martedì 30 settembre 2008

Street photography (i)

Se siete appassionati di street photography (o fotografia di strada, ma la traduzione in italiano a mio parere rende molto meno bene l'idea) vi segnalo l'intervista con il fotografo di strada Joe Wigfall (ancora una volta, street photographer suona molto meglio).
L'artista americano racconta della sua formazione, dell'equipaggiatura e del software utilizzato per la produzione delle sue fotografie e, soprattutto, fornisce utili consigli a chi si vuole cimentare in questo genere di fotografia ma è, come spesso accade, bloccato dalla paura o dalla timidezza.
Una selezione dei suoi lavori è visibile sul sito GlobalCompassion.com, l'album di Joe Wigfall è invece disponibile su Flickr.

Un'altra grande interprete, con uno stile molto personale, di questo genere fotografico è l'artista americana Nitsa (di Los Angeles), che unisce un eccellente occhio fotografico con un'incredibile carica di creatività e di capacità innovativa. Il suo sito non . photography - no rules. street photography è una fonte continua di ispirazioni e di idee, da non perdere assolutamente e da rivedere costantemente.

Per chiudere questa rapida carrellata dedicata alla fotografia di strada, segnalo la rivista iN-PUBLIC che, dal 2000, si dedica allo sviluppo, alla discussione ed alla promozione della street photograpy.

Voglio fare la modella (o il fotografo di moda)

Di fotografia di moda (in senso stretto) ne torneremo a parlare in seguito.
Per ora mi limito a segnalare qualche sito che mi sembra interessante per chi vuole avvicinarsi al mondo della moda: a me interessa l'aspetto fotografico ma, visto lo stretto connubio che si deve creare tra i diversi protagonisti di una fotografia di moda (make up artist, fotografo, hair stylist, modello/a etc) si trovano informazioni utili anche per le altre professioni citate.

Cominciamo dal sito ModelMayhem, web community e punto di incontro per fotografi, modelli e modelle, hair stylist etc. Ora, se è vero che fotografia di moda e fotografia con modelli non sempre coincidono, trovo che il sito possa offrire qualche spunto utile a chi cerca idee e per la fotografia di moda. Il livello medio mi pare abbastanza buono, dico abbastanza perchè alcuni scatti (soprattutto nei book delle modelle e dei modelli) mi sembrano abbastanza dozzinali rispetto agli standard proclamati dai moderatori del sito. Ma tra i fotografi si può rubare qualche bella idea.

Completo, con molti spunti fotografici (anche se l'attività di post-produzione con photoshop è in alcuni casi anche troppo marcata) e qualche consiglio utile per chi vuole intraprendere una carriera nel mondo della fotografia di moda è il sito del fotografo americano Joe Edelman.

Sempre agli aspiranti fotografi, segnalo l'articolo del fotografo di moda Bruce Smith, che si concentra sull'attività di direzione (sì, proprio come un regista) ella modella durante una sessione di scatti fotografici.

Due ultime segnalazionie: the fashion photography blog, il blog di Melissa Rodwell, fotografa di moda, e gli articoli che la rivista on-line "eos" ha dedicato a questo argomento.

Per finire, consiglio soprattutto alle ragazze che sognano di diventare una modella (o più in generale a tutte le ragazze affascinate da questi fisici filiformi e perfetti) di studiare attentamente il sito Glenn Feron, the art of retouching, che apre un'interessantissimo squarcio sulle potenzialità del ritocco fotografico, e mostra in modo impressionate come i corpi che troneggiano sulle pagine patinate delle riviste di moda siano abilmente rivisti al computer. Guardare per credere.

lunedì 29 settembre 2008

Fotografare i fiori

Fotografia di rosa color rosa. Macchina fotografica Canon EOS 10D, ottica Canon EF 28-105mm f.3,5-4,5 USM IIFotografare i fiori è immergersi in un mondo di colori e di profumi. Non serve necessariamente un'ottica "macro" vera, ma è sufficiente un qualsiasi obiettivo che permetta di avvicinarsi molto al soggetto. Tra gli obiettivi più economici (quelli cioè alla portata delle mie tasche) trovo eccezionale lo zoom 70-300 mm della Sigma (f:4-5,6 APO), che si trova nuovo a poco più di 200 euro.
In questa fotografia ho usato invece un'ottica Canon EF 28-105mm (f.3,5-4,5 USM II). Insomma, mai veri obiettivi macro.
Questa rosa non ha nome (almeno per me): è stata acquistata anonima nel classico negozio vicino a casa, una delle prime due rose scelte per il nostro giardino. E, pur non ostentando alcun blasone, ha una perfezione di forma che raramente ho trovato in altre rose. Ho atteso lo schiudersi del bocciolo, e ne sono stato ripagato. La fotografia è stata scattata a metà maggio 2008 con una Canon EOS 10D, 100 ISO (come sempre quando possibile); dell'ottica già ho detto.

