mercoledì 8 dicembre 2010

One hundredth of a second

Di questo video non vi anticipo nulla, ma mi piacerebbe conoscere il vostro giudizio. Altre informazioni su questo cortometraggio le trovate qui.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Mah...
il corto in se non mi piace per niente...lo trovo un pò banalotto nel girato, scarsa fotografia, facce da cartone senza emozioni...mi stupisce che abbia vinto dei premi...
e poi la fotografa che prima è tutta gasata con la macchina in mano e poi si mette a piangere quando vince il premio come miglior foto dell'anno... poi magari finisce come il povero Kevin Carter...
Il solito film moralista che vorrebbe far PENSARE MA TI INCASINA ANCORA DI PIÙ, PERCHÈ NON TUTTI SONO FOTOGRAFI E NON TUTTI VANNO IN GUERRA A SCHIVARE I PROIETTILI E PORTARE A CASA QUALCHE BUONA FOTO. Nell'argomento etIca e fotogiornalismo non trovo nulla di originale. Sono ormai decenni, dall'epoca d'oro di Capa e dei grandi fotoreporter di guerra sino all'altro ieri che se ne discute animosamente: fotografi cinici senza cuore e/o grandi professionisti idolatrati e premiati per uno scatto che colpisce...
e nonostante se ne parli da decenni non si è mai giunti ad una risposta che possa accontentare tutti, perchè? Semplice,non c'è UNA risposta, PERCHÈ NON TUTTI SONO FOTOGRAFI E NON TUTTI VANNO IN GUERRA A SCHIVARE PROIETTILI PER PORTARE A CASA QUALCHE BUONA FOTO. PER MANGIARE e non PER DIVENTARE UNA STAR.
Se in guerra muoiono delle persone non è certo colpa del fotografo e del suo lavoro. L'errore è fare cadere la fotografia nel gioco giusto/sbagliato...
Domanda: perchè alla fine tutto deve avere un senso giusto o sbagliato?
Ma è sbgliata la guerra o la fotografia di guerra?

Fausto

Giovanni B. ha detto...

Per Fausto:
"Se in guerra muoiono delle persone non è certo colpa del fotografo e del suo lavoro. ... L'errore è fare cadere la fotografia nel gioco giusto/sbagliato...". Concordo, se ne hai voglia dai un'occhiata a quello che scrissi tempo fa.

"Ma è sbagliata la guerra o la fotografia di guerra?". Non c'è dubbio, la guerra. La fotografia di guerra è solo lo strumento che dovrebbe tenere un po' sveglie le nostre coscienze.

Grazie
Giovanni

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