venerdì 30 aprile 2010

Acquisti: scegliere tra la EOS 550D e la EOS 500D

Finalmente posso provare, grazie ad un invidiato amico che se l'è comperata, la Canon EOS 550D.
La EOS 550D è uscita qualche mesetto fa, quindi non mi interessa approfondire ergonomia o caratteristiche tecniche della macchina fotografica: on-line ci sono già diverse prove che ne parlano.

A me interessa capire, visto che la Canon sta mantenendo in offerta contemporaneamente la EOS 450D, la 500D e la nuova entrata 550D, se vale veramente la pena acquistare la 550D rispetto alla 500D.

Il primo elemento da considerare, infatti, è il prezzo: on-line ho trovato la EOS 550D, solo corpo, a 750 euro e la 500D (sempre solo corpo) a 640 euro (e, giusto per segnalarlo, la EOS 450D si può acquistare a 549 euro). La differenza di prezzo tra la 550D e la 500D è di 110 euro; non tanti onestamente, ma vediamo se li vale.

Passiamo alle caratteristiche tecniche. Come detto, non mi interessa entrare nel dettaglio, ma focalizzarmi sulle differenza tra le due macchine.
Processore (il DIGIC 4), sistema di messa a fuoco e otturatore sono più o meno i medesimi; il monitor della 550D è migliorato rispetto al passato, ma non in misura tale da indurmi, solo per questo, a spendere di più; differenze rilevanti si hanno, invece, nel sistema di misurazione dell'esposizione (che passa da 35 a 63 zone di valutazione), nella modalità video, migliorata, nella costruzione del sensore e nella risoluzione massima.

Tralasciamo la modalità video: nei forum ho letto un gran bene dei video girati dalla 550D ma, non essendo io un video-amatore, mi limito in questo campo a riportare i commenti altrui. Da quello che capisco, comunque, se la possibilità di girare video in formato full HD è per voi importante, i 110 euro di differenza tra la 550D e la 500D sono ben spesi.

Torniamo agli aspetti che più prettamente interessano il fotografo.
La 550D ha una risoluzione di 18 megapixel, 3 in più della 500D; nell'utilizzo pratico, tuttavia, la differenza non è poi così marcata e, in buona sostanza, non spenderei 110 euro in più per avere un guadagno di 3 megapixel di risoluzione.

Cosa resta? Il sistema di misurazione dell'esposizione ed il nuovo sensore. Sensore che è tremendamente simile a quello della EOS 7D, anche se Canon si ostina a sottolineare che, appunto, è "simile", ma "non è lo stesso della 7D".

E, per valutare questi due aspetti non resta che scattare qualche fotografia (prometto di pubblicare qualche scatto non appena avrò la possibilità di convertire i file raw), per vedere come si comporta la Canon EOS 550D sul campo. La differenza principale tra le due macchine l'ho riscontrata nella gestione del rumore digitale alle alte sensibilità, dove il nuovo modello ha portato dei benefici; le fotografie a 1600 ISO della 550D sono più pulite e dettagliate di quelle della 500D. Oltre questa sensibilità (3200, 6400 e 12800 iso), onestamente, siamo in entrambi i casi nel campo dell'utilizzo di emergenza.
Per il resto, nell'utilizzo ordinario non ho trovato grandi differenza mentre, in condizioni di luce difficili, il nuovo sistema di misurazione si fa (un po') sentire (anche se non so quanto merito attribuire alla componente hardware del sistema di misurazione stesso e quanto alle migliorie apportate alla componente software).

E quindi, torniamo alla nostra domanda iniziale: vale la pena spendere 110 euro in più e portarsi a casa la Canon EOS 550D al posto della 500D?
Dipende dalle vostre priorità.
La 500D è, a mio parere, ancora un'ottima scelta nella maggior parte dei casi, soprattutto se non siete interessati a girare video e se scattate a 1600 iso una volta nella vita.
Se, invece, la possibilità di girare video è per voi un'opportunità interessante, se per diversi motivi potete avere bisogno di scattare frequentemente a sensibilità superiori ai 400 ISO, o se vi trovate spesso a fotografare in condizioni di luce "critica" (controluce o scene molto contrastate) allora la 550D diventa un mostriciattolo veramente intrigante.