domenica 28 settembre 2008

I fotografi di matrimonio

Fotografia, scaricata da internet, di una coppia di sposi in abito nuziale in mezzo alla campagna
Ammetto che ho sempre considerato la fotografia di matrimonio come una fotografia di serie B. Tra le tante le cause di questo mio (pre)giudizio:
  • un servizio fotografico ha prezzi raramente inferiori (da quello che risulta da un mio breve sondaggio tra amici neo-sposi) ai 1.500 euro;
  • l'attrezzatura dei fotografi da matrimonio, sempre il top della produzione sia in fatto di corpo macchina, sia in fatto di ottiche;
  • l'idea, infine, che al cliente (ovvero chi si sta sposando) si può vendere qualsiasi immagine, sia perchè molto coinvolto emotivamente nelle foto, sia perchè (nella maggior parte dei casi) incapace di leggere la qualità di una fotografia.
Poi, alcuni giorni addietro, ho partecipato al matrimonio di un amico e ho provato a fotografare non con la scioltezza di chi sa di non avere obblighi, ma pensando di non dover mancare le fotografie fondamentali: lo scambio dell'anello, le firme, i parenti, il lancio del riso, la sposa con le sue amiche etc...

Ed ecco che i pregiudizi hanno lasciato spazio a qualche riflessione:
  • il fotografo di matrimonio scatta (in chiesa) in condizioni di ridotta luminosità. Ecco che ottiche luminose e sensori (e processori) in grado di gestire alte sensibilità diventano essenziali;
  • in pochi secondi il fotografo deve passare dalla fotografia di ambiente al primo piano, o a dettagli, il che rende quasi indispensabile il ricorso ad ottiche zoom, spesso anche con escursioni focali piuttosto elevate (che, come detto, devono combinarsi con una buona luminosità);
  • il fotografo si muove e deve fotografare in uno sciame impazzito di parenti e amici, tra chiome cotonate delle zie che devono baciare la sposa e nipotini che si rincorrono tra le gambe degli invitati. Riuscire a scattare più immagini in rapida sequenza è una grande comodità, ma la macchina fotografica deve supportarti con un adeguata velocità di lavorazione delle immagini;
  • il fotografo di matrimonio oramai si dedica all'evento "matrimonio" praticamente per l'intera giornata, dalla preparazione della sposa al taglio della torta, e spesso oltre fino alle ultime danze. Tornato a casa, altrettanto tempo deve essere dedicato alla lavorazione delle immagini. Se dal preventivo togliamo l'IVA, le tasse, i costi di lavorazione delle immagini e le stampe, alla fine il prezzo richiesto non è più, poi, così esoso.
Mi piacerebbe, però, sentire anche il parere di qualche fotografo di matrimonio professionista.

martedì 23 settembre 2008

Holga, fermata dell'autobus

composizione di due fotogafie scattate con Holga 120 CNF, a sinistra fotografia di cartello di fermata dell'autobus a roma, a destra fotografia di albero in autunno con le foglie gialleEntrambe le fotografie utilizzate in questa composizione sono state scattate con una Holga 120 CNF.
L'idea mi è venuta solo dopo aver ritirato la pellicola sviluppata; i due fotogrammi sono accomunati dal colore giallo e, considerato questo elemento di continuità, mi piaceva l'idea di giustapporre un elemento artificiale (la fermata dell'autobus) con un elemento naturale (l'albero con le foglie gialle, simbolo del periodo autunnale).

La macchina fotografica, come detto, è un Holga 120 CNF; la pellicola dovrebbe essere una Fuji Sensia (pellicola positiva, quindi) medioformato.

Holga, bimba con palloncino

Fotografia con Holga 120 CNF, gruppo di persone con bambina e palloncino rosa a forma di cavallinoQuesta fotografia sin dalla sua prima lavorazione è stata dedicata alla bellissima canzone "San Lorenzo" di Massimiliano Gagliardi.

Scattata mentre passeggiavo per le strade di Roma, con la Holga a tracolla. Senza inquadare; nella fotografia la fortuna ha sempre un ruolo determinante.

