giovedì 29 ottobre 2009

Speciale Abruzzo a sei mesi dal terremoto

Witness Journal, tra le poche riviste rimaste a difendere il buon nome del fotogiornalismo, dedica un dossier speciale al terremoto dell'Abruzzo: la fatidica notte del 6 aprile, i giorni immediatamente successivi al sisma, la ricostruzione, la vita quotidiana oggi.
Tanti servizi con personalità fotografiche diverse e sempre interessanti, per non dimenticare che c'è una parte dell'Italia che ha sofferto, e che dovrà sopportare pazientemente molti disagi e difficoltà nei mesi a venire.
Peccato solo per quell'editoriale "Intercettiamoli" che non c'azzecca nulla con il resto del dossier; molto più bella la presentazione dello speciale che si può leggere sul blog del sito:

"Ci sono eventi dai quali non si può prescindere sopratutto se si fa un lavoro quale il fotogiornalismo, e il terremoto che ha travolto l'Abruzzo alle 3.32 del 6 aprile 2009 è uno di questi.
La redazione di Witness Journal il giorno successivo era in strada, verso quelle terre sconvolte e poi di nuovo due mesi dopo, tra la gente nelle tendopoli, all'università, nei pressi dell'ospedale, nel centro de L'Aquila, in mezzo alla gente.

Questo speciale, nasce da questa esperienza a cui via via si sono aggiunti altri partecipanti, voci diverse di collaboratori e professionisti che hanno sentito il bisogno di testimoniare la loro presenza e trasmettere una piccola parte, immagini e voci, di coloro che ne sono stati travolti e che ancora ne subiscono le conseguenze, dirette e indirette.
Chi non è stato in quelle terre non può immaginarsi quello che è successo veramente, e questo "dossier" vuole offrire una finestra su questi sei mesi trascorsi, tra promesse, macerie, tende e volontà di ricominciare.

Ad oggi solo una piccola parte degli sfollati ha potuto rientrare nelle loro case, siano esse quelle segnate dal terremoto, o quelle nuove di zecca che il Piano CASE ha previsto, e moltissimi sono ancora in situazioni precarie lontani dal loro lavoro o da quelle strade dove hanno vissuto e costruito la loro vita. Una ferita forse non sanabile, ma che abbiamo voluto raccontare, a testimonianza di ciò che è stato e di ciò che sarà, nei nostri limiti, con il nostro lavoro.

Il sisma che ha colpito così duramente l'Abruzzo è stato oltre che una tragedia umana e civile, un evento mediatico senza precedenti.
La redazione di Witness Journal ha voluto ricostruire i passaggi salienti e le voci dei protagonisti attraverso una rassegna dei video che la rete ha mantenuto in "memoria" durante questi duri mesi di incertezza per il futuro e timore per il presente."

-> Vai allo speciale Abruzzo 2032 su Witness Journal

PS: Dedicato, polemicamente, a chi ritiene che il fotogiornalismo (anche quello di qualità) oramai non serva più a nulla.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Grazie per il link, molto interessante, soprattutto rispetto a tutto quello che è stato messo in giro.
Mi sembra un lavoro completo, ben fatto (non ho trovato l'editoriale di cui parli).

ci manca il fotogiornalismo!

rd

Amedeo ha detto...

Ciao sono Amedeo Novelli, direttore di WJ e, oltre che ringraziarvi per le belle parole, volevo segnalare che l'editoriale in questione (Intercettiamoli) non è sullo speciale abruzzo, ma sul numero 25!!!

JJ ha detto...

Confermo che, quando ho scritto il post, cliccando su "Emergenza" capitavo su "Intercettiamoli", non chidetemi come.

Comunque, ringrazio Amedeo Novelli per la correzione e riconfermo la validità e l'interesse di questo, come di altri reportage divulgati da WJ.

E aspetto con ansia una versiona cartacea (e perchè non pensarci, magari tramite l'editoria on-line tipo lulu.com o quelle di repubblica/l'espresso, quindi con costi praticamente pari a zero).

Giovanni B.

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