopica.
I finalisti dell'IGPOTY 2010

Fa, tuttavia, eccezione il portfolio di Debbie Hartley "Frozen Flora", nella categoria "Plant Portraits": elegante e ben realizzato.
Tra i finalisti anche il fotografo italiano Claudio Cugini, con una fotografia di "Ophrys tenthredinifera" ripresa nel parco della Via Appia a Roma (come dire: era una fotografia fisicamente alla portata di tutti, ma solo lui lui l'ha visualizzata e realizzata).
venerdì 25 marzo 2011
Come passare dal caso fortunato alla fotografia
«Quante volte una tua bella fotografia è frutto del caso, e quante delle tue scelte di fotografo?»
Se guardo il mio (sterminato) archivio digitale, non posso che ammettere che la fortuna (e lo scatto a raffica) gioca un ruolo determinante. Purtroppo.
Ora, se è pur vero che il colpo di fortuna è inevitabile in fotografia, è anche vero che non si può dipendere sempre dal caso, soprattutto se si pensa di passare dal ruolo di "fotoamatore" al ruolo di professionista. E qualche spunto molto interessant,e in tal senso, l'ho trovato in questi due articoli di Elizabeth Halford:
Se guardo il mio (sterminato) archivio digitale, non posso che ammettere che la fortuna (e lo scatto a raffica) gioca un ruolo determinante. Purtroppo.
Ora, se è pur vero che il colpo di fortuna è inevitabile in fotografia, è anche vero che non si può dipendere sempre dal caso, soprattutto se si pensa di passare dal ruolo di "fotoamatore" al ruolo di professionista. E qualche spunto molto interessant,e in tal senso, l'ho trovato in questi due articoli di Elizabeth Halford:
mercoledì 23 marzo 2011
Il colore protagonista
Siamo, forse inconsapevolmente, abituati ad associare la fotografia con le forme, tant'è che una fotografia senza colori (ovvero, una fotografia in bianco e nero) ci è quanto meno accettabile (se non apprezzabile!).
Ma cosa accade quando operiamo al contrario, ovvero, invece di togliere il colore e lasciare le forme, togliamo da una fotografia le forme e lasciamo il colore?
Il risultato lo potete vedere qui (e io me lo annoto perchè mi sembra, quantomeno, un ottimo esercizio fotografico).
Ma cosa accade quando operiamo al contrario, ovvero, invece di togliere il colore e lasciare le forme, togliamo da una fotografia le forme e lasciamo il colore?
Il risultato lo potete vedere qui (e io me lo annoto perchè mi sembra, quantomeno, un ottimo esercizio fotografico).
Stampare le fotografie su vetro

Questa volta, invece, segnalo un servizio on-line che permette di stampare le fotografie direttamente su vetro. Un'alternativa interessante alla classica cornice o alla stampa su tela.
Il servizio è proposto da Fracture, i costi partono da 8$ (e arrivano a 18$, escluse le spese di spedizione) e la stampa è garantita a vita.
martedì 22 marzo 2011
Front-focus e back-focus, tutto quello che c'è da sapere
Tutto quello che avremmo voluto sapere, ma non abbiamo mai osato chiedere, su front-focus, back-focus e, in generale, nitidezza degli obiettivi.
Come già raccontato, sono alla "disperata" (si fa per dire) ricerca di un'ottica con la quale equipaggiare la mia EOS 7D, il cui sensore ha messo irrevocabilmente alla porta i due terzi delle mie tre ottiche.
Così, in queste ultime settimane, mi sono letto decine di prove e qualche centinaio di interventi nei vari forum, uscendone sempre con un senso di vago giramento di testa: com'è possibile che un'ottica sia eccezionale per alcuni, e scarsa per altri? Che alcuni test ne elogino la nitidezza, mentre altri la giudichino troppo morbida?
A ben guardare, nessun'obiettivo si salva: da qualche parte su internet ci sarà sempre un "crop al 100%" che mostra la (presunta) scarsa nitidezza dell'obiettivo XY.