C'è poco altro da aggiungere: è stata scattata con una Holga 120 CNF, la pellicola era un negativo medioformato.

lunedì 22 settembre 2008

Prova dell'obiettivo Canon EF 28-200/3,5-5,6 USM

Obiettivo Canon EF 28-200mm/f3.5-5.6 USMUn test senza alcuna pretesa: semplicemente ho sottratto a mio fratello lo zoom 28-200 mm della Canon. E' un'ottica di fascia media (quella che al massimo mi posso permettere), che lui infatti monta sulla macchina fotografica "da battaglia" (che corrisponde alla mia ammiraglia), con un'ampia escursione focale che mi incuriosiva: sembra, sulla carta estremamente versatile e ho voluto verificare se potrebbe sostituire adeguatamente la mia attuale coppia di zoom (un 17-35mm della Sigma e un 28-105 mm della Canon).
E, visto che in questo periodo mi sto dedicando un po' alla fotografia di fiori, ho voluto anche verificare il suo utilizzo nei close-up. Perchè, lo preciso subito, non è classificata come macro, ma gode di una messa a fuoco che permette di avvicinarsi molto al soggetto.

Purtroppo, trattandosi per l'appunto di un "furto", ho potuto provare questo obiettivo Canon EF 28-200/3,5-5,6 USM solo per pochi minuti, per di più all'alba (o meglio, al mio risveglio) e con le idee ancora addormentate in testa.

Qui sotto vedete qualche scatto: ciò che emerge nitidamente è che il treppiede andrebbe usato sempre, e a maggior ragione andrebbe sempre usato quando ci si cimenta in qualche close-up appena svegliati.
La mancanza di nitidezza è, quindi, una colpa tutta mia; mi piace invece abbastanza la sfocatura dello sfondo, anche se al momento gli preferisco ancora quella del sigma 70-300 APO, imposto a 300 mm di focale. Inoltre, anche se non è un'ottica macro, consente di avvicinarsi bene al soggetto ripreso, riempiendo discretamente il fotogramma.

Prova dell'obiettivo Canon EF 28-200mm/f3.5-5.6 USM; fotografia numero uno, close up di fiore

Prova dell'obiettivo Canon EF 28-200mm/f3.5-5.6 USM; fotografia numero due, close up di fiore

Prova dell'obiettivo Canon EF 28-200mm/f3.5-5.6 USM; fotografia numero tre, close up di foglia di acero rosso

venerdì 19 settembre 2008

Ambiente urbano, Roma, la metropolitana

Fotografia all'interno della metropolitana di Roma. Post process con photoshop, a riprodurre l'effetto X-Process. Macchina fotografica Nicon FM3A, ottica Vivitar Serie 1 28-105 f:2.8Ecco un'altra fotografia un po' vecchiotta (risale al 2006) scattata nei lunghi corridoi sotterranei della metropolitana di Roma; ci sono fotografie cui sono rimasto particolarmente affezionato, senza un motivo particolare, e questa è una di quelle.

La macchina fotografica è (era) una Nikon Fm3a, una macchina fotografica meccanica con in più la comodità dell'automatismo a priorità dei diaframmi; un po' anacronistico parlarne in piena era del digitale, ma questo fine settimana (che mi trovo impegnato per un matrimonio) credo che mi porterò dietro proprio questa. Sempre che riesca a trovare ancora qualche pellicola abbandonata nella borsa fotografica.
L'ottica era invece un Vivitar Serie 1 28-105, apertura massima 2.8 costante su tutte le focali. Discreta, nulla più, e con una marcata vignettatura alle focali più basse e un po' voluminosa (soprattutto se montata sul corpo macchina della Fm3a, molto compatto). Ma anche, devo riconoscerlo, un obiettivo molto versatile. Comunque, questo fine settimana mi porterò dietro solo il 50 mm.

La pellicola proprio non la ricordo ma devo anche ammettere che, dopo una primissima fase in cui impiegavo solo pellicole per diapositive della Fuji, la fantastica Velvia o la Sensia, sono diventato (forse sbagliando) un po' meno schizzinoso in materia, e uso più o meno qualsiasi pellicola riesca a rimediare (con il limite massimo dei 400iso, oltre i quali difficilmente riesco a spingermi apprezzando poi i risultati).

giovedì 18 settembre 2008

Ambiente urbano, Sud Africa, Cape Town

Fotografia di strada di Citta del Capo al mattino, dopo una notte di pioggia, con i riflessi delle luci e dei semafori nelle pozzanghere e sull'asfalto bagnatoQuesta è una fotografia di qualche anno fa (era l'agosto del 2003). Mi sono svegliato ed ho guardato fuori dalla finestra; era mattino presto, la strada ancora quasi vuota, se si esclude un passante tutto intabarrato, e mi sono fermato a guardare il gioco dei riflessi delle luci sull'asfalto bagnato e nelle pozzanghere. Ovviamente, ho scattato.

