Per calibrare il monitor

Scala di grigi per la calibrazione del monitor - Gray scale for monitor calibration

giovedì 2 luglio 2009

Fotogiornalismo, premio Ponchielli e la deontologia professionale

LSDI ha pubblicato, lo scorso 20 giugno, uno strano articolo di Amedeo Vergani, (vedi anche "Il futuro del fotogiornalismo") dal titolo intrigante: «Fotogiornalismo e deontologia: "Non sei iscritto all’ Ordine? E chi se ne frega"»

Interessato all'argomento, non per motivi professionali ma perchè il fotogiornalismo è una mia passione, inizio a leggere l'articolo pieno di speranza e di aspettative.
L'occhiello è aggressivo:
«Nelle redazioni italiane gli incarichi di lavoro nel campo delle immagini vengono assegnati senza tener minimamente conto delle norme dell’ordinamento professionale - Una riflessione di Amedeo Vergani, presidente del Gsgiv dell’ Associazione Lombarda dei giornalisti, che commenta: così "diventa un dettaglio trascurabile il fatto che lettori e telespettatori hanno diritto, come ha ricordato pochi giorni fa il presidente nazionale Odg, ad un’ informazione visiva prodotta con quelle garanzie di correttezza e responsabilità che possono essere assicurate sino in fondo solo da fotogiornalisti sottoposti al rispetto della disciplina imposta loro dall’Ordine professionale"» e, mi dico, "caspita, sono d'accordo!"

Ma...
Ma, proseguendo nella lettura, mi accorgo che gli strali di Vergani sono dovuti al fatto che «Non c’è infatti nessun iscritto all’Ordine dei giornalisti nella rosa dei quattordici fotoreporter finalisti dell’edizione 2009 del premio "riservato -dice il bando - a fotogiornalisti italiani" (il Premio GRIN o, più correttamente, il Premio Ponchielli 2009, ndr) con il quale da sei anni l’associazione dei photoeditor assegna un contributo in denaro ( 5.000 euro ) a quello che viene ritenuto il miglior progetto fotografico del momento.»
E, più avanti «Non è però assolutamente una novità per il Grin la scelta di non fare distinguo, nelle regole del suo premio, tra chi è fotogiornalista nel sacrosanto rispetto della legge e chi invece lo è solo di fatto. Lo stesso criterio è stato applicato anche nelle cinque precedenti edizioni tanto che solo in una occasione, nel 2006, per un caso fortuito era risultato vincitore un collega iscritto all’Odg come pubblicista.»

Insomma, questa è la colpa della Giuria del Premio Ponchielli: valutare la qualità dei progetti fotografici presentati senza distinguere tra chi ha una tessera e chi no.
Al che, mi viene da dire, complimenti a chi oggi è ancora in grado di premiare il merito e le capacità, senza guardare altro.

PS: per la cronaca, il Premio Ponchielli 2009 l'ha vinto il progetto "Umumalayika" di Martina Bacigalupo; progetti segnalati sono "Congo Dandies" di Daniele Tamagni e "Giappone" di Sirio Magnabosco. E le fotografie di questi reportage fotografici sono le migliori risposte alla critica di Vergani. "Sent a letter", invece, è stato premiato come "libro dell’anno".

sabato 20 giugno 2009

Formati del fotogramma (ii)

Non voglio esprimere nuovamente le mie preferenze tra i formati classici del fotogramma, ma appuntarmi delle nuove proporzioni da sperimentare.

Anzitutto, vorrei provare un formato basato sulle proporzioni del rettangolo aureo, nel quale, cioè, le proporzioni tra base e altezza sono basate sulla proporzione aurea. In termini molto pratici (e soprattutto perché il rapporto aureo è un numero irrazionale, il che fa dei lati del rettangolo in esame due grandezze incommensurabili), una buona approssimazione è il rapporto 13:8 che significa, ad esempio, una fotografia di formato 800 pixel per 492 pixel.

Poi, mi incuriosisce pensare al formato cinematografico (mi riferisco al 2,35:1) applicato ad una fotografia. In questo caso la nostra fotografia, con base 800 pixel, avrebbe un'altezza di soli 340 pixel (o di 343 pixel se vogliamo applicare il formato 21:9).

venerdì 19 giugno 2009

L'isola di Procida vista dal mare

Fotografia dell'isola di Procida in silhoulette. Macchina fotografica Panasonic Lumix DMC FX 7, L'isola di Procida vista dal mare. La macchina fotografica è una Panasonic Lumix DMC FX 7, e del mio "amore" per questa compatta digitale che non consente alcuna personalizzazione in fase di scatto ho già accennato, quindi non vi voglio tediare oltre con i miei brontolii.
erò, anche queste compatte (queste sì vere toy camera, ma nel senso deleterio dell'espressione) si rivelano talvolta utili: piccole e maneggevoli, sono sempre a portata di mano.

venerdì 12 giugno 2009

Rose in bianco e nero (v)

Fotografia in bianco e nero di bocciolo di rosa parzialmennte aperto

mercoledì 10 giugno 2009

Rose in bianco e nero (iv)

Fotografia in bianco e nero di fiore di rosa, fotografato di lato

martedì 9 giugno 2009

Fotoreportage sulla cortina di ferro e il muro di Berlino

copertina de l'europeo dedicata ai fotoreportage sulla cortina di ferro ed il muro di berlinoL'Europeo di giugno è la prova che anche oggi è possibile pubblicare una buona rivista, nella quale testo scritto e fotografie concorrono -assieme- a formare un articolo.

Il numero di giugno de L'Europeo attinge (come al solito) al vasto archivio storico della rivista per riproporre gli articoli dedicati (negli anni dal 1947 al 1989) alla cortina di ferro, ed in particolare al destino di Berlino, divisa tra settore est e settore ovest.
Ma, accanto alle firme dei fotografi del tempo (uno per tutti, Giancolombo, al secolo Gian Battista Colombo), nel numero attualmente in edicola possiamo ammirare anche gli scatti di Davide Monteleone (fresco del World Press Photo 2009), cui è stato chiesto di documentare (oggi) il "confine" che per decenni ha separato l'Europa dell'est dal'Europa dell'ovest.

Insomma, un numero che mi sento di consigliare caldamente a tutti gli appassionati di giornalismo e di fotogiornalismo di qualità.

lunedì 8 giugno 2009

Rose in bianco e nero (iii)

Fotografia in bianco e nero di fiore di rosa (bella di todi di barni)