Il British Journal of Photography lancia l'iniziativa "not a crime", a difesa del diritto di fotografare e contro la "paranoia crescente verso chi fotografa in luoghi pubblici":
All'appello, in Italia, ha aderito fino ad ora la rivista "IL FOTOGRAFO", e la notizia è stata rilanciata dal sito "Fotografia & Informazione".
Per partecipare, è richiesto di realizzare un autoritratto con le scritte NOT A CRIME o I AM NOT A TERRORIST, e di caricarlo sul proprio account Flickr e nel pool del gruppo appositamente creato.
Altre informazioni si possono trovare sul sito not-a-crime.com, dedicato a questa iniziativa.
"Sono in aumento i casi di fotografi minacciati o cui viene impedito di fotografare sulla base di una lettura in mala fede della normativa anti-terrorismo. Per sollevare l'attenzione su questo fenomeno, BJP ha avviato una nuova campagna di sensibilizzazione - e invitiamo tutti voi ad unirvi a noi" (Fonte: BJP)Il riferimento è ai casi, più britannici che italiani ad onor del vero, di fotografi ostacolati nel proprio lavoro (o addirittura pesantemente minacciati) dalla polizia, con il pretesto di dover far rispettare le norme anti-terrorismo,
All'appello, in Italia, ha aderito fino ad ora la rivista "IL FOTOGRAFO", e la notizia è stata rilanciata dal sito "Fotografia & Informazione".
Per partecipare, è richiesto di realizzare un autoritratto con le scritte NOT A CRIME o I AM NOT A TERRORIST, e di caricarlo sul proprio account Flickr e nel pool del gruppo appositamente creato.
Altre informazioni si possono trovare sul sito not-a-crime.com, dedicato a questa iniziativa.

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