La macchina era una Canon EOS 50e a pellicola, l'ottica credo lo zoom Canon 28-105 usm II, la pellicola una comunissima e commercialissima Kodak a colori, di quelle che regalavano per ogni rullino sviluppato e stampato.

Dati di scatto... persi nei meandri della mia memoria.

mercoledì 17 settembre 2008

Canon EOS 5D Mark II

La nuova canon EOS 5 D Mark IINiente Canon EOS 3D o 7D, finalmente Canon ha sollevato il velo e ha mostrato la nuova EOS 5D, contraddistinta da un semplice Mark II.

Sensore a pieno formato da 21,1 megapixel, sensibilità fino a 25.600 ISO (??), nuovo processore Digic 4, display LCD VGA da 3 pollici ad alta risoluzione con modalità "Live View", corpo in lega di magnesio, sistema autofocus a 9 punti: queste sono le caratteristiche che interessano ai potenziali clienti disposti a pagare 2.499 euro.

A queste si aggiunge la possibilità di registrare video Full HD (1080p, 30 frame per secondo), che detta così mi lascia un po' perplesso. A cosa può servire a un fotografo professionista? O a un fotoamatore evoluto?
Boh. Poi, magari, scopriremo che la EOS 5D Mark II è veramente in grado di produrre video di qualità straordinaria, e butteremo le nostre videocamere. (?)
Inutile dire chi ha già pubblicato un'anteprima approfondita...

Ottica Leica Noctilux - M 50 mm f/0.95 ASPH

Obiettivo Leica Leica Noctilux - M 50 mm f/0.95 ASPHA questo punto viene da domandarsi cosa vedremo al Photokina 2008.

Lunedì scorso, infatti, Leica ha annunciato un bel po' di novità:
Chi fosse interessato ai prodotti Leica può discuterne con altri appassionati sul forum Leica.

* Che io ricordi già Canon aveva presentato e commercializzato, nell'agosto 1961, un'ottica 50 mm con attacco S con apertura massima appunto 0,95. Oltre a questa, possiamo citare per pura curiosità l'obiettivo Zeiss Planar 50mm f/0,7, prodotto in soli 10 esemplari: 6 furono acquistati dalla NASA per la missione Apollo, uno se lo tenne il produttore e 3 furono acquistati dal regista Stanley Kubrick per le riprese del film Barry Lyndon.

martedì 16 settembre 2008

Aperitivo e cross process

Fotografia di bicchiere di aperitivo san bitter con olivaIl Cross Processing (anche X Pro, X Process, XP...) è una tecnica nata con la fotografia analogica, e prevede lo sviluppo di una pellicola nel bagno chimico... sbagliato!
Mi spiego meglio: quando si parla di cross-process di solito si intende lo sviluppo di una pellicola diapositiva in un bagno C41 per le pellicole negative, ma si può anche sviluppare una pellicola negativa a colori in un bagno chimico E6 (quello per le per le pellicole invertibili, o diapositive) .
L'immagine che ne deriva (nel primo caso) è molto contrastata, con i colori saturi e leggermente anomali.

Ovviamente, e chi ne dubitava, l’effetto cross process può essere simulato dai fotografi "digitali" utilizzando Adobe Photoshop. Chi vuole approfondire l'argomento può provare a digitare “cross process”, “x process” o “x pro” su Google o visitare i seguenti link:
Ah, dimenticavo: per questa fotografia ho utilizzato una macchina fotografica Nikon fm3A, semplicemente splendida, abbinata ad un'ottica nikkor da 50 mm, f:1.8. Ottica decisamente economica ma eccezionale (IMHO, ovviamente). E questo fu uno dei primi scatti (correva l'anno 2006) con il nuovo 50 mm nikkor.

domenica 14 settembre 2008

Roll-shots con Holga

Esposizione multipla con Holga 120 CFN e pellicola per diapositive FujiMi pare che fosse con Angie di Pinkie Style che iniziammo a usare il termine roll-shots per indicare le esposizioni con avanzamento incompleto della pellicola, in modo da creare una striscia fotografica unica (clicca sull'immagine per ingrandirla).

giovedì 11 settembre 2008

Esposizioni multiple con la Holga

Esposizione multipla con Holga 120 CNFCominciamo a parlare di foto!
Questa (clicca sull'immagine per ingrandirla) è una esposizione multipla, effettuata con una macchina fotografica Holga (la 120 CFN per la precisione), una delle cosiddette toycamera.
Sulla Holga l'avanzamento della pellicola (si, ovviamente non si parla di sensori!) è completamente manuale; basta quindi far avanzare la pellicola solo per metà corsa e... il gioco è fatto.