PS: cerchiamo di non dimenticare, tuttavia, che la vera differenza continua a farla il fotografo, con le sue idee e la conoscenza degli strumenti che ha a disposizione.

Caduta libera, di Nicolai Lilin

Sono le 2.35 di un venerdì di fine aprile e, nonostante l'ora tarda e la consapevolezza che tra poche ore dovrò alzarmi, non riesco a prendere sonno.
Inevitabilmente. Da poco ho chiuso, concluso la lettura del romanzo "Caduta libera", e la mente e il cuore è un groviglio di incubi.

Spesso si dice che un immagine vale cento parole, e prego che in questo caso non sia vero: perchè il libro di Nicolai Lilin non è la pubblicazione di un reportage fotografico sulla guerra Cecena, ma il racconto in parole dei suoi due anni da cecchino nell'esercito russo. Ed è un racconto che evoca i più brutti demoni, sia che parli di guerra, sia che parli della falsa pace per la quale si combatte.

Non è più solo la guerra cecena, ma quella raccontata diventa, nell'anima, l'alito di tutte le guerre: e ti trovi nel tuo letto a pensare che quello che tu hai letto come romanzo, in quello stesso momento, in qualche parte del mondo, è realtà. In troppe parti del mondo.

Peso i miei scontato gesti quotidiani (il caldo delle coperte, la sicurezza della casa, la colazione che puntuale mi aspetta tra poche ore) e non so più che valore dargli. Immenso valore, immenso.

Pensavo: chi dovrebbe leggerlo questo libro? Chi si interessa al reportage fotografico da zone di guerra, mi sono detto, chi ama Robert Capa, Don McCullin o i fratelli Turnley.

Ma ora, e si sono fatte le 2.48, penso che tutti dovremmo trovare il fegato di leggere questo libro. E di passare una notte insonne di fronte alla nostra confortevole e deprezzata vita.

mercoledì 28 aprile 2010

Tulipani in bianco e nero (ix)

=

Il dolore nel fotoreportage

Diversi giorni fa, l'11 aprile per l'esattezza, ho trovato sul blog questo commento-richiesta:

Ciao! Leggo spesso il tuo blog e perciò spero tu possa aiutarmi o illuminarmi:
cerco qualche fotografia di qualche fotografo che abbia dedicato un portfolio o un reportage al tema del dolore nella malattia;
mi spiego meglio: sto cercando foto che abbiano come tema la sofferenza dei parenti che stanno accanto a persone malate, dementi, con patologie psichiatriche, nati
prematuri ecc. o anche foto sul dolore in generale.
non devono essere per forza ambientate negli ospedali ma solo raccontare queste condizioni umane di attesa/dolore.
Chiedo a te perchè sei sempre superinformato e molto preparato/aggiornato su questo tema; nonostante io sia un'appassionata di fotografia, non mi viene in mente nulla!
Spero tu possa aiutarmi, grazie
Ciao!
Candeggina Delicata

Cara Candeggina Delicata, anzitutto, da dove viene questo strano stranissimo nickname? Fa un po' strano rivolgersi (senza offesa!) con il nome di un "prodotto" da banco dei detersivi.
Ma, tant'è, in attesa di conoscere il retroscena del tuo nick (che mi incuriosisce), ed evitando quelle fotografie dove il dolore troneggia morbosamente, ecco qualche indicazione.

Sfortunatamente, per com'è fatto il mondo, il fotogiornalismo e la fotografia sociale si imbattono quotidianamente con il tema del dolore. Per cui la scelta è ampia, troppo ampia.

Io ti segnalo, anzitutto, questa famosissima (e straziante) immagine di Eugene Smith, "Tomoko Uemura in Her Bath", Pietà dei nostri giorni che raffigura una mamma intenta ad accudire la figlia nata con gravi deformità (a causa dell'inquinamento da mercurio del mare prospiciente la città di Minamata, ma la causa in questo contesto è secondaria).