Poi, oggi mi sono imbattuto in un articolo, ed è stata la luce: mette in fila tutta una serie di considerazioni già sentite, ma il fatto di vedersele esposte tutte lì, in bell'ordine, dà un bel senso di ragionevole sollievo. Quindi, se il vostro obiettivo vi sembra troppo morbido, prima di buttarlo via (o di venderlo), dedicate qualche minuto alla lettura di questo articolo: «"This lens is soft"... and other myths». Probabile che vi faccia risparmiare qualche euro, e molte frustrazioni al video.
Come già raccontato, sono alla "disperata" (si fa per dire) ricerca di un'ottica con la quale equipaggiare la mia EOS 7D, il cui sensore ha messo irrevocabilmente alla porta i due terzi delle mie tre ottiche.
Così, in queste ultime settimane, mi sono letto decine di prove e qualche centinaio di interventi nei vari forum, uscendone sempre con un senso di vago giramento di testa: com'è possibile che un'ottica sia eccezionale per alcuni, e scarsa per altri? Che alcuni test ne elogino la nitidezza, mentre altri la giudichino troppo morbida?
A ben guardare, nessun'obiettivo si salva: da qualche parte su internet ci sarà sempre un "crop al 100%" che mostra la (presunta) scarsa nitidezza dell'obiettivo XY.
Poi, oggi mi sono imbattuto in un articolo, ed è stata la luce: mette in fila tutta una serie di considerazioni già sentite, ma il fatto di vedersele esposte tutte lì, in bell'ordine, dà un bel senso di ragionevole sollievo. Quindi, se il vostro obiettivo vi sembra troppo morbido, prima di buttarlo via (o di venderlo), dedicate qualche minuto alla lettura di questo articolo: «"This lens is soft"... and other myths». Probabile che vi faccia risparmiare qualche euro, e molte frustrazioni al video.
sabato 19 marzo 2011
Un nuovo blog dedicato alla fotografia da TIME
Time ha (finalmente) lanciato LightBox, un nuovo blog interamente dedicato alla fotografia (con propaggini su Facebook e Twitter). Da aggiungere ai "due blog (più uno)" segnalati qualche mese fa.
martedì 15 marzo 2011
Il fiore e la farfalla
Mentre "lavoravo" questa fotografia, per la testa mi ronzava (e ronza tutt'ora) la canzone "L'elefante e la farfalla" di Zarrillo; chissà quando me ne libererò adesso! Qui, più banalmente, c'è un fiore e una farfalla. Comunque: Canon EOS 10D e Canon EF 70-300mm f/4-5.6 IS USM. Un'ottima accoppiata.
Pareri sul Canon EF-S 15-85mm f/3.5-5.6 IS USM
Sempre alla ricerca di un'ottica da abbinare alla mia Canon EOS 7D, eccomi a parlare del Canon EF-S 15-85, presentato nel 2009 proprio assieme alla nuova macchina fotografica.
Il sintesi, il Canon EF-S 15-85mm f/3.5-5.6 IS USM riceve pressochè unanimi consensi. Quasi tutti le prove che ho letto sottolineano l'ottima qualità complessiva dell'immagine, in particolare per ciò che riguarda nitidezza e contrasto. Pronunciata, invece, la deformazione "a barilotto" nella focale più corta, la vignettatura a 15 mm e, sempre a 15 mm e alla massima apertura, l'aberrazione cromatica (facilmente eliminabile con DPP). Anche sul forum di Canon Club Italia, in una discussione arricchita da molte fotografie, il 15-85 raccoglie molte voci di lode.
Ecco, di seguito, una selezione di recensioni:
Di quest'ottica parla, infine, anche Lens tip e Bob Atkins.
Il sintesi, il Canon EF-S 15-85mm f/3.5-5.6 IS USM riceve pressochè unanimi consensi. Quasi tutti le prove che ho letto sottolineano l'ottima qualità complessiva dell'immagine, in particolare per ciò che riguarda nitidezza e contrasto. Pronunciata, invece, la deformazione "a barilotto" nella focale più corta, la vignettatura a 15 mm e, sempre a 15 mm e alla massima apertura, l'aberrazione cromatica (facilmente eliminabile con DPP). Anche sul forum di Canon Club Italia, in una discussione arricchita da molte fotografie, il 15-85 raccoglie molte voci di lode.