La pellicola in questo caso è una Fuji (probabilmente la pellicola per diapositive Sensia, ma non ricordo bene); quanto al tempo di esposizione e al diaframma, sapete meglio di me che in casa Holga non hanno alcun significato.


Ah, dimenticavo: se la fotografia vi piace e volete usarla per il vostro blog o per la vostra pagina di myspace (o similia), per me va bene (anzi, segretamente ne sarei orgoglioso). Solo, ricordatevi di linkare il mio sito e di citarmi come autore.
Per gli usi commerciali, vi chiedo invece di contattarmi: da qualche parte sul sito dovreste trovare la mia e-mail (scherzo! è nella sidebar di destra).

mercoledì 10 settembre 2008

Sony Alfa 900 a 1600 iso

Fotografia in grande formato della nuova Sony Alfa 900
Ho appena finito di sfogliare la galleria di fotografie scattate con la nuova Sony Alfa 900, e la cosa che mi ha particolarmente colpito è la buona gestione del rumore fino a 1600 iso. I 3200 iso sono ancora utilizzabili, mentre a 6400 iso il rumore è visibile.

Ma avere a disposizione in ogni momento 1600 iso...

Sony Alfa 900... eccola!

Immagine del corpo macchina della nuova Sony Alfa 900E mentre stiamo qui a fantasticare della nuova Canon EOS 5D, la Sony piazza un bel colpo presentando la nuova Sony Alfa 900.

La caratteristica principale che balza agli occhi è, inutile negarlo, la risoluzione del sensore CMOS full-frame Exmor da 24,6 megapixel.
Ma la nuova ammiraglia Sony ha anche altre caratteristiche che possono interessare il fotografo professionista: un mirino pentaprisma con copertura al 100%, 9 punti di messa a fuoco, sistema di stabilizzazione "ottico" integrato nella macchina fotografica (SteadyShot INSIDE), schermo LCD 3" con risoluzione da 921.000 pixel, scatto continuo a 5fps alla massima risoluzione, corpo in magnesio con protezione da umidità e polvere, sensibilità massima di 6400 ISO etc. etc.
Il tutto a 3.000 euro, iva inclusa (solo corpo macchina)

Ovviamente, dpreview.com ha già pubblicato un'approfondita anteprima (in inglese), con una nutrita galleria di immagini

martedì 9 settembre 2008

In arrivo l'erede della Canon EOS 5D (?)

Cosa bolle nella pentola di casa Canon?
Dopo aver anticipato l'uscita della Canon EOS 50D, facendo trapelare qualche indiscrezione e lasciando che la curiosità della rete facesse il resto, ecco che sul sito della filiale americana compare un'egnigmatica pagina con il profilo di una macchina fotografica e la scritta "Destined Evolution".
E sul sito Canon britannico campeggia il banner "The EOS story continues... See the future of photography... Stay tuned".
Idem sulla home page del sito Canon italiano che precisa che la novità dovrebbe (potrebbe) riguardare il sensore: "La storia del sensore EOS continua... Guarda il futuro della fotografia... rimani sintonizzato...".

In rete si parla di un sensore (ful frame) da 21 mega pixel e, addirittura, di due fotocamere in arrivo: una Canon EOS 7D, con alcune migliorie rispetto all'attuale Canon EOS 5D, e una Canon EOS 3D piuttosto rivoluzionaria, che sarebbe il corpo macchina destinato ad ospitare il sensore full frame da 21 mega pixel!
Altri parlano di novità in arrivo per l'attacco EF... vederemo, al Photokina non manca oramai molto.

Piuttosto attendibile mi sembra il post di marzo di Brian lam su gizmodo: nonostante le previsioni sull'uscita non siano state azzeccate (puntava su aprile 2008), le informazioni tecniche sembrano piuttosto attendibili.

Ready, Set, Go! Another photoblog!