Citato, dal passato, Eugene Smith (quale mio fotografo preferito), ecco qualche altra indicazione:
  • "Lidia, il cielo cade". E' il diario fotografico che documenta, per due anni, la malattia della mamma del fotografo, Maurizio Cogliandro. E' un interpretazione fotograficamente molto personale e intensa.
  • "A town of grief". Questo breve reportage ci immette direttamente nel dolore della guerra, dei parenti che attendono il rimpatrio delle salme dei soldati caduti in Iraq e Afghanistan. Su questo stesso tema, ma con un'interpretazione completamente diversa, "A soldier's Final Journey Home".
  • "The U.K. Heroin Underground". Altro aspetto del dolore, la caduta nelle spire dell'eroina, documentato dal fotografo Andy Moxon.
  • "Haiti's Earthquake Destruction". Drammaticamente attuale, le fotografie del terremoto che colpì Haiti lo scorso 12 gennaio. Poi c'è stato un terremoto in Cile e un altro in Cina, ma quasi non ce ne siamo accorti (sic).
  • "Brooklun's All-Volunteer Ambulance Corps". Il dolore della malattia visto "dall'altra parte", da chi si mette volontariamente al servizio degli altri.
Purtroppo, questa è una misera fotografia della realtà. Se vuoi sbattere veramente il naso contro il dolore, vai sul sito del Word Press Photo e lì, purtroppo, nello specchio del mondo, lo trovi declinato nelle sue mille varianti di morte, paura, solitudine, violenza, fame, soprusi.

venerdì 23 aprile 2010

MSF - Le crisi dimenticate

Homo sum nihil humani alienum mihi esse puto*


Se in questo blog, oltre che di macchine fotografiche, mostre di fotografia e ottiche, cerco di parlare anche di fotogiornalismo è perchè credo che il fotogiornalismo sia uno strumento fondamentale per farci conoscere quel mondo (bello o brutto che sia) che si muove appena al di fuori dalle nostre case, eppure è a noi estraneo.
Per questo segnalo una nuova uscita del The Witness Journal, o parlo di una fotografa come Tatiana Cardeal, o riporto i dibattiti sui temi di fotogiornalismo e fotografia sociale.

Aderendo all'appello di Medici Senza Frontiere (MSF) non pubblico, oggi, neppure una foto nè rimando a foto: credo, tuttavia, che il loro "Rapporto crisi dimenticate 2009" -quasi come una fotografia- ci pone di fronte realtà a noi molto lontane (per fortuna, aggiungerei), dimenticate ma che coinvolgono drammaticamente milioni di persone.
Anzi, persone è un termine un po' troppo astratto, quasi da analisi statistica. E' meglio, piuttosto, parlare di bambini -come i nostri che aspettano, la sera, il ritorno a casa di mamma e papà-, di genitori come me e come alcuni di voi cui il destino ha, tuttavia, riservato sfide enormi e drammatiche.
MSF invita tutti, anche i mezzi di informazione, a non abbassare la guardia, a non lasciare cadere nell'oblio "le crisi umanitarie e le persone che ne sono vittime in tutto il mondo", nell'illusione che tutto il mondo viva nella nostra ricchezza e tranquillità. Per dirla con le parole del fotogiornalista Reza Deghati:

"The image that I have is that the rich countries in the world are like a big Titanic where everything is regulated inside. You have different rooms – First-Class, Second-Class – you have a place to sleep and everything is working. [...]
Sometimes we (the photojournalists, ndr) jump out to go and see what is happening outside. What we find is that... My God, this boat is sailing in an ocean of fire and blood, everywhere. People are dying. Living in horrible conditions. Just holding onto some broken piece of wood with a family in the ocean, while the Titanic is just moving around them, sometimes even destroying them."


I blogger e i giornalisti possono dare il loro contributo aderendo alla campagna "Adotta una crisi dimenticata"; tutti possiamo contribuire inviando ai nostri amici questo post, il "Rapporto crisi dimenticate 2009" di Medici senza Frontiere o contribuendo a far conoscere le storie di quelle persone vittime di guerre, catastrofi naturali, epidemie e carestie di cui nessuno più parla.