Ecco, di seguito, una selezione di recensioni:
- The digital picture: "The Canon EF-S 15-85mm f/3.5-5.6 IS USM Lens delivers top-tier image quality over an excellent general purpose focal length range in a nicely-sized/weighted/built body with great AF and an excellent implementation of Image Stabilization at a for-what-you-get great price. I'm impressed." "Overall, image quality from this lens is very good. It is nearly equal to that from the Canon EF-S 17-55mm f/2.8 IS USM Lens - an impressive and best-selling lens.". Credo non ci sia molto altro da aggiungere.
- ePHOTOzine tra gli aspetti positivi di questa lente cita "Excellent sharpness at most apertures and focal lengths", mentre rileva una forte vignettatura (-4.4 stop!) a 15 mm e f/3.5 (mentre per The digital picture "the most vignetting is present at 15mm where about 2.5 stops of light is lost in the corners")
- redbubble: "The EF-S 15-85 IS has superb picture quality! It's very sharp, even wide open, and has good colours and contrast and is noticeably better then the EF-S 18-135 IS that I had before I got this lens. I have looked back at photos I shot with my 5D MkII and 24-105 IS lens, and the 15-85 IS is about as sharp (If not sharper) then the 24-105 IS on the 5D2."
Di quest'ottica parla, infine, anche Lens tip e Bob Atkins.
sabato 12 marzo 2011
La Fotografia e il Neorealismo in Italia 1945-1965
La Fotografia e il Neorealismo in Italia 1945-1965: Da Luigi Crocenzi al “Gruppo Friulano per una Nuova Fotografia” fino a Mario Giacomelli
Roma, Museo di Roma in Trastevere, 12 Marzo - 25 Aprile 2011
La mostra propone 130 vintages provenienti dall’archivio del CRAF, ed è dedicata alla fotografia italiana tra il 1945 e i primi anni ’60, quando l’apparizione di Mario Giacomelli introdusse prepotentemente un nuovo linguaggio figurativo.
L'esposizione presenta un’ampia introduzione dedicata a Luigi Crocenzi, comprensiva dei fotoracconti originali realizzati per Il Politecnico (1946 - 1947), delle fotografie inedite del 1947 che ritraggono le borgate romane, nonché delle istantanee tratte da Conversazione in Sicilia (1950).
Segue la parte dedicata alla fotografia italiana degli anni ’50 (il Gruppo Misa di Senigallia di Giuseppe Cavalli, Piergiorgio Branzi, Giuseppe Moder, Alfredo Camisa, Vincenzo Balocchi, Alessandro Novaro, Paolo Bocci) e le immagini degli autori appartenuti al Centro per la Cultura nella Fotografia (CCF) di Fermo fondato da Crocenzi: Antonio Maccaferri, Giovanni Massara, Dino Bruzzone, Alfonso Modenesi, Giuseppe Alario, Romano Folicaldi, e inoltre Gabriele De Cinque, Frank Franzi, James Altimani, Toni Nicolini, quindi l’ampia serie dedicata al Gruppo Friulano per una Nuova Fotografia di Spilimbergo (Gianni e Giuliano Borghesan, Aldo Beltrame, Italo Zannier, Carlo Bevilacqua, Fulvio Roiter, Toni Del Tin, Giuseppe Bruno e quindi Gianni Berengo Gardin, Nino Migliori, Luciano Ferri) per concludere il racconto visivo con di Mario Giacomelli il cui nuovo linguaggio mostrava una riflessione sull’opera di Burri e e suggestioni dalla grande poesia contemporanea italiana.
Infine, un nucleo di ritratti: di John Phillips i fratelli Visconti e Antonioni (e sono presentate anche alcune fotografie realizzate dallo stesso grande regista italiano sul set di Blow Up), di Lanfranco Colombo il Premio Nobel per la letteratura Eugenio Montale insieme a Luigi Crocenzi, mentre lo stesso Crocenzi a sua volta fece il ritratto di Elio Vittorini.
Paolo Gasparini ritrasse Paul Strand e Giuliano Borghesan fotografò il Gruppo Friulano per una Nuova Fotografia con alcuni amici.
Orari: da martedì a domenica dalle 10.00 alle 20.00
Roma, Museo di Roma in Trastevere, 12 Marzo - 25 Aprile 2011
La mostra propone 130 vintages provenienti dall’archivio del CRAF, ed è dedicata alla fotografia italiana tra il 1945 e i primi anni ’60, quando l’apparizione di Mario Giacomelli introdusse prepotentemente un nuovo linguaggio figurativo.
L'esposizione presenta un’ampia introduzione dedicata a Luigi Crocenzi, comprensiva dei fotoracconti originali realizzati per Il Politecnico (1946 - 1947), delle fotografie inedite del 1947 che ritraggono le borgate romane, nonché delle istantanee tratte da Conversazione in Sicilia (1950).
Segue la parte dedicata alla fotografia italiana degli anni ’50 (il Gruppo Misa di Senigallia di Giuseppe Cavalli, Piergiorgio Branzi, Giuseppe Moder, Alfredo Camisa, Vincenzo Balocchi, Alessandro Novaro, Paolo Bocci) e le immagini degli autori appartenuti al Centro per la Cultura nella Fotografia (CCF) di Fermo fondato da Crocenzi: Antonio Maccaferri, Giovanni Massara, Dino Bruzzone, Alfonso Modenesi, Giuseppe Alario, Romano Folicaldi, e inoltre Gabriele De Cinque, Frank Franzi, James Altimani, Toni Nicolini, quindi l’ampia serie dedicata al Gruppo Friulano per una Nuova Fotografia di Spilimbergo (Gianni e Giuliano Borghesan, Aldo Beltrame, Italo Zannier, Carlo Bevilacqua, Fulvio Roiter, Toni Del Tin, Giuseppe Bruno e quindi Gianni Berengo Gardin, Nino Migliori, Luciano Ferri) per concludere il racconto visivo con di Mario Giacomelli il cui nuovo linguaggio mostrava una riflessione sull’opera di Burri e e suggestioni dalla grande poesia contemporanea italiana.
Infine, un nucleo di ritratti: di John Phillips i fratelli Visconti e Antonioni (e sono presentate anche alcune fotografie realizzate dallo stesso grande regista italiano sul set di Blow Up), di Lanfranco Colombo il Premio Nobel per la letteratura Eugenio Montale insieme a Luigi Crocenzi, mentre lo stesso Crocenzi a sua volta fece il ritratto di Elio Vittorini.
Paolo Gasparini ritrasse Paul Strand e Giuliano Borghesan fotografò il Gruppo Friulano per una Nuova Fotografia con alcuni amici.
Orari: da martedì a domenica dalle 10.00 alle 20.00
venerdì 11 marzo 2011
Impressionanti fotografie del terremoto in Giappone
Oggi sono rimasto senza parole nel vedere le immagini, trasmesse da Sky TG 24, degli effetti del terremoto in Giappone. Ancora una volta annichilisce la forza della natura: terra, acqua, fuoco riplasmano la superficie sulla quale l'uomo credeva di avere impresso il suo marchio.
Ed è impressionante constatare come la nostra vita -così sicura, metodica e organizzata- possa essere sconvolta in pochi istanti.
Per ora è tutto vi lascio alle immagini raccolte da "The Big Picture".
Ed è impressionante constatare come la nostra vita -così sicura, metodica e organizzata- possa essere sconvolta in pochi istanti.
Per ora è tutto vi lascio alle immagini raccolte da "The Big Picture".
mercoledì 9 marzo 2011
Condividere le foto senza spendere un patrimonio
Qual è il sistema più conveniente (esclusa la stampa) per condividere le fotografie digitali con amici e parenti?
E' frequente il (felice) "problema" di voler condividere le fotografie scattate con la propria macchinetta digitale: che sia la cena di Natale, un party in spiaggia, il battesimo della nipotina, la festa di compleanno del nonno, le fotografie -scattate in digitale- devono ancora essere stampate per poi essere distruibuirle ad amici e parenti.

Se volete evitare il ricorso al CD-Rom, il cui lettore è sempre meno presente su netbook e affini, un'alternativa interessante può essere la "Flashkus flash card", una penna USB costruita attorno ad un supporto in cartone. Il ricorso al cartone dovrebbe consentire, se questa idea della Art. Lebedev Studio raggiungerà la fase produttiva, sia di contenere i costi di produzione della chiavetta, sia di annotare direttamente sulla penna USB le informazioni sul contenuto.
E' frequente il (felice) "problema" di voler condividere le fotografie scattate con la propria macchinetta digitale: che sia la cena di Natale, un party in spiaggia, il battesimo della nipotina, la festa di compleanno del nonno, le fotografie -scattate in digitale- devono ancora essere stampate per poi essere distruibuirle ad amici e parenti.

Se volete evitare il ricorso al CD-Rom, il cui lettore è sempre meno presente su netbook e affini, un'alternativa interessante può essere la "Flashkus flash card", una penna USB costruita attorno ad un supporto in cartone. Il ricorso al cartone dovrebbe consentire, se questa idea della Art. Lebedev Studio raggiungerà la fase produttiva, sia di contenere i costi di produzione della chiavetta, sia di annotare direttamente sulla penna USB le informazioni sul contenuto.

mercoledì 2 marzo 2011
Voigtlander Color Skopar ASPH 20mm f/3.5 SLII per Canon e Nikon

Trovare informazioni su quest'obiettivo, tuttavia, non è stato per niente facile: pertanto, vi segnalo subito che potete leggerne la prova su SLR Lens & Camera Review (con attacco nikon e anello adattatore per canon EOS); se siete, invece, alla ricerca di fotografie scattate con quest'ottica potete sbirciare sul sito di FredMiranda (1 e 2, con Voigtlander Color Skopar 20mm montato su Canon EOS 5D).
Di seguito, infine, le caratteristiche tecniche dell'ottica:
- Attacco: Canon EOS e Nikon
- Schema ottico: 9 elementi in 6 gruppi, diaframma a 9 lamelle
- Angolo di campo: 94°
- Apertura: minima f/3,5, massima f/22
- Distanza minima di messa a fuoco: 20cm
- Diametro filtri: 52mm
- Dimensioni (diametro, lunghezza e peso): 63mm x 27mm (!) x 205g circa
- Prezzo: circa 520 euro (più altri 70 euro circa per il paraluce, opzionale)
Sospesa Festimage 2011
Via e-mail mi è arrivato questo scarno comunicato: "Per difficoltà finanziarie dei suoi promotori, Festimage è stato sospeso. Vi terremo aggiornati"
Festimage è un evento fotografico promosso dal Comune di Chaves, città al nord del Portogallo, per promuovere l'arte fotografica e l'arte digitale. Dopo cinque edizioni è in stallo... peccato. Sul sito della manifestazione potete ancora guardare le gallerie fotografiche dei tre eventi precedenti.
Leggi anche: tutti i vincitori del Festimage 2010.
Festimage è un evento fotografico promosso dal Comune di Chaves, città al nord del Portogallo, per promuovere l'arte fotografica e l'arte digitale. Dopo cinque edizioni è in stallo... peccato. Sul sito della manifestazione potete ancora guardare le gallerie fotografiche dei tre eventi precedenti.
Leggi anche: tutti i vincitori del Festimage 2010.
Il migliore obiettivo per la fotografia di paesaggio
La Canon EOS 7D sta mettendo alla frusta le mie ottiche, evidenziandone impietosamente i difetti. Così, se il Canon EF 70-300 IS USM si salva, mantenendo una buona nitidezza e il Canon EF 28-105 rimane utilizzabile (ma non alle corte focali), il Sigma 17-35 (ottimo quando lo usavo con la pellicola e buono sulla 10D) è oramai -di fatto- inutilizzabile.
In altre parole, sono alla ricerca di un obiettivo da utilizzare per la fotografia di paesaggio, panorami montani, distese pianeggianti o spazi urbani che siano.
In cerca di suggerimenti, ho posto a google la domanda che mi frullava nella testa: "qual è il miglior obiettivo per la fotografia di paesaggio?" Ho, poi, riformulato un'identica ricerca in inglese, e mi sono appuntato le ottiche più citate nelle risposte. Più sotto trovate i risultati, con l'indicazione del numero di citazioni ottenute.
Come potete vedere, ci sono obiettivi "per tutte le tasche", dal costo completamente diverso: si va dall'economicissimo Canon EF-S 18-55mm f3.5-5.6 IS (circa 150 euro) al Canon EF 14mm f/2.8 L II USM (circa 2.400 euro), il più costoso del gruppo. Questo non vuole dire che i risultati ottenibili con le due ottiche da un professionista (o da un fotoamatore molto evoluto) siano uguali. Significa solo che chi ha usato il 18-55 per fotografare panorami e paesaggi si è, comunque, trovato bene. Tutto qui.
Bene, vi lascio ai risultati. Sperando che questo elenco possano essere d'aiuto a chi, come me, è alla ricerca di un obiettivo adatto alla fotografia di paesaggio (ne avete altri da consigliare? segnalateli nei commenti qui sotto).
Quattro citazioni:
Canon EF-S 10-22mm f/3.5-4.5 USM (circa 800 euro)
Tre citazioni:
Canon EF 17-40mm f/4.0 L USM (circa 750 euro)
Canon EF 24-105mm f/4.0 L IS USM (circa 1.100 euro)
Sigma 10-20mm f/4-5.6 EX DC HSM (circa 550 euro)
Due citazioni:
Canon EF-S 17-85mm f/4-5.6 IS USM (circa 500 euro)
Nikon 18-35 f/3.5-4.5 D ED IF (circa 550 euro)
Tokina 12-24mm f/4 AT-X Pro DX AF (circa 600 euro)
Una citazione:
Canon EF 14mm f/2.8 L II USM (circa 2.400 euro)
Canon EF 20mm f2,8 USM (circa 500 euro)
Canon EF 24mm f/1.4 L II USM (circa 1.800 euro)
Canon EF-S 15-85mm f/3.5-5.6 IS USM (circa 750 euro)
Canon EF-S 17-55mm f/2.8 IS USM (circa 970 euro)
Canon EF-S 18-55mm f3.5-5.6 IS (circa 150 euro)
Nikon AF-S 18-55 mm f/3.5-5.6 VR G ED DX (circa 200 euro)
Nikon AF-S 10-24mm f3.5-4.5 G ED DX (circa 850 euro)
Nikon AF-S 18-200mm f/3.5-5.6 VR II G ED DX (circa 700 euro)
Nikon 18-70mm f/3.5-4.5 G ED IF AF-S DX (circa 350 euro)
Nikon 18-135mm f/3.5-5.6 G ED-IF AF-S DX (circa 350 euro)
OLYMPUS Zuiko 11-22mm f/2.8-3.5 E-ED (circa 900 euro)
Pentax DA 16-45mm f/4 ED-AL (circa 430 euro)
Sigma 12-24mm f/4.5-5.6 EX DG HSm (circa 850 euro)
Sigma 18-50/2,8 EX DC MACRO HSM (circa 400 euro)
Tamron 17-50/2,8 SP XR LDII (circa 380 euro)
Zeiss 21mm f/2.8 Distagon T* (circa 1.650 euro)
Fonti: slr photography guide - The Digital SLR Guide - Suite101 - The-Digital-Picture.com - Juza Nature Photography - The Luminous Landscape - Digital Photography School - imaging resource
In altre parole, sono alla ricerca di un obiettivo da utilizzare per la fotografia di paesaggio, panorami montani, distese pianeggianti o spazi urbani che siano.
In cerca di suggerimenti, ho posto a google la domanda che mi frullava nella testa: "qual è il miglior obiettivo per la fotografia di paesaggio?" Ho, poi, riformulato un'identica ricerca in inglese, e mi sono appuntato le ottiche più citate nelle risposte. Più sotto trovate i risultati, con l'indicazione del numero di citazioni ottenute.
Come potete vedere, ci sono obiettivi "per tutte le tasche", dal costo completamente diverso: si va dall'economicissimo Canon EF-S 18-55mm f3.5-5.6 IS (circa 150 euro) al Canon EF 14mm f/2.8 L II USM (circa 2.400 euro), il più costoso del gruppo. Questo non vuole dire che i risultati ottenibili con le due ottiche da un professionista (o da un fotoamatore molto evoluto) siano uguali. Significa solo che chi ha usato il 18-55 per fotografare panorami e paesaggi si è, comunque, trovato bene. Tutto qui.
Bene, vi lascio ai risultati. Sperando che questo elenco possano essere d'aiuto a chi, come me, è alla ricerca di un obiettivo adatto alla fotografia di paesaggio (ne avete altri da consigliare? segnalateli nei commenti qui sotto).
Quattro citazioni:
Canon EF-S 10-22mm f/3.5-4.5 USM (circa 800 euro)
Tre citazioni:
Canon EF 17-40mm f/4.0 L USM (circa 750 euro)
Canon EF 24-105mm f/4.0 L IS USM (circa 1.100 euro)
Sigma 10-20mm f/4-5.6 EX DC HSM (circa 550 euro)
Due citazioni:
Canon EF-S 17-85mm f/4-5.6 IS USM (circa 500 euro)
Nikon 18-35 f/3.5-4.5 D ED IF (circa 550 euro)
Tokina 12-24mm f/4 AT-X Pro DX AF (circa 600 euro)
Una citazione:
Canon EF 14mm f/2.8 L II USM (circa 2.400 euro)
Canon EF 20mm f2,8 USM (circa 500 euro)
Canon EF 24mm f/1.4 L II USM (circa 1.800 euro)
Canon EF-S 15-85mm f/3.5-5.6 IS USM (circa 750 euro)
Canon EF-S 17-55mm f/2.8 IS USM (circa 970 euro)
Canon EF-S 18-55mm f3.5-5.6 IS (circa 150 euro)
Nikon AF-S 18-55 mm f/3.5-5.6 VR G ED DX (circa 200 euro)
Nikon AF-S 10-24mm f3.5-4.5 G ED DX (circa 850 euro)
Nikon AF-S 18-200mm f/3.5-5.6 VR II G ED DX (circa 700 euro)
Nikon 18-70mm f/3.5-4.5 G ED IF AF-S DX (circa 350 euro)
Nikon 18-135mm f/3.5-5.6 G ED-IF AF-S DX (circa 350 euro)
OLYMPUS Zuiko 11-22mm f/2.8-3.5 E-ED (circa 900 euro)
Pentax DA 16-45mm f/4 ED-AL (circa 430 euro)
Sigma 12-24mm f/4.5-5.6 EX DG HSm (circa 850 euro)
Sigma 18-50/2,8 EX DC MACRO HSM (circa 400 euro)
Tamron 17-50/2,8 SP XR LDII (circa 380 euro)
Zeiss 21mm f/2.8 Distagon T* (circa 1.650 euro)
Fonti: slr photography guide - The Digital SLR Guide - Suite101 - The-Digital-Picture.com - Juza Nature Photography - The Luminous Landscape - Digital Photography School - imaging resource
martedì 1 marzo 2011
Fotografare un lago di lava
Credo che nessuno di noi siamo mai sceso nel cratere di un vulcano attivo, per fotografarne il mare di lava che ribolle.
Il fotografo Olivier Grunewald lo ha fatto: si è aggregato ad una spedizione di vulcanologi per calarsi nel cratere del vulcano Nyiragongo (in Africa) e fotografare da vicino (molto vicino) il lago di lava che ribolle al suo interno. Le fotografie che ha portato a casa, pubblicate da "The Big Picture", sono spettacolari.
Il fotografo Olivier Grunewald lo ha fatto: si è aggregato ad una spedizione di vulcanologi per calarsi nel cratere del vulcano Nyiragongo (in Africa) e fotografare da vicino (molto vicino) il lago di lava che ribolle al suo interno. Le fotografie che ha portato a casa, pubblicate da "The Big Picture", sono spettacolari.
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