venerdì 5 novembre 2010

Braketing a 11 scatti con la canon EOS 7D

Per ottenere una buona fotografia ad elevata gamma dinamica (in inglese High Dynamic Range, o HDR) è necessario scattare più foto del medesimo soggetto: da foto fortemente sottoesposte (per catturare i dettagli nelle luci) a foto molto sovraesposte (per catturare i dettagli nelle zone d'ombra).

A tal fine, il modo più semplice è quello di sfruttare la funzione di braketing automatico dell'esposizione (AEB) presente in quasi tutte le macchine fotografiche: questa funzione permette di scattare una sequenza di foto (generalmente 3, ma in alcuni casi anche 5 o 7) da sotto a sovraesposte.

Purtroppo, l'AEB della Canon EOS 7D è limitato a 3 scatti: sottoesposto, correttamente esposto, sovraesposto. Sufficiente per adempiere lo scopo per il quale è stato creato («L'esposizione a forcella è utile, e spesso raccomandata, in situazioni in cui è difficile ottenere una fotografia corretta con un singolo scatto, specialmente quando una piccola variazione nei parametri di esposizione ha un grande effetto nell'immagine risultante». Fonte: Wikipedia), è un po' limitante nella realizzazione di alcune fotografie HDR, quando possono essere comodi 5 o 7 scatti.

Niente paura: con un minimo di pratica riusciremo ad ottenere dalla nostra Canon EOS 7D fino ad 11 scatti, con un range di esposizione che va da -5 a +5 EV. Come?
Semplicemente, facendo lavorare la compensazione dell'esposizione (EC) in abbinata con l'AEB (scusate se ricorrerò, d'ora in poi, a questi acronimi, ma il termine italiano allungherebbe inutilmente la frase).

Come si fa? Presto detto, e ricordate che è veramente più difficile scriverlo che farlo con la macchina fotografica in mano (rectius, sul cavalletto).



Istruzioni per un braketing da 11 scatti e una sovra/sottoesposizione di +5/-5 EV


E' anzitutto indispensabile porre la macchina su di un cavalletto ben stabile, per evitare di ottenere 11 fotografie leggermente disallineate.
Fatto questo, dobbiamo impostare la modalità di scatto in AV (priorità dell'apertura): in questo modo diciamo alla macchina fotografica che deve variare l'esposizione tra uno scatto e l'altro agendo unicamente sul tempo di scatto, e non sul diaframma (che produrrebbe lievi differenze nella profondità di campo delle 11 fotografie).

Fatto? Macchina ben fissa sul treppiede e selettore dell'esposizione su AV?
Bene.
A questo punto, impostiamo la "forchetta" dell'esposizione. Se vogliamo ottenere 11 fotografie con una differenza di esposizione di uno stop tra l'una e l'altra, l'AEB andrà settato a -2, 0, + 2EV. Da questo momento in poi non toccheremo più il settaggio dell'AEB.

Per coprire tutta l'ampia gamma dinamica (ho promesso 11 scatti a coprire un range da -5 a +5 EV) agiremo, infatti,  solo sull'EC. In questo modo:
  • fissiamo l'EC a -3 e scattiamo. Otterremo tre scatti a -5, -3, -1 EV;
  • senza muovere la macchina fotografica, che dovrà essere ben fissa sul suo cavalletto, impostiamo l'EC a -2 e scattiamo. Otterremo altri tre scatti a -4, -2, 0 EV;
  • impostiamo quindi l'EC a +2 e scattiamo. Altri tre scatti a 0, +2, +4 EV;
  • per finire, impostiamo l'EC a +3 e scattiamo l'ultima sequenza di foto, +1, +3, +5 EV.
In totale 11 fotografie in un range che va da -5 a +5 EV, a step di uno stop (suona male, lo so).
Come promesso.

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