* "Sono un uomo: di ciò che è umano nulla reputo a me estraneo" (Publio Terenzio Afro, Heautontimorùmenos)

giovedì 22 aprile 2010

Le fotografie del World Press Photo 2010 a Roma

Dal 14 maggio al 6 giugno 2010 il Museo di Roma in Trastevere ospita le fotografie vincitrici del World Press Photo 2010.


Articoli sul World Press Photo:

Personalizzare una fotografia con Photoshop

Era da un bel po' che non facevo un giro su Chromasia, probabilmente il photoblog in assoluto più noto, e nella galleria fotografica ho avuto una piacevole sorpresa: per le ultime fotografie pubblicate è possibile vedere, cliccando su "show the original image" la foto nella versione originale, prima delle elaborazioni di post-produzione.

Salta così subito all'occhio l'interpretazione dell'atmosfera che il fotografo, o meglio, lo stampatore digitale, ha ricreato in post-produzione, talvolta intervenendo in modo anche troppo deciso togliendo degli elementi "di troppo" (come, ad esempio, in questa foto).

martedì 20 aprile 2010

Prezzo delle Panasonic Lumix DMC-G2 e DMC-G10

Panasonic ha comunicato prezzi e disponibilità (per il mercato statunitense) delle ultime Lumix serie "G" presentate.
Sia la DMC-G2 che la DMC-G10, entrambe equipaggiate con l'ottica 14-42mm F3.5-5.6 ASPH Mega O.I.S., saranno disponibili dal mese di maggio al prezzo consigliato, rispettivamente, di $799.95 e di $599.95. Per il mercato italiano credo che ci possiamo aspettare prezzi simili, ma con accanto il simbolino dell'euro :(

giovedì 15 aprile 2010

Video HD e macchine fotografiche digitali

"Tre indizi fanno una prova". Lo faceva dire Agatha Christie al suo detective belga Hercule Poirot.
Ed ecco qua i miei tre indizi, recapitati nella mia casella di posta elettronica in questi ultimi giorni:
  • 12 aprile 2010: Panasonic presenta la AG-AF100, camcorder professionale equipaggiata con un sensore "micro quattro terzi" (la stessa famiglia di sensori, per intenderci, utilizzata per la macchina fotografica DMC-GH1). Ovviamente, la AG-AF100 (ma chi li sceglie questi nomi?) è compatibile con il parco ottiche Lumix.
  • 13 aprile 2010: L'ultimo episodio di questa stagione del Dr. House è stato girato interamente con una Canon EOS 5D Mark II. Greg Yaitanes, intervistato non so se in veste di regista o di produttore, ritiene che "questo è il futuro".
  • 14 aprile 2010: Carl Zeiss ha presentato una serie di ottiche, fisse e zoom, pensate per le riprese cinematografiche e utilizzabili sulle macchine fotografiche digitali reflex full frame.
Qualche sospetto su chi sia l'assassino, e chi la vittima?

Tracolla per macchina fotografica

Stanchi della solita tracolla nera con scritta Canon (o Nikon, o Sony, o...)?
HighKey propone, al tutto sommato modico prezzo di 29,95$ (ma ce ne sono anche di più economiche), tutta una serie di tracolle per macchina fotografica con disegni originali o personalizzabili. Qui sotto ne vedete qualche esempio. Io credo che mi terrò la mia banalissima tracolla nera con scritta Canon. Ma, si sa, sono un uomo di scarsa fantasia.

tracolla per macchina fotografica della highkey
tracolla per macchina fotografica della highkey
tracolla per macchina fotografica della highkey

mercoledì 14 aprile 2010

Festimage – Festival Internazionale di Immagine

logo del concorso fotografico FestImage
Il Comune di Chaves, Portogallo, ha istituito Festimage – Festival Internazionale di Immagine, quest'anno alla sua quarta edizione.
Al concorso sono ammessi tutti i generi, stili e concetti di Fotografia e Arte Digitale statica e qualsiasi altro tipo di immagine digitale di espressione artistica inanimata, indipendentemente dalle tecniche applicate nella sua creazione; Il tema è libero.
Possono partecipare tutti gli autori che si registrano, indipendentemente dalla loro nazionalità.

