«Al liceo il prefessore del corso di fotografia mi diede una Holga, dicendomi "Prova questa, e impara a sfruttarne le imperfezioni". Ricordo lo sviluppo della prima pellicola e l'emozione che mi diedero la vignettatura e le infiltrazioni di luce prodotte da quelle lenti di plastica. Questo trasformò il mio modo di intendere la fotografia - dal tentativo di riprodurre la realtà al desiderio di fornire un'interpretazione delle emozioni che ne ricevevo»
Questa è la mia piuttosto libera traduzione di un passaggio dell'intervista a Kevin Systrom, uno dei fondatori di Instagram, intervista che trovate qui (Oversaturated: Is Instagram's Popularity Changing Photography?) e che consiglio di leggere per intero.
Via: APhotoEditor.

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