I partecipanti potranno inviare i loro lavori entro il 14 maggio.
La manifestazione prevede due concorsi – il Premio Ufficiale ed il Premio del Pubblico. Il primo, che assegnerà 9.750,00 euro in premi ai primi cinque classificati, sarà votato da una giuria internazionale. Il secondo che assegnerà 1.000,00 euro al vincitore, sarà attribuito in seguito alla votazione del pubblico, realizzata attraverso il sito dell’organizzazione.

lunedì 12 aprile 2010

Adobe presenta Photoshop CS5

Tra poco meno di due ore, Adobe svelerà tutti i segreti di Photoshop CS5, l'ultima versione del più noto e diffuso software per la gestione delle immagini, in vendita dal prossimo mese ad un prezzo di 699$ per la versione base e di 999$ per la versione "extended" (che offre, in più, gli strumenti per la creazione di immagini in 3D).

Per i fotografi, la nuova versione di Photoshop porta in dote una nuova versione dello strumento di correzione degli obiettivi, in grado di eliminare le distorsioni dell'immagine prodotti dalle ottiche. Si inizierà probabilmente con le ottiche Canon e Nikon, per ampliare poi progressivamente il parco di obiettivi gestiti dal software, ferma restando la possibilità di creare dei profili personalizzati per le proprie ottiche. Rivisto anche il Camera Row, che adotta ora il nuovo motore di Lightroom 3 Beta ed è in grado ora di gestire 300 diversi tipi di file "row". Riscritto completamente lo strumento di selezione, per facilitare le operazioni di scontorno di elementi complessi quali i capelli, e potenziate le funzioni di correzione (lo strumento "clone", "toppa" o "pennello magico" per intenderci) con l'introduzione di uno strumento di riempimento (pensiamo alla classica "toppa") che crea la porzione di immagine da cancellare anche sulla base dell'ambiente circostante.
Rivista, infine, la funzione HDR (High Dynamic Range) sia per conferire alle immagini HDR un aspetto più naturale, sia per dare l'aspetto di fotografie HDR a immagini normali.

Tra breve, sul sito di Adobe tutte le novità di Photoshop CS5 nel dettaglio.

Tulipani in banco e nero (vi)

Fotografia di tulipani in bianco e nero. Tulipani bianchi su sfondo completamente nero. Macchina fotografica Canon EOS 10D, ottica canon ef 70-300 stabilizzata

domenica 11 aprile 2010

Notizie positive (almeno per me)

Ieri, sabato 10 aprile, è stata una giornata positiva per due motivi:
  • dopo quasi un mese dall'infortunio, mi è stata restituita la macchina fotografica nel pieno delle sue potenzialità;
  • dopo una Pasqua ed un lunedì dell'Angelo disastrosi dal punto di vista meteo, il tempo è stato finalmente splendido.
E, se 2+2 continua a fare 4, da questi due fatti potete dedurre che sono potuto tornare a scattare qualche foto.

martedì 6 aprile 2010

Vota per il 3° Babelgum Online Film Festival

cortometraggio pummarole in concorso al Babelgum Online Film Festival
Il cortometraggio "Pummarole", per il quale ho curato la fotografia assieme a mio fratello Pietro, è in concorso al Terzo Babelgum Online Film Festival. Il corto (la regia è di Vittoria Festa) lo potete vedere cliccando qui. Un grazie anticipato a tutti quelli che, oltre a vederselo, lo voteranno.
Thanks for your vote.

Fotografare gli uccelli a Verona

Ai fotografi veronesi appassionati di caccia fotografica e, in particolare, di fotografia degli uccelli segnalo l'associazione "Verona Birdwatching". Il sito ha una discreta galleria fotografica, una lista degli avvistamenti e una mappa degli "hotspots" nel